Studiosi, sindaci, orchestre e… campioni olimpici abitano “Le città (in)visibili” di “Traiettorie di sguardi”

«Dopo i mesi del lockdown si è tornati a popolare i luoghi della relazione, del lavoro, dello studio e del tempo condiviso. Si è come tornati in città, uscendo di nuovo per le sue strade e abitando le sue piazze, ma anche altri spazi e tempi: come le scuole e le università, gli uffici e le aziende, le infrastrutture (fisiche o digitali), i luoghi della cura, della bellezza e del tempo libero. Gradualmente si è ritornati ad incontrarsi, a ripopolare luoghi prima forzatamente disertati o attraversati in tutta fretta. E forse per qualche istante si è assaporato il gusto dell’inedito, una nuova esplorazione che diviene ricerca di senso e trasforma le cose in esperienze vitali: perché ad abitarle è l’umano».

Si presenta così la stagione 2021-22 di Tds – Traiettorie di Sguardi , il percorso di incontri, testimonianze e riflessioni proposto per i giovani dall’Ufficio diocesano di Pastorale giovanile in collaborazione con la parrocchia del quartiere Maristella a Cremona, e che quest’anno propone il tema “Le città (in)visibili. Quando l’uomo torna ad abitarle”.

Ecco il programma degli incontri:

17 ottobre 2021
Una volta si andava in fabbrica. 
L’azienda

Interviene il prof. Fabio Antoldi, docente di Economia all’Università Cattolica 

Le conseguenze della pandemia sono anche di natura economica. L’Europa ha varato il piano Next Generation EU finalizzato ad investire ingenti risorse per la ripresa e la resilienza degli stati membri. Dentro le percentuali e gli indicatori numerici si fatica a ritrovare le storie di ciascuno ed in particolare dei giovani che si affacciano almercato del lavoro o si preparano alla sfida dell’autonomia e dell’età adulta. I dati sulla povertà assoluta in Italia sono allarmanti, mentre non mancano segnali di fiducia e speranza. In questo contesto quali orizzonti si aprono per i giovani? In che direzione ci si sta muovendo?


14 novembre 2021
Macchine intelligenti. Sistemi & connessioni

Interviene il prof. Paolo Benanti, Università Gregoriana di Roma

Se potessimo scendere sotto le case e le strade delle nostre città, scopriremmo una fittissima rete di connessioni idrauliche, elettriche, digitali… la città è un dedalo di infiniti attraversamenti, resi ancora più rete dall’intelligenza artificiale e dalle sue straordinarie applicazioni. Spazi e tempi dei nostri vissuti sono sempre più smart. Oggi più che mai ci si interroga sul rapporto tra uomo e tecnologia, come ricordano le sfide contemporanee del transumanesimo, ma anche l’impiego più quotidiano di apparati che ormai fanno parte della vita di tutti.


19 dicembre 2021
La bellezza salverà il mondo. Il museo

Performance e testimonianza di Magica Musica (Castelleone)

Ogni città e paese è carico di storia e la storia spesso testimonia di sé con i molteplici linguaggi dell’arte. Palazzi, chiese, strade e musei, giardini e statue e le vite stesse di chi l’arte la incarna e la condivide… sono espressione di qualcosa che va oltre il calcolo dell’utile, sfida l’effimero ed abita l’ostinata ricerca del bello da parte dell’umano. Il bello è veramente tale se esprime il gratuito e dà respiro a quanto è simbolico della vita… come un dono inaspettato, spesso lontano dai canoni della produttività o della presunta perfezione: da celebrare e di cui fare memoria grata.


23 gennaio 2022
Cittadini, sudditi e viandanti. Il municipio

Tavola rotonda con Marco Pasquali, sindaco di Sabbioneta, e Massimo Galli, sindaco di Rivarolo Mantovano
modera l’incontro Matteo Lodigiani

Si può stare in città in molti modi, anche da turisti o da semplici individui, chiusi nel proprio guscio. Il mondo della politica, si sa, è complesso e in molti casi oggetto di pregiudizio. Ma la politica vera è uno dei volti del servizio alla società: un’occasione di messa in gioco di passione e competenze. Paolo VI la definiva “la più alta forma di carità”. E non è detto che sia lontana dagli interessi dei giovani che a volte spiazzano per la generosità dell’impegno.


20 febbraio 2022
Attraversava la città.
Le strade

Interviene don Bruno Bigami, direttore dell’ufficio nazionale per la pastorale sociale e del lavoro

La città è metafora di incontri, relazioni, ricerche e pezzi importanti di vita che si intrecciano e si saldano in una storia comune. Solo così la città è sottratta all’abisso dell’anonimo e al vuoto della solitudine, perché è come salvata dal mutuo riconoscimento e dalla forza della comunità. Lo stesso Gesù attraversava la città (Lc 19.1) per incontrare i volti concreti di chi ha una biografia, a volte pesante e fragile: e poterla visitare, toccare con mano, prenderla sul serio. Ma essere comunità è questione di stile, di scelta e di valore. Come ricorda anche papa Francesco nell’ultima enciclica Fratelli tutti, firmata sulla tomba del poverello di Assisi.


20 marzo 2022
Il corpo che siamo. Tra mito e realtà.
La palestra

Valentina Rodini, Oro olimpico a Tokyo e Federico Copercino, educatore sportivo, dialogano con Filippo Gilardi, giornalista

Tra i palazzi di una città sorgono parchi, piscine, palestre, impianti sportivi. Qualcuno di noi dalla città è uscito e ha fatto molta strada per sperimentarsi ai massimi livelli, tornando poi a casa, tra le strade e le piazze delle nostre comunità. E narrando con la propria storia l’avventura di un impegno quotidiano che coincide con l’allenamento di una vita, il desiderio di raggiungere obiettivi, la voglia di ricominciare.

 

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Gli incontri (salvo variazioni di programma legate alle norme di sicurezza sanitaria) si svolgeranno a partire dalle 18.30 presso l’Oratorio Maristella in via Agreste 11 a Cremona