{"id":165,"date":"2017-09-14T06:00:39","date_gmt":"2017-09-14T04:00:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/2017\/09\/14\/education-enthusiasts-per-trasmettere-una-vita-capace-di-futuro"},"modified":"2018-01-18T10:13:42","modified_gmt":"2018-01-18T09:13:42","slug":"education-enthusiasts-per-trasmettere-una-vita-capace-di-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/2017\/09\/14\/education-enthusiasts-per-trasmettere-una-vita-capace-di-futuro\/","title":{"rendered":"Education enthusiasts: per \u201ctrasmettere una vita capace di futuro\u201d"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Di seguito pubblichiamo la nota &#8211; dal titolo <em>Education enthusiasts: per \u201ctrasmettere una vita capace di futuro\u201d<\/em> &#8211; stilata, all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico 2017\/2018, da don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la Pastorale scolastica.<!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00ab<em>L\u2019insegnare \u00e8 pi\u00f9 proprio della vita contemplativa che di quella attiva<\/em>\u00bb, proprio nel cuore dell\u2019anno scolastico che si \u00e8 appena aperto, gli insegnanti saranno sollecitati, dalla nostra Chiesa Cremonese, a riflettere su questa provocazione di S. Tommaso d\u2019Aquino. Insegnare prima di tutto non \u00e8 trasmettere nozioni, ma \u00e8 condividere quello che si ha nel cuore, quell\u2019entusiasmo, quella gioia, quella \u201cpienezza\u201d che non possono essere tenuti per s\u00e9, ma condivisi. Insegnare non \u00e8, dunque, un\u2019azione meccanica, un ripetere, anno dopo anno, le stesse cose, ma insegnare \u00e8 accompagnare, seguire, guardare negli occhi, ad uno, ad uno, i propri studenti e cercare, non senza fatica, di farli crescere, nonostante tutto. Nonostante il rifiuto, la chiusura, le provocazioni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Insegnanti entusiasti<\/strong><\/p>\n<p>All\u2019inizio di questo anno scolastico la Chiesa che \u00e8 in Cremona, guarda con particolare attenzione gli insegnanti, guarda a loro come una grande risorsa: \u201c<strong>education enthusiasts<\/strong>\u201d, entusiasti dell\u2019educazione, perch\u00e9 la \u201cbuona scuola\u201d, le \u201cbuone pratiche\u201d partono solo ed unicamente dall\u2019essere entusiasti. Chi lo \u00e8 non si trascina, non segue la corrente, non \u00e8 cupo o critico, non vede nero, chi \u00e8 entusiasta dell\u2019educare e dell\u2019educazione, diventa coinvolgente, un \u201cciclone\u201d positivo capace di contagiare. Per entusiasmare le giovani generazioni che vivono la scuola, per farle crescere, certamente non bastano le buone intenzioni, l\u2019entusiasmo, ma nemmeno bastano le tecniche pedagogiche o le procedure. Tutte queste cose devono essere messe assieme, armonizzate e rese vive, capaci di affrontare anche quei momenti di scoraggiamento, di fallimento, quei momenti in cui si \u00e8 tentati di ragionare solo attraverso voti, note disciplinari o fredda burocrazia. San Giovanni Bosco lo ricordava ai suoi salesiani, ma lo ricorda anche a noi oggi: \u00ab<em>Non agitazione nell\u2019animo, non disprezzo negli occhi, non ingiuria sul labbro; \u2026 Ricordatevi che l\u2019educazione \u00e8 cosa del cuore.<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p>Queste parole sembrano poco adatte al mondo della scuola, forse troppo spirituali, campate per aria: S. Tommaso parlava di \u201cvita contemplativa\u201d, ora S. Giovanni Bosco di \u201ccosa del cuore\u201d; sono stati due grandi educatori, due grandi insegnanti! Hanno compreso che per far crescere le giovani generazioni \u00e8 necessario partire dalle relazioni, dal rispetto, dalla loro vita, dal loro vissuto e per far questo lo strumento pi\u00f9 adatto \u00e8 proprio il cuore. Papa Francesco ci ricorda: \u00ab\u2026 <em>A questo processo di crescita umana tutti gli educatori sono chiamati a collaborare con la loro professionalit\u00e0 e con la ricchezza di umanit\u00e0 di cui sono portatori, per aiutare i giovani ad essere costruttori di un mondo pi\u00f9 solidale e pacifico.<\/em>\u00bb, e continua \u00ab<em>\u2026 il vero educatore \u00e8 come un padre e una madre che trasmette una vita capace di futuro.\u00a0Per avere questa tempra occorre mettersi in ascolto dei giovani \u2026 L\u2019educazione, poi, ha in comune con la speranza la stessa \u201cstoffa\u201d del rischio. La speranza non \u00e8 un superficiale ottimismo, nemmeno la capacit\u00e0 di guardare alle cose benevolmente, ma anzitutto \u00e8 un saper rischiare nel modo giusto, proprio come l\u2019educazione.<\/em>\u00bb<sup>(09-02-2017)<\/sup>.<\/p>\n<p>Rischiare sui nostri ragazzi \u00e8 dar loro fiducia, ma \u00e8 anche investire sul futuro, che \u00e8 soprattutto loro. E, allora, rischiamo e investiamo sull\u2019educazione, sulla scuola, sui nostri ragazzi! Facciamoci mettere in gioco da loro, dalle loro provocazioni, dalle loro intemperanze, dai loro entusiasmi, dalla loro semplicit\u00e0, dal loro muto grido di aiuto, direi anche dal loro volerci bene (a modo loro).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Sinodo dei Giovani<\/strong><\/p>\n<p>Anche la nostra Chiesa Cremonese ha voluto mettersi \u201cin ascolto\u201d con il \u201cSinodo dei Giovani\u201d che proprio in questo anno scolastico entrer\u00e0 nel vivo della sua celebrazione. Un Sinodo che non tocca in modo tangente la scuola, ma che si fa provocare anche da essa, perch\u00e9 vuole mettersi in ascolto, che si \u00e8 fatta mettere in gioco anche dai giovani che sono nella scuola, quegli stessi giovani che vivono la notte, la parrocchia, lo sport, i movimenti, gli oratori, i pub, le piazzette, il rischio \u00a0\u2026 Un Sinodo, un momento di ascolto \u00a0che diventa anche strumento prezioso per la scuola, la quale pu\u00f2 scoprire un profilo di giovane che potrebbe sorprendere, un profilo nuovo, nuove risorse, come anche nuove sfide.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Studenti responsabili<\/strong><\/p>\n<p>In questi giorni molti ragazzi iniziano una nuova esperienza di scuola: chi muove i primi passi nella scuola dell\u2019infanzia, chi nella primaria, chi nella secondaria: una tappa importante della propria vita! Una tappa che non si dimenticher\u00e0 con facilit\u00e0. Nuove amicizie si stringeranno, a volte per sempre, si incontreranno maestri e professori che segneranno indelebilmente tanti aspetti del carattere, della personalit\u00e0, dello stile, della vita (dalla professione agli interessi personali, dalla fede alle scelte politiche).<\/p>\n<p>Chi non si ricorda del proprio maestro (e, tante volte del proprio bidello)? C\u2019\u00e8 una responsabilit\u00e0 educativa, come anche una responsabilit\u00e0 da parte dei ragazzi. L\u2019educatore deve entusiasmare, ma lo studente deve farsi entusiasmare, deve farsi portare con fiducia, con quella speranza che Papa Francesco non vuole sia \u201csuperficiale ottimismo\u201d, ma \u201c<em>un saper rischiare nel modo giusto<\/em>\u201d. Saper rischiare riguardo alle proprie responsabilit\u00e0, riguardo ai propri impegni, allo studio, come anche alle consegne date. Chi cerca di fare il meno possibile non cresce, rimane li dov\u2019\u00e8, forse diventer\u00e0 un \u201cesperto copiatore\u201d, si far\u00e0 trascinare dalla corrente, ma poi? Il futuro che cosa gli chieder\u00e0? Il tempo di oggi, spesso, insegna a trasgredire le regole, a fare il meno possibile, a dribblare i propri doveri. Ma crescere richiede sforzo, impegno, rischio, sapere che\u00a0 non \u00e8 perdita di tempo, ma garanzia per il proprio futuro. La scuola dovrebbe educare a far questo: diventer\u00e0 \u201cbuona\u201d quando richieder\u00e0 a tutti coloro che la vivono quella fatica, bella e sana, che educa, che entusiasma, che vede gli obiettivi non irraggiungibili o inutili, ma importanti.<\/p>\n<p>Studenti responsabili non sono (solo) \u201ci primi della classe\u201d, ma sono tutti coloro che vivono la scuola contribuendo attivamente alla sua costruzione, in tanti modi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per una \u201cBuona\u201d Scuola<\/strong><\/p>\n<p>\u201cBuona\u201d sar\u00e0 la scuola dove si lavora, dove si ha a cuore l\u2019altro.<\/p>\n<p>\u201cBuona\u201d sar\u00e0 la scuola dove la pluralit\u00e0 (di idee, di lingue, di culture, di religioni, \u2026) non far\u00e0 paura, non sar\u00e0 occasione di conflitto o di emarginazione, ma di confronto, di ricchezza, di incontro.<\/p>\n<p>\u201cBuona\u201d sar\u00e0 la scuola dove il dialogo tra maestri ed alunni, sar\u00e0 educativo, cio\u00e8 aiuter\u00e0 far crescere, non solo i ragazzi, ma anche gli insegnanti, perch\u00e9 anche quest\u2019ultimi hanno ancora bisogno di imparare.<\/p>\n<p>\u201cBuona\u201d sar\u00e0 la scuola entusiasta di essere scuola, agenzia educativa, cuore pulsante della societ\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cBuona\u201d sar\u00e0 la scuola che educa a valori morali fermi e indiscutibili, che, infondo, forma ad essere (o diventare) cittadini responsabili, ma ancora di pi\u00f9 profondi uomini di fede. Ricordava Mario Lodi: \u00ab<em>Sono stato in una classe poco tempo fa, ho chiesto ai bambini cosa sognassero di fare, uno mi ha risposto \u2018il miliardario\u2019, ovviamente in euro, \u2018\u201dcos\u00ec mi compro due belle ragazze e due macchine\u201d. Gli altri ne hanno fatto subito un leader. Nel \u00a0\u201cmi compro\u201dc\u2019\u00e8 un\u2019idea di mondo. Se vogliamo una speranza come scuola dobbiamo inventarci un sistema per fermare questo mercato. \u2026<\/em>\u00bb.<sup>(Famiglia Cristiana del 23-11-2008)<\/sup><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con questi pensieri e con l\u2019affetto e la simpatia, la Chiesa cremonese accompagna l\u2019inizio del nuovo anno scolastico, con la convinzione che sia sempre e ancora una preziosa opportunit\u00e0, di cui tutti possono godere e di cui tutti sono responsabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>don Giovanni Tonani<\/strong><br \/>\n<em><strong> Incaricato Ufficio di Pastorale Scolastica<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong> della Diocesi di Cremona<\/strong><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di seguito pubblichiamo la nota &#8211; dal titolo Education enthusiasts: per \u201ctrasmettere una vita capace di futuro\u201d &#8211; stilata, all\u2019inizio dell\u2019anno scolastico 2017\/2018, da don Giovanni Tonani, incaricato diocesano per la Pastorale scolastica.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":166,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"ip_address":"","user_agent":"","level":"","revision":"","cookie_id":"","page_referer":"","html_form":"","footnotes":"","_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[99],"tags":[],"class_list":["post-165","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-notizie"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":168,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165\/revisions\/168"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/scuola\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}