#WMOF22, Papa Francesco alle famiglie: «La Chiesa è con voi, anzi, la Chiesa è in voi!»

 

C’era anche il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni in Piazza San Pietro, nel pomeriggio di sabato 25 maggio, per la Messa in occasione del X Incontro Mondiale delle Famiglie. La celebrazione eucaristica, uno dei momenti conclusivi del X Incontro Mondiale delle Famiglie che si è aperto mercoledì, è stata presieduta dal cardinale Kevin Joseph Farrell, prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. Il Papa era presente, accanto all’altare e ha pronunciato l’omelia invitando a vivere in famiglia la vera libertà, che si esprime nello spirito di servizio, ai genitori dice di dare fiducia ai figli e di mostrare loro la fedeltà alla propria vocazione di sposi. Alle famiglie presenti – oltre 25 mila le persone nella piazza – il Papa ha affida il mandato di annunciare dovunque il Vangelo.

Al termine della celebrazione eucaristica, il saluto del cardinale Farrell a Papa Francesco a nome di tutte le famiglie presenti in questa piazza e collegate da tutto il mondo. Un Incontro mondiale, in questa decima edizione, che conclude l’Anno Famiglia Amoris Laetitia, a cinque anni dalla pubblicazione dell’esortazione post-sinodale. Al termine l’annuncia che il prossimo raduno delle famiglie con Papa Francesco sarà il “Giubileo delle Famiglie”, che si celebrerà a Roma nell’ambito del Giubileo del 2025, mentre l’XI Incontro Mondiale delle Famiglie si svolgerà nel 2028.

 

Le parole del Papa nell’omelia

“Care famiglie, anche voi siete invitate a non avere altre priorità, a ‘non volgervi indietro’, cioè a non rimpiangere la vita di prima, la libertà di prima, con le sue ingannevoli illusioni: la vita si fossilizza quando non accoglie la novità della chiamata di Dio, rimpiangendo il passato. Quando Gesù chiama, anche al matrimonio e alla famiglia, chiede di guardare avanti e sempre ci precede nel cammino, sempre ci precede nell’amore e nel servizio. Chi lo segue non rimane deluso!”. Lo ha detto il Papa nella parte finale dell’omelia della messa per il X Incontro mondiale delle famiglie. “L’amore che vivete tra voi sia sempre aperto, estroverso, capace di ‘toccare’ i più deboli e i feriti che incontrate lungo la strada: fragili nel corpo e fragili nell’anima. L’amore, infatti, anche quello familiare – ha concluso Francesco -, si purifica e si rafforza quando viene donato. La Chiesa è con voi, anzi, la Chiesa è in voi! La Chiesa, infatti, è nata da una Famiglia, quella di Nazaret, ed è fatta principalmente di famiglie”.

“I genitori temono che i figli non siano in grado di orientarsi nella complessità e nella confusione delle nostre società, dove tutto sembra caotico e precario, e che alla fine smarriscano la loro strada. Questa paura rende alcuni genitori ansiosi, altri iperprotettivi, e a volte finisce persino per bloccare il desiderio di mettere al mondo nuove vite”. È l’ammonimento del Papa nell’omelia della messa per il X Incontro mondiale delle famiglie celebrata in Piazza San Pietro. “Quanto è importante per i genitori contemplare il modo di agire di Dio! Dio ama i giovani, ma non per questo li preserva da ogni rischio, da ogni sfida e da ogni sofferenza. Non è ansioso e iperprotettivo – ha osservato il Pontefice -; al contrario, ha fiducia in loro e chiama ciascuno alla misura alta della vita e della missione”. Per il Santo Padre, la Parola di Dio mostra la strada: “Non preservare i figli da ogni minimo disagio e sofferenza, ma cercare di trasmettere loro la passione per la vita, di accendere in essi il desiderio di trovare la loro vocazione e di abbracciare la missione grande che Dio ha pensato per loro”. E “per un educatore, il modo migliore di aiutare un altro a seguire la sua vocazione è di abbracciare con amore fedele la propria”. “Non c’è cosa più incoraggiante per i figli che vedere i propri genitori vivere il matrimonio e la famiglia come una missione, con fedeltà e pazienza, nonostante le difficoltà, i momenti tristi e le prove”, ha aggiunto Francesco.

“La libertà è uno dei beni più apprezzati e ricercati dall’uomo moderno e contemporaneo. Tutti desiderano essere liberi, non avere condizionamenti, non essere limitati, e perciò aspirano ad affrancarsi da ogni tipo di “prigione”: culturale, sociale, economica. Eppure, quante persone mancano della libertà più grande: quella interiore!”. Così Papa Francesco nell’omelia della messa in occasione del X Incontro mondiale delle famiglie celebrata in Piazza San Pietro. “Tutti noi nasciamo con tanti condizionamenti, interiori ed esteriori, e soprattutto con la tendenza all’egoismo, cioè a mettere al centro noi stessi e a fare i nostri interessi. Ma da questa schiavitù Cristo ci ha liberati”, ha proseguito: “Tutti voi coniugi, formando la vostra famiglia, con la grazia di Cristo avete fatto questa scelta coraggiosa: non usare la vostra libertà per voi stessi, ma per amare le persone che Dio vi ha messo accanto. Invece di vivere come ‘isole’, vi siete messi ‘a servizio gli uni degli altri’. Così si vive la libertà in famiglia! Non ci sono ‘pianeti’ o ‘satelliti’ che viaggiano ognuno sulla propria orbita. La famiglia è il luogo dell’incontro, della condivisione, dell’uscire da sé stessi per accogliere l’altro e stargli vicino. È il primo luogo dove si impara ad amare”. E proprio “mentre affermiamo la bellezza della famiglia”, ha ribadito il Santo Padre, “sentiamo più che mai che dobbiamo difenderla. Non lasciamo che venga inquinata dai veleni dell’egoismo, dell’individualismo, dalla cultura dell’indifferenza e dello scarto, e perda così il suo ‘dna’ che è l’accoglienza e lo spirito di servizio”.

 

Il video integrale della Messa