Sabato “Flash smog” per la qualità dell’aria

Un “flash smog” si terrà contemporaneamente nel pomeriggio di sabato 5 febbraio in diverse città lombarde per chiedere alle istituzioni locali e regionali di intervenire finalmente sulle cause dello smog e dell’inquinamento dell’aria. Anche a Cremona si terranno due “flash smog” coordinati dagli Stati generali Clima, Ambiente e Salute e dall’Associazione Andiamo Oltre.

L’iniziativa regionale fa parte della “Rete Ambiente Lombardia”, raggruppamento di associazioni lombarde coordinate da don Lorenzo Maggioni, sacerdote della diocesi di Milano e membro della Commissione ambiente del Forum delle Religioni di Milano, che da alcuni mesi sta seguendo una sessantina di associazioni lombarde: nel dicembre scorso anche l’arcivescovo di Milano, mons. Mario Delpini, in qualità di vescovo metropolita di Lombardia, ha incontrato queste associazioni ascoltandole e sollecitando risposte concrete a tutela della “casa comune” anche da parte della Chiesa lombarda.

Il sacerdote ambrosiano ha spiegato il senso di questo coordinamento fortemente incoraggiato dall’arcivescovo: «Fare rete per dare voce a una sofferenza non sempre riconosciuta da parte del territorio, con tante forme di sofferenza dovute alla convivenza con un ambiente malato: recuperare l’amore per il creato significa recuperare in qualità di vita e anche di spiritualità, di stare insieme, stare nell’ambiente per stare meglio tutti: bisogna dare voce ad un grido di sofferenza di cui la Chiesa deve necessariamente tenere conto, proprio perché è Madre e la presenza del Cristo che sana».

Sono quasi una trentina le associazioni cremonesi, sia di ispirazione cattolica che non, che partecipano a questo coordinamento e che sabato manifesteranno contemporaneamente a quelle di altre città lombarde: Milano, Brescia, Bergamo, Varese e Lecco.

Il primo ritrovo sarà alle 14 in via Tavernazze, tra l’inceneritore di San Rocco e l’attuale autostrada Piacenza-Cremona-Brescia, mentre alle 15 ci si incontrerà alla rotonda di Cavatigozzi in via Milano all’altezza della palestra. Questi due luoghi sono stati scelti per ricordare le località gravate dalla presenza di infrastrutture e impianti individuati come possibili cause di un severo inquinamento dall’indagine epidemiologica avviata dall’ATS Valpadana e rimasta incompiuta ormai da anni.

Il coordinamento cremonese vuole, infatti, riportare l’attenzione sul rischio per la salute a causa della cattiva aria che viene respirata durante tutto l’anno in Pianura Padana, tra le peggiori in Europa e con il maggior numero di morti premature dovute ai livelli insostenibili di pm10 e pm2,5. Per questo motivo le associazioni cremonesi condividono l’appello di “Rete Ambiente Lombardia” su Change.org dal titolo “Apriti cielo! Ripuliamo la nostra aria” finalizzata a chiede alle istituzioni locali e regionali di intervenire finalmente sulle cause dello smog.