Settimana liturgica 2020: online il sito ufficiale

Cari amici, la Chiesa di Cremona vi invita e la città vi aspetta. Con gioia». Con questo caloroso saluto si conclude la lettera con cui il vescovo di Cremona Antonio Napolioni invita a partecipare alla prossima Settimana liturgica nazionale che, raccogliendo il testimone da Messina, sarà ospitata in estate proprio nella città del Torrazzo.

«A nome della Chiesa cremonese – scrive il Vescovo – vi invito a condividere, dal 24 al 27 agosto 2020, la ricca esperienza della Settimana liturgica nazionale che, dopo alcuni anni, torna a essere proposta in una diocesi dell’Italia settentrionale. Ci stiamo preparando con entusiasmo e cura, sperando di offrirvi giorni di intensa spiritualità, approfondita riflessione, fraterna esperienza ecclesiale».

Il testo è pubblicato sul nuovo sito internet dell’evento, organizzato dal Centro azione liturgica (l’associazione presieduta dal vescovo di castellaneta Claudio Maniago che lunedì 24 agosto aprirà la Settimana con i vespri in Cattedrale) in collaborazione con la Diocesi. Lo strumento digitale, che prepara e accompagna la Settimana, a breve permetterà a tutti di iscriversi completando i moduli di adesione online.

All’indirizzo web settimanaliturgica2020.it è già possibile trovare il programma completo, con i nomi e i titoli di tutti gli interventi in programma presso l’auditorium “Giovanni Arvedi” del Museo del Violino, e gli orari delle celebrazioni che si svolgeranno in Cattedrale o al Santuario di Caravaggio.

Il tema scelto per questa 71ª edizione è “Dove sono due o tre riuniti nel mio nome. Comunità, liturgie e territori”. «Ci pare – scrive ancora monsignor Napolioni – possa corrispondere alle attese di molti, a fronte delle sfide pastorali che le nostre Chiese stanno affrontando».

Un riferimento particolare ai segni del tempo che le comunità parrocchiali sui territori sono chiamate a interpretare, anche con nuove forme organizzative e pastorali, e alla presenza crescente di nuove figure della ministerialità laicale e ordinata: «Le parrocchie – aggiunge il Vescovo nella sua lettera di invito – sono chiamate ad assumere più coraggiosamente stili di missionarietà e forme di integrazione, che si scontrano con resistenze e difficoltà, mentre offrono opportunità su cui investire. Le unità o comunità pastorali sono ovunque in cantiere, ed è tempo di studiare come assicurare ad esse, e alle loro diverse componenti, l’indispensabile fonte eucaristica, culmine e paradigma dell’intera vita cristiana».

Che cosa sta succedendo nella nostra cultura? Come si è modificata la percezione dello spazio e del tempo? Come l’hanno modificata la mobilità del lavoro e delle famiglie, la rete, i rimescolamenti culturali? Sono queste alcune domande fondamentali da cui muoverà la riflessione della Settimana liturgica nazionale di Cremona che, oltre a fare un’analisi della situazione attuale, guarderà nello specifico all’assemblea domenicale e ai modi in cui le comunità – nelle differenze geografiche, sociali, anagrafiche – si impegnano per «mantenere vivo il cuore dell’esperienza cristiana», provando a suggerire alcune linee di pastorale liturgica per rispondere a un’altra domanda essenziale: «cosa succederà alla parrocchia e come muoversi perché l’assemblea, la domenica, i ministeri, il rito non risultino sempre più marginali alla stessa comunità cristiana e alla multiforme realtà culturale odierna?».

Il grande tema è dunque il legame profondo e vivo tra l’Eucaristia e la comunità che vive sul territorio, come richiama il logo realizzato per questo evento nei colori del pane e del vino, e nella sagoma riconoscibile di una chiesa, la Cattedrale di Cremona. Per una settimana, Cattedrale d’Italia.

 

Il logo 2020

Il logo si compone di alcuni elementi che mettono in evidenza il tema della Settimana Liturgica Nazionale 2020:

  • l’Eucaristia è rappresentata dal pane segnato dalla Croce,
  • la comunità dai corpi stilizzati dei fedeli che si radunano nell’aula ecclesiale richiamata dalla facciata di una chiesa, monumento che nel nostro Paese identifica spesso anche città e comunii.

I colori utilizzati sono quelli del pane e del vino, come richiamo eucaristico.