Scuola animatori, don Fontana: «Adolescenti pieni di talenti, entusiasti, simpatici e generosi che torneranno a vivere l’animazione nei loro oratori»

Si è conclusa mercoledì 7 settembre a Cesenatico la “Scuola animatori – Giochiamoci i talenti”. Iniziata lunedì 5, è stata un’esperienza formativa di tre giorni per gli animatori degli oratori che, come spiega don Francesco Fontana, presidente della Federazione oratori cremonesi, «non è servita a formare i ragazzi solo in vista del loro servizio durante il Grest, ma per prepararli alle attività d’oratorio di tutto l’anno».

La proposta ha visto la partecipazione di una novantina di adolescenti dalle diverse parrocchie della diocesi: Agnadello, Bozzolo, Caravaggio, Castelleone, Piadena, Pozzaglio, Robecco, San Felice e San Savino, Sesto Cremonese, Viadana, le unità pastorali San Bernardino da Siena (Calvatone, Romprezzagno e Tornata), Beata Vergine delle Grazie (Cicognara, Cogozzo, Roncadello) e Serafino Ghidini (Cavallara, Correggioverde, Dosolo, Sabbioni di San Matteo, San Matteo delle Chiaviche, Villastrada) e per la città di Cremona le parrocchie di Cristo Re, Sant’Abbondio e l’unità pastorale Madre di speranza (San Bernardo, Borgo Loreto, Maristella e Zaist).

Il primo giorno, la cui mattinata è stata impegnata dal viaggio, si è sviluppato con un momento di conoscenza e di formazione, lasciando naturalmente anche tempo per un bagno in mare.

La giornata di martedì si è aperta con la celebrazione della Messa, seguita dai laboratori, curati da alcuni educatori dello staff della Federazione oratori cremonesi. Laboratori suddivisi in due tipologie. La prima basata sulle motivazioni, un modulo di formazione e approfondimento sugli stili dell’educazione, finalizzati all’attività dell’animatore. La seconda, invece, incentrata sulla comunicazione e sui linguaggi artistici: dall’animazione teatrale, con Mattia Cabrini, a quella musicale, a cura di Marco Bonini, senza dimenticare l’attività ludica, organizzata da Stefano Priori. Come per gli altri giorni, anche martedì le attività dedicate alla formazione e alla preghiera sono state intervallate da momenti liberi e con un suggestivo bagno in mare notturno dopo un momento di veglia alle stelle.

L’ultimo giorno di «campo» e si è aperto con la consueta Messa della mattina ed è proseguito impegnando gli adolescenti in diversi laboratori.

La proposta della scuola animatori si era ufficialmente aperta nella mattinata di lunedì, prima della partenza da Cremona, con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni nella chiesa di San Francesco, nel quartiere Zaist. Proprio durante la celebrazione il vescovo aveva voluto dare una spinta motivazionale ai ragazzi in partenza, chiamati a sfruttare – attraverso un parallelismo con il Vangelo – i propri talenti, senza sprecarli e senza tenerli nascosti. «Vivete tre giorni bellissimi e progettate una vita bellissima», era stato l’augurio del vescovo ai ragazzi prima della partenza.

«È stata davvero una occasione – ha commentato al termine dell’esperienza don Fontana – molto bella e simpatica di sperimentare concretamente la realtà diocesana. Eravamo ospiti in una delle case vacanze della diocesi, erano presenti adolescenti da tutte le zone pastorali e abbiamo avuto modo anche di celebrare l’Eucarestia con il vescovo. Ancora una volta ho potuto constatare di persona come la cosiddetta crisi degli oratori stia in gran parte negli occhi di chi guarda. Al contrario noi della FOCr abbiamo avuto davanti adolescenti pieni di talenti, entusiasti, simpatici e generosi che torneranno a vivere l’animazione nei loro oratori. Cosa c’è di più bello?».

 

Scuola animatori, l’augurio del Vescovo: «Vivete tre giorni bellissimi e progettate una vita bellissima!»