Tre famiglie su quattro scelgono ancora l’insegnamento della religione cattolica

Lo scorso anno scolastico il 75,60 per cento delle famiglie della scuola dell’infanzia ha chiesto che i propri figli si potessero avvalere dell’insegnamento della religione cattolica. Le cifre non sono dissimili negli altri gradi di insegnamento: scuola primaria 76,56 per cento; scuola secondaria di primo grado 75,96 per cento; scuola secondaria di secondo grado 73,67 per cento.

Attualmente i docenti di religione sul territorio diocesano (che comprende la provincia di Cre- mona eccetto il Cremasco, parte della bassa Bergamasca, Cassano d’Adda nel Milanese e il Mantovano tra Bozzolo, Sabbioneta e Viadana) sono 157. Nelle scuole dell’infanzia sono 22, tutti laici e 3 di loro sono di ruolo. Nella scuo- la primaria, invece, sono in totale 67, di cui una è una religiosa mentre gli altri sono tutti laici e 17 tra loro sono di ruolo. Da considerare che nelle scuole elementari e dell’infanzia, l’inse- gnamento è affidato anche a docenti titolari di classe o sezione riconosciuti idonei dall’ufficio diocesano. Nelle scuole statali della Diocesi, questi docenti sono circa 150.

Negli istituti secondari di primo grado il numero dei docenti è pari a 35 (di cui sei di ruo- lo) così divisi: nel Cremonese 14 (11 laici e tre sacerdoti); nella Bergamasca 13 (dieci laici e tre sacerdoti); nella zona del Casalasco-Mantovano sono otto (quattro laici e quattro sacerdoti). Alle superiori, infine, sono 33 gli insegnanti di religione, e di questi ben 12 sono di ruolo (quat- tro sacerdoti e otto laici). Nel dettaglio la zona cremonese può contare su 22 docenti di reli- gione (14 laici e 8 sacerdoti); quella bergama- sca cinque (due religiosi e tre laici); nella zona mantovana sono sei, tutti laici.