Insieme ai sacerdoti, giornata di sensibilizzazione per il sostegno al Clero

Domenica 25 novembre, in occasione della giornata di Cristo Re, da anni ormai scelta per sensibilizzare sul sostegno economico della Chiesa rispetto alla remunerazione dei sacerdoti in servizio nelle diocesi Italiane, Il Servizio diocesano per la promozione al sostegno economico alla Chiesa, guidato da don Andrea Spreafico, rende noti i dati pubblicati dagli Uffici della Conferenza Episcopale Italiana riferiti alla nostra Diocesi di Cremona.

Le offerte versate vengono geolocalizzate e classificate in base al Comune dal quale sono partite. Ecco perché possiamo pubblicare di seguito:

 

VIDEO – Ecco come si calcola lo “stipendio” di un prete

http://www.sovvenire.it/spse/s2magazine/mediacenter_v3/media_file/video/2017_dicembre/286_offerte_sostentamento_clero.mp4

 

Insieme ai sacerdoti

Lo Stato Italiano concede l’utilizzo dei fondi dell’8xmille solo per alcuni scopi di carattere culturale, caritativo e di sostentamento del Clero. «Se da una parte siamo contenti del fatto che ancora l’80% degli Italiani che firmano scelgano la Chiesa Cattolica come destinataria del contributo – afferma don Spreafico – dall’altra parte siamo rammaricati che la maggior parte dei fondi stessi serva al sostentamento dei 35mila preti e vescovi Italiani, lasciando solo una piccola parte agli altri due scopi per i quali i fondi 8xmille vengono destinati».

Ecco perché il sistema ideato negli anni ’80 prevedeva un altro canale attraverso il quale bilanciare le destinazioni: quello delle offerte liberali deducibili. «E cioè – precisa ancora il sacerdote – se il popolo di Dio si facesse carico maggiormente della spesa per la remunerazione dei propri presbiteri, le risorse dell’8xmille giungerebbero in maggior misura agli scopi caritativi e culturali (compresi artistici e di restauro)».

«Questo però – sottolinea don Spreafico – richiede una maggiore maturità ecclesiale: l’offerta che io faccio non va al “mio prete”, ma al sistema studiato 30 anni fa che ha il compito di suddividere in maniera equa le risorse tra i presbiteri italiani. Il sistema precedente infatti generava ingiustizie, visto che il prete era a carico della propria parrocchia e quindi il suo trattamento dipendeva dalla ricchezza o povertà della stessa. Con questo sistema invece tutto è più giusto e responsabilizzante, ma suppone un senso di Chiesa più nitido da parte nostra».

Ecco perché anche in Diocesi di Cremona si sta attivando un servizio di promozione, informazione e formazione riguardo a questo tema. «Entro questo anno pastorale – conclude don Spreafico – ci attendono importanti sviluppi. Nell’attesa, mentre lavoriamo “sottocoperta” vi invitiamo a ritirare in fondo alle vostre chiese il depliant informativo giunto in tutte le parrocchie d’Italia – una volta nel dispenser a forma di campanile, ora in un espositore più serio – e di scorrerlo con cura. Contiene anche un bollettino postale e le istruzioni per operare un’offerta via Internet o telefonica attraverso la propria carta di credito».

 

VIDEO – Storia e cambiamenti del sostegno economico alla Chiesa

http://www.sovvenire.it/spse/s2magazine/mediacenter_v3/media_file/video/2017_dicembre/288_lastoria_new_4_aprile.mp4