Suore Adoratrici, a Rivolta d’Adda la prima professione della cremonese Bianca Donida

© Foto Suore Adoratrici SS. Sacramento

 

Un nuovo dono per l’Istituto delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda. Bianca Donida, originaria di Cremona, della parrocchia di San Pietro al Po, 25 anni quest’anno, dopo il diploma al liceo Scientifico e gli studi all’Istituto di Scienze religiose ha sceglie di seguire il Signore nel cammino della consacrazione. 

Dopo gli anni di formazione iniziale nell’Istituto religioso fondato da don Francesco Spinelli, nel pomeriggio di sabato 14 febbraio nella chiesa della Casa madre di Rivolta d’Adda, suor Bianca ha pronunciato i suoi primi voti (per un anno) nelle mani di madre Maria Luisa Ciceri, che per la prima volta dalla sua elezione a superiora generale ha accolto i voti di una neo professa.

La Messa, presieduta da don Michele Rocchetti, il “don” dell’oratorio negli anni dell’adolescenza di Bianca e sua guida spirituale, è stata concelebrata da don Antonio Bandirali, già parroco dell’unità pastorale S. Omobono di Cremona (di cui la parrocchia di San Pietro al Po fa parte) e attualmente vicario episcopale per la Pastorale, e don Enrico Maggi, vicario episcopale per la Vita consacrata della Diocesi di Cremona, insieme a una decina di altri sacerdoti amici che si sono stretti nella concelebrazione.

Numerosi i fedeli che hanno gremito la chiesa di Casa madre: la sua famiglia, i parenti, gli amici, tanti giovani che Bianca ha incontrato nel suo cammino, a Cremona, a Rivolta d’Adda e a Modena.

Nell’omelia don Michele Rocchetti ha ripercorso il passo importante che si compiva nella vita di una giovane donna, a partire dalla prima lettura: il racconto del passaggio del Mar Rosso di cui gli Israeliti sono stati protagonisti. In fondo la consacrazione religiosa – ha sottolineato – è un passaggio, non meno importante di quello del Mar Rosso per il popolo ebraico.

Già consacrata nel Battesimo, suor Bianca ha scelto, per dono, di vivere in maniera più esplicita questo dono attraverso un triplice passaggio, ben simboleggiato nei tre voti di castità, povertà e obbedienza. Tre passaggi che permetteranno alla nuova Adoratrice di vivere, ogni giorno, un po’ più stretta al suo Signore, un po’ più immersa nel Corpo di Cristo, un po’ più santa.

Passaggi che hanno un fondamento solo: l’amore. E don Rocchetti, con una piacevole leggerezza, ha ricordato la coincidenza con la festa di san Valentino: «Per tutta la vita – ha detto a suor Bianca – avrai attorno persone che oggi festeggeranno il loro amore. Anche tu potrai, con il Tuo Signore, festeggiare la gioia grande che hai nel cuore: Dio si è innamorato di te. Sì, oggi e sempre vivi da innamorata, vivi una vita innamorata perché il Signore ti ha amato di un amore eterno. Da questo amore, ogni giorno, lasciati amare! E di questo amore, oggi e sempre sii testimone!».

 

Per l’Istituto di Rivolta d’Adda, che nei giorni precedenti ha festeggiato con solennità il proprio fondatore, anche la giornata di domenica 15 febbraio è stata di particolare significato: sempre a Casa madre, infatti, quattro giovani hanno rinnovato i voti secondo la regola di vita e comunione dell’Istituto. Tra loro un’altra cremonese: suor Silvia Calcina, classe 1994, originaria della parrocchia del Cambonino. Insieme a lei ha rinnovato i voti temporanei anche la modenese suor Valentina Campana, che da diversi anni presta servizio in diocesi all’interno dell’équipe della Federazione oratori cremonesi e della Pastorale vocazionale. Con loro anche altre due religiose: suor Federica Uboldi (di Appiano Gentile) e suor Maddalena Zucchi (di Modena).