#Bellestories, ultimi giorni per votare sui social le migliori foto dei Grest

Ultimi giorni per votare, sulla pagina Facebook della Diocesi di Cremona, gli scatti inviati dagli oratori cremonesi che hanno preso parte al contest fotografico #BELLESTORIES, promosso da Ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali e Federazione Oratori Cremonesi in occasione del Grest 2019.

Gli oratori della diocesi sono stati invitati a partecipare alla prima edizione di questo concorso fotografico che – richiamando il tema “Bella Storia” – vuole aiutare a raccontare, attraverso le immagini, lo spirito, le attività e… le storie dei Grest in diocesi. In particolare attraverso cinque aspetti tipici dell’estate oratoriana: preghiera, amicizia, gioco, servizio e le tematiche richiamate nello specifico dall’edizione 2019 del Grest.

In evidenza sulla pagina Facebook della Diocesi il post con le foto selezionate per il concorso, che sino a domenica 21 luglio potranno essere votate dai visitatori della pagina con un semplice “like”. Sarà possibile anche condividere le foto preferite per aiutarle a vincere il premio finale.

 

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#Bellestories, l’oratorio di Rivolta d’Adda vince il contest fotografico del Grest 2019

È l’oratorio Sant’Alberto Quadrelli di Rivolta d’Adda il vincitore del contest fotografico promosso, in occasione del Grest 2019 “Bella storia”, dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali in sinergia con la Federazione Oratori Cremonesi. A consentire all’oratorio del borgo rivierasco di primeggiare è stato uno scatto che ritrae un ragazzino rivolto verso il tabernacolo con esposta l’Eucaristia. Sulla maglietta del bambino il titolo del Grest 2019: “Bella storia. Io sarà con te. Rivolta d’Adda”.

«Abbiamo partecipato al contest – spiega uno degli animatori del Grest rivoltano – inviando sei fotografie. Durante le giornate del Grest, prima della solennità del Corpus Domini, portavamo i bambini in chiesa per un momento di adorazione, poi organizzavamo giochi collegati alla preghiera del Padre Nostro. Facendo diverse fotografie ci è capitato di scattarne una ad un bambino, di spalle, che aveva lo sguardo rivolto verso l’ostensorio. Siamo contenti di aver vinto”.

Gli oratori della diocesi sono stati invitati a partecipare alla prima edizione di questo concorso fotografico che – richiamando il tema “Bella Storia” – ha voluto aiutare a raccontare, attraverso le immagini, lo spirito, le attività e… le storie dei Grest in diocesi. In particolare attraverso cinque aspetti tipici dell’estate oratoriana: preghiera, amicizia, gioco, servizio e le tematiche richiamate nello specifico dall’edizione 2019 del Grest. Le fotografie giunte in redazione sono state caricate sulla pagina Facebook della Diocesi e c’è stato tempo sino al 21 luglio per la votazione a “like”. Lo scatto che ha ottenuto più “mi piace” è stato quello dell’oratorio Sant’Alberto Quadrelli.

I ragazzi di Rivolta d’Adda si trovano attualmente in vacanza a Rhemes Notre Dame, in Valle d’Aosta, da 49 anni meta dei soggiorni estivi del Sant’Alberto. La notizia del successo nel contest diocesano ha raggiunto la comitiva rivoltana mentre si trovava quasi a quota 3.000 metri, al rifugio Degli Angeli, in Valgrisenche. Attualmente è in corso il secondo turno della vacanza, quello riservato agli adolescenti (il primo, dal 9 al 18 luglio, era invece riservato ai bambini e ragazzi dalla quinta elementare alla terza media).

Con il vicario don Luca Bosio ci sono una ventina di volontari. Gabriele Fassina, l’autore della foto vincitrice del contest, è uno di loro nonché la voce introduttiva delle “Pillone da Rhemes”, i resoconti giornalieri della vacanza fatti dagli animatori.




Festa del Grest a Rivarolo Mantovano (photogallery)

Calore (non solo del sole), sorrisi, amicizia, solidarietà tra generazioni, un pizzico di sana rivalità e qualche spunto di riflessione: anche nel 2019 il Grest è una “bella storia”. All’insegna dei valori che da sempre caratterizzano gli oratori, si è svolta nei giorni scorsi, al campo di Rivarolo Mantovano, la festa dei Gruppi estivi della Zona pastorale V.

Il pomeriggio è stato caratterizzato dai bans e dagli stand ludici proposti dagli animatori, oltre che da un momento di preghiera e dalla cena al sacco. Come dimostrano le foto scattate dall’animatrice Sofia Rosa, una giornata perfettamente riuscita per i circa trecento partecipanti. Per la cronaca, il trofeo di vincitore della gara a punti è andato al Grest di Sabbioneta.

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Festa dei grest a Rivolta, Pandino conquista il titolo (photogallery)

L’oratorio di Pandino ha vinto l’edizione 2019 della festa dei grest della parte ovest della zona pastorale I, che si è tenuta nel parco della casa-famiglia “Padre Spinelli”, messo a disposizione dalle suore Adoratrici del Santissimo Sacramento. Circa settecento i bambini e più o meno duecento gli animatori presenti, appartenenti a sette diversi oratori: quelli di Cassano-San Zeno, di Vailate, di Agnadello, di Calvenzano, di Casirate, di Pandino e di Rivolta d’Adda.

Dopo l’arrivo dei vari grest, in bicicletta i più grandi, in auto i più piccini, la festa vera e propria ha avuto inizio poco prima di mezzogiorno con la preghiera guidata dalla suora novizia Silvia Baglieri per i più piccolini di prima e seconda elementare nel salone di casa-famiglia e dal vicario di Rivolta don Luca Bosio per tutti gli altri nella chiesa della casa-famiglia ed è proseguita con il pranzo al sacco e con i giochi, iniziati poco dopo le 13.

Per bambini e ragazzi c’era solo l’imbarazzo della scelta di quando e come giocare: bowling, anelli, tiro al bersaglio, calcio balilla, tam tam, calcio, palla goal, ping pong, basket, pallavolo, tennis, palla prigioniera, giochi da tavolo e le sfide di abilità sul palco presentate dal seminarista Andrea Bani di Agnadello hanno rappresentato un’offerta più che mai ampia.

I giochi sono proseguiti sino alle 15.30, orario dedicato alle premiazioni con il San Marco Casirate, campione uscente, che ha consegnato la coppa dell’oratorio vincitore al San Luigi di Pandino. Alle 16 i saluti e la partenza dei vari oratori per il ritorno a casa. Se la macchina organizzativa dell’evento ha funzionato a dovere il merito è stato anche della fase preparatoria, nella quale sacerdoti ed educatori di riferimento dei vari oratori si sono ritrovati per pianificare lo svolgimento della giornata.

I vicari ed i parroci che hanno coordinato le varie attività di oggi hanno voluto esprimere un ringraziamento particolare alle suore Adoratrici che, nonostante siano impegnate nel Capitolo Generale, hanno messo a disposizione di questo evento risorse umane e strutture.

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A San Giovanni in croce la Festa in piazza per i Grest della Zona 4 (photogallery)

Giovedì 27 giugno dalle 12 alle 16 gli oratori di Sospiro, Vescovato, Pieve San Giacomo, San Daniele Po, Torre de’ Picenardi, Piadena, Scandolara Ravara con Cingia de’ Botti e Motta Baluffi, si sono dati appuntamento presso la Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista, a San Giovanni in Croce, per las festa in piazza dei Grest della Zona 4 della Diocesi.

La giornata è stata aperta da un momento di preghiera, condotto da don Paolo Arienti, incaricato diocesano per la Pastorale giovanile e presidente della Federazione Oratori Cremonesi, cui ha fatto seguito il saluto di don Davide Ferretti, parroco di Scandolara Ravara e Motta Baluffi, e vicario zonale della Zona 4, che dopo l’estate partirà per un’esperienza missionaria in Brasile.

Di seguito, il grande gruppo, composto da diverse centinaia di bambini accompagnati dai loro educatori, si è diretto al parco di Villa Medici del Vascello, dove è rimasto l’intero pomeriggio, tra giochi e animazione.

Diverse le attività da svolgere per raccogliere la tanto agognata moneta d’oro, che permettesse agli educatori di proseguire nel percorso della “Festa in piazza” e raggiungere Pinocchio, per vincere la competizione tra oratori. Dal Tiro alla fune, a Scala e serpente, da Twister a Dama, da Tris a Forza 4. Anche gli sport sono stati momenti coinvolgenti per tutte le età: basket, calcio, pallavolo, hockey su prato e da ultimo un originalissimo calcio dentro palle gonfiabili. Quest’anno il titolo se l’è aggiudicato l’oratorio di Vescovato.

Da segnalare anche la presenza di Padania Acque, che ha fornito acqua fresca gratuitamente a tutti i presenti in bicchieri riciclabili. Anche questo è un segno dei tempi. Dove c’è rispetto per le persone c’è rispetto per l’ambiente.

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Grest, Vidalengo vince la festa in piazza di Caravaggio

Nove oratori, una decina di preti, 1.100 bambini e circa 300 fra animatori e coordinatori: sono i numeri della festa dei Grest della parte orientale della zona pastorale I della diocesi che si è tenuta martedì 25 giugno al santuario di Caravaggio (è stata la quarta edizione ospitata da Santa Maria del Fonte), dove per l’occasione si sono ritrovati gli oratori di Antegnate, Brignano, Calcio, Calvenzano, Caravaggio, Covo, Masano, Mozzanica e Vidalengo.

Il via alla giornata alle 10.30, con la preghiera nella basilica del santuario. Una guida d’eccezione per l’inizio della festa: il vescovo Antonio Napolioni, che dall’altare della basilica ha parlato ai bambini e ai ragazzi di Maria come della donna più bella del mondo, perché ha generato Gesù, e che ha concluso invitando bambini ed animatori (ringraziati per lo sforzo profuso) ad applaudirsi reciprocamente.

Esaurito il prologo, la festa si è spostata all’esterno, con un momento di animazione a cura di un gruppo di educatori e ispirato alle figure di Mangiafuoco e dei burattini. Questi ultimi lanciano la sfida al cattivone di turno: lui a sua volta la accoglie: “Se volete diventare liberi fate il percorso che ha fatto Pinocchio”. E da lì via ai tanti giochi a stand pensati questa festa: di abilità, di sport, di logica, ma anche giochi con l’acqua. Qualche esempio? Il volley, il basket, il calcio, l’hockey su prato, il tiro alla fune, il twister, la gimcana con l’acqua, le freccette, tris, il tiro al bersaglio, la dama, le softballs ed il gioco dell’oca ma anche dei giochi da palco, con sfide speciali di abilità bambini e ragazzi contro animatori e preti e con la possibilità per ogni oratorio di guadagnare una zecchino ed umanizzare piano piano i propri burattini.

Dopo la pausa per il pranzo al sacco, spazio ad uno spettacolo di animazione portato in scena nel cortile del santuario dalla “Compagnia dei Piccoli” di Cremona dal titolo “Goccia. Alla ricerca dell’acqua perduta”, dedicato alla scoperta dell’acqua come bene prezioso ed imprescindibile. Gli attori in scena hanno raccontato la storia di due imbroglioni che rapiscono Goccia, consapevoli della possibilità, con questo gesto, di poter controllare tutta l’acqua del pianeta Terra. Conoscendo Goccia, e viaggiando con lei nelle varie zone del mondo, i due imbroglioni si ravvedono, comprendendo l’importanza dell’acqua come bene comune, e non solo di qualcuno, liberano la loro prigioniera e diventano buoni. Una storia a lieto fine, prodotta dalla Federazione Oratori Cremonesi in collaborazione con Padania Acque con lo scopo di porre l’accento su una tematica di stretta attualità.

Dalle 14.30, seconda parte dei giochi a stand, fino alle 15.30, quando al termine del grande gioco finale è stato proclamato l’oratorio vincitore: Vidalengo.

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Festa dello sport con le Olimpiadi degli oratori al Campo scuola

La seconda edizione delle olimpiadi degli oratori si è aperta con un colpo di scena. Dopo gli arrivi, le consegne dei pass e delle mappe per partecipare alle gare e l’allegra animazione di benvenuto, ad attirare l’attenzione delle centinaia di bambini, ragazzi e animatori in arrivo dai quattro angoli della diocesi, è stato il volteggiare di un aereo sopra l’impianto del Campo scuola di Cremona.

Pochi minuti di acrobazie poi il salto di un paracadutista che – lasciando tutti a bocca aperta – atterra nel centro del campo di gara. Riceve la fiaccola ed accende il braciere.
È il segnale: la festa dello sport può cominciare! I dodici oratori partecipanti sfilano, ciascuno con le propria bandiera personalizzata, pronti ad iniziare la sfida. Sono le tre categorie di gara: elementari, medie e animatori. Ogni piccolo olimpionico sceglie la disciplina che preferisce. O quella che lo incuriosisce di più. Qualcuno non sceglie e le prova tutte: c’è tempo fino a sera: badminton, gare di atletica individuale e a squadre, maratona, lancio del vortex, salto in alto, salto in lungo e poi stand di karate, tennistavolo, scalata… Ogni risultato, per ciascuna categoria, porta punti alla squadra del proprio oratorio.
In fondo è lo spirito del Grest: un grande gioco di squadra, in cui il talento di ciascuno contribuisce a fare dell’estate di tutti una «BellaStoria». Per questo anche il vescovo Antonio Napolioni non ha voluto farsi mancare un saluto ai piccoli e grandi atleti di questa giornata.

L’iniziativa si è retta sulla sinergia di alcuni contributi preziosi: innanzitutto la presenza dello staff della Federazione Oratori che da mesi ha predisposto le condizioni organizzative per l’evento. Va poi ricordato il prezioso contributo di sponsorizzazione di Credito Padano, particolarmente sensibile all’evento nella sua seconda edizione. Infine una menzione ad Algida e Padania Acque che hanno voluto garantire nuovamente una presenza di qualità a supporto dei giovani atleti: con la fornitura di gelato e dell’acqua fresca “di casa nostra” che accompagna le iniziative estive di Focr. Al Liceo con indirizzo sportivo Vida il plauso per aver accettato di confermare il progetto di Alternanza scuola-lavoro, consentendo agli studenti di diventare “arbitri per un giorno” e di fatto i gestori materiali dei campi da gioco, delle classifiche e dei servizi delle Olimpiadi.

La serata, dopo la merenda e la cena condivisa, si conclude con la consegna delle medaglie per ciascuna categoria e specialità e la salita sul podio dei vincitori.

Esultano gli oratori di Robecco d’Oglio, Grumello e S. Antonio Maria Zaccaria (Cremona) che conquistano rispettivamente l’oro, l’argento e il bronzo nel medagliere complessivo di tutte le discipline sportive; gli altri applaudono. Nessuno torna a casa sconfitto.

 

La photogallery delle gare sportive

La photogallery della premiazione




Festa dei Grest della Zona 2 nel Cortile dei sogni di Soresina

Si è svolta a Soresina l’ultima delle “Feste in piazza” del Grest “BellaStoria” nella Zona 2. Mercoledì 19 giugno, gli Oratori di Soresina, Trigolo, Casalmorano e Castelleone si sono dati appuntamento nel Cortile dei sogni dell’Oratorio Sirino di Soresina per l’ultima tappa delle gare organizzate dalla Federazione Oratori Cremonesi per tutti i partecipanti ai Grest nelle parrocchie della Zona.

Dopo i balli di gruppo che hanno aperto la giornata, è stata la volta delle sfide – svolte sotto l’occhio attento degli organizzatori – che hanno decretato l’Oratorio Sirino di Soresina vincitore di questa ultima tappa di gare per la Zona Pastorale Seconda. Soresina guadagna il podio come altre squadre di casa nelle giornate precedenti, mentre l’Oratorio di Trigolo arriva secondo.

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Dopo una mattina densa, con il sole protagonista e Padania Acque sponsor tecnico che ha offerto refrigerio con bottigliette d’acqua a tutti i partecipanti, il pomeriggio non è stato da meno. Dopo una sosta per un pranzo rifocillante e rinvigorente, sono scesi in campo gli animatori di Soresina (ovviamente), Castelleone, Pizzighettone e Soncino. La sfida tra animatori ha avuto una sorte completamente diversa con vincitore Castelleone, quindi Pizzighettone, Soncino e Soresina fanalino di coda.

Nonostante stringere un trofeo sia sempre entusiasmante, vincitori e vinti si sono divertiti e hanno fatto tesoro del messaggio di “BellaStoria”, incentrato sulla favola di Pinocchio.

Soddisfatto don Andrea Piana, vicario dell’Oratorio Sirino di Soresina che ha aperto agli oratori vicini l’appena rinnovato “Cortile dei sogni”, un luogo funzionale, ma soprattutto accogliente ed “educante”.




Grest della città in festa al parco acquatico “Le Vele”

Il Grest è condivisione, la condivisione non solo nel ristretto ambiente del proprio oratorio ma condivisione con tutti, con gli altri grest e le altre persone. E’ questo lo spirito delle feste in piazza che invitano ad incontrarsi oratori vicini che trovano durante l’estate un momento di condivisione concreta. Così è stato per gli oratori della città che nella giornata del 19 giugno si sono dati appuntamento al parco acquatico “Le Vele”.

 

É stata una giornata ricca di divertimento, tuffi e di incontri! I ragazzi, bambini e animatori, hanno trascorso una giornata in compagnia non solo dei loro compagni di avventura ma anche dei loro amici e compagni di scuola di altre parrocchie.

Occasioni come questa sono quindi utili e fanno si che si consolidino ancora di più i rapporti tra i vari grest e le varie parrocchie favorendo la creazione non di più grest separati ma di un unico grande grest.




Dal campo da rugby al campo sportivo dell’oratorio. La vocazione di Antonello Livrieri

L’estate è arrivata e le novità per la parrocchia di S. Stefano a Casalmaggiore non si sono fatte attendere. Il Grest “Bella storia”, partito come ogni anno con entusiasmo con più di 100 iscritti, ha riservato a bambini e famiglie un’insolita sorpresa: a coordinare gli educatori è Antonello Livrieri, volto noto del Rugby Viadana con 20 anni di carriera da professionista.

“Dopo anni vissuti sul campo da rugby, dopo aver giocato il Torneo Sei Nazioni nel 2000 e conquistato il titolo di Campione d’Italia con il Viadana Rugby nel 2002, la mia vita è cambiata, andando nella direzione dell’educazione”. Su come Livrieri, detto “Anto”, abbia dato una svolta alla sua vita, è lui stesso a raccontarci.

“Nel 2006 avevo conseguito il diploma di Master in Psicologia dello sport e la mia passione per lo studio è proseguita durante gli anni da professionista, quando ho iniziato a frequentare la facoltà di Scienze e tecniche psicologiche, specializzandomi in Psicologia clinica dell’intervento sociale. Poi l’incontro con Il Cerchio onlus di Casalmaggiore, che mi ha dato fiducia e mi ha permesso di crescere professionalmente”.

Torinese d’origine, casalasco di adozione dal 1998, nel 2010 lascia il Rugby per intraprendere la strada dell’educazione, convinto che l’attività sportiva sia una delle tante vie per accompagnare nella crescita e nello sviluppo i bambini e i ragazzi. Dal 2003 ad oggi ha gestito settori giovanili del Rugby Colorno e ha coordinato campi estivi e centri ricreativi con fasce d’età dai 5 ai 14 anni, avendo a che fare anche con quelli che definisce “ragazzi con fragilità”.

“L’esperienza del Grest è, tra le tante che ho seguito, sicuramente quella che maggiormente coniuga gli aspetti educativi con quelli relazionali, senza trascurare la componente spirituale e morale. L’accoglienza che le famiglie, la comunità e don Marco mi hanno riservato sta facendo sì che tutto vada nella giusta direzione”.

Che altro non è che la direzione della Chiesa in uscita tanto cara a papa Francesco, possibile grazie all’apertura al territorio, ai servizi educativi già attivati da altri soggetti e alla fiducia accordata ai laici, che tanto hanno ancora da dare.