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Sabato al Santuario di Caravaggio l’ordinazione presbiterale di due frati cappuccini

Sabato 24 giugno, nella solennità di San Giovanni Battista nella basilica del Santuario di Caravaggio (ore 10.30) il vescovo Antonio Napolioni presiederà la Messa di ordinazione presbiterale di due frati minori cappuccini. Si tratta di fra Luca Savoldelli, 33 anni di Bergamo, e di fra Fabio Burla, 40 anni di Verona, entrambi nell’ordine dei frati minori cappuccini da dieci anni.

La loro provenienza è dal mondo del lavoro. Fra Fabio Burla, infatti, prima di entrare in convento ha lavorato in un’azienda alimentare e nell’agricoltura. Fra Luca Savoldelli ha svolto sempre la professione di metalmeccanico. Poi il Signore si è fatto sentire bussando alla porta dei loro cuori e facendo loro comprendere che voleva loro come operai nella sua vigna. Con coraggio misto a timore e anche trepidazione si sono lasciati condurre e si sono incontrati a Lendinara (RO) per iniziare il postulato, l’anno in cui si ha modo di poter sperimentare la vita religiosa.

Da quel momento in poi, dopo il primo tempo di discernimento vocazionale, concluso con la professione perpetua, hanno iniziato il percorso degli studi teologici che si è concluso un mese fa. Questi ultimi anni di studio li hanno trascorsi nel convento di Venezia, dove lo scorso 5 novembre sono stati ordinati diaconi.

«Siamo entrati nell’ordine francescano perché attratti dalla vita di San Francesco – affermano i due frati che saranno ordinati presbiteri – per come egli ha inteso tradurre nella sua esistenza il Vangelo. Dieci anni fa quando abbiamo lasciato i nostri paesi e le nostre famiglie, ci ha accompagnato anche un po’ di paura, ma abbiamo potuto constatare che il Signore mantiene la promessa e con lui vale la pena di rischiare. Ora andiamo incontro all’ordinazione presbiterale come risposta alla domanda del Signore che ci chiede di consegnarci ulteriormente a servizio della Chiesa. Le nostre famiglie hanno progressivamente compreso questo grande dono del Signore e ora sono contente assieme a noi».