8xmille, in diocesi un concorso per gruppi oratoriani e parrocchie

L'invito è a mobilitarsi per raccogliere, in schede predisposte, anche le firme di coloro che non sono tenuti alla dichiarazione dei redditi
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Il Servizio per la promozione del sostegno economico della Chiesa Cattolica, meglio conosciuto come “Sovvenire”, diretto da don Claudio Rasoli, lancia un concorso per gruppi oratoriani e parrocchie per i mesi di giugno e luglio a favore dell’8xmille.

«Molti fedeli delle nostre parrocchie, soprattutto anziani pensionati, – spiega don Rasoli – non sono tenuti alla dichiarazione dei redditi e quindi non firmano per destinare l’8xmille dell’IRPEF a favore dello stato o delle 12 confessioni religiose che con lo Stato hanno stipulato un accordo a riguardo».

«Per questo motivo – continua il sacerdote – una fetta non indifferente di popolazione non si avvale di un diritto che comunque le è proprio. A tal fine si invitano le comunità e gli oratori a mobilitarsi per raccogliere queste firme in schede predisposte giunte in ogni parrocchia con il kit dell’8xmille o comunque reperibili in gran quantità in Curia».

In tali schede occorre segnalare il codice fiscale, il nome e cognome, il sesso, la data di nascita, il comune e la provincia di nascita della persona che non è tenuta alla compilazione della dichiarazione dei redditi, ma che comunque vuole esprimere la propria scelta. Tale persona poi deve firmare, rispettando gli spazi, nella casella «Chiesa Cattolica». Nella seconda parte della scheda occorre poi ripetere il codice fiscale e in fondo la firma dell’intestatario della scheda.

Tutte le schede devono essere consegnate presso l’ufficio economato della Curia entro metà luglio. Le parrocchie che consegneranno il maggior numero di schede correttamente compilate riceveranno un premio in euro da investire nelle attività pastorali. La prima si aggiudicherà 500 euro, la seconda 300 e la terza 200.

Sarà cura del Sovvenire e dell’ufficio economato della Curia spedire le schede agli uffici preposti.

«Occorre ricordare ai fedeli delle parrocchie – conclude don Rasoli – che la scelta dell’8xmille non comporta nessun esborso ulteriore di denaro e che con la propria firma a favore della Chiesa Cattolica si possono finanziare tantissime opere di carattere pastorale, culturale e di carità».

 

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