Nuovi parroci, domenica l’ultimo ingresso con don Daniele Rossi accolto a San Bassano

Parola d’ordine “accoglienza” per le parrocchie di San Bassano, Cornaleto, Formigara, Gombito, San Latino e Santa Maria dei Sabbioni (unite nel nome e nel ricordo di mons. Frosi) che, domenica 17 ottobre, danno il benvenuto al nuovo parroco don Daniele Rossi.

L’ingresso ufficiale si svolgerà domenica 17 ottobre alle 15.30 nella parrocchiale di San Bassano con la Messa presieduta dal vescovo Antonio Napolioni. Prima della celebrazione il saluto da parte dell’Amministrazione comunale, che il primo cittadino di San Bassano rivolgerà al nuovo parroco anche a nome degli sindaci del territorio. Quindi l’ingresso in chiesa per la Messa durante la quale si insedierà ufficialmente don Rossi, animata dalla Corale e dal Coro Gabriele. La celebrazione sarà trasmessa in diretta sulla pagina facebook del Comune di San Bassano. Al termine un momento di festa e convivialità in oratorio (ingresso con obbligo green pass).

Diversi gli appuntamenti in programma nei giorni precedenti nelle diverse comunità: momenti di preghiera e riflessione con la possibilità, per i fedeli, di accostarsi anche al sacramento della Riconciliazione. Primo appuntamento lunedì 11 ottobre a Formigara (anche per la comunità di Cornaleto), mercoledì 13 a San Latino (invitati anche i fedeli di Gombito) e venerdì 15 a San Bassano (anche per la parrocchia di Santa Maria dei Sabbioni): per tutti gli appuntamenti inizio alle 20.30 in chiesa.

Inoltre sabato 16 ottobre in tutte le chiese dell’unità pastorale esposto il Santissimo Sacramento dalle 9.30 alle 11.30 per l’adorazione personale.

Quello di don Daniele Rossi è l’ultimo degli ingressi dei nuovi parroci programmati all’inizio dell’anno pastorale dopo i trasferimenti sanciti la scorsa estate.

 

Profilo biografico del nuovo parroco

Don Daniele Rossi, classe 1976, originario di Castelleone, è stato ordinato l’11 giugno 2005. Laureato in Scienze dell’educazione e della formazione, ha iniziato il proprio ministero come vicario presso la parrocchia S. Ambrogio vescovo in Cremona. Dal 2013 era vicario parrocchiale ad Agnadello.

Ora il Vescovo gli ha affidato, in qualità di parroco, le comunità di “San Martino vescovo” in San Bassano, “Santa Maria Annunciata” in Santa Maria dei Sabbioni (Cappella Cantone), “Sacro Cuore e San Latino” in San Latino, “Santi Sisto e Liberata” in Gombito, “Santi Nazario e Celso” in Formigara, “Sant’Andrea apostolo” in Cornaleto.

Dal 2018 don Rossi è assistente diocesano Azione Cattolica Ragazzi.

 

Il saluto di don Daniele Rossi alla comunità 

Non mi è facile presentarmi attraverso uno strumento di informazione come il giornalino perché prediligo la forma relazionale e preferisco quindi incontrarvi di persona. Con questa riga vi ho già detto che tipo sono e avete già capito che un mio punto forte è l’incontro con le persone, dai più piccoli ai più anziani.

Questo è lo stile che caratterizza la mia persona e che ritengo ancora più importante nel ministero. Vengo da voi con un sentimento di gioia ma anche di curiosità. La gioia nasce dalla fiducia che il vescovo mi ha manifestato affidandomi sei comunità e chiedendomi di continuare la collaborazione iniziata da don Angelo per camminare insieme e lavorare per il bene delle persone.

La curiosità perché mi si presenta un’opportunità nuova da esplorare visto che il mio ministero l’ho sempre svolto in una sola parrocchia e quindi devo mettermi in gioco per capire insieme con voi come procedere per essere un “buon parroco” a servizio delle comunità.

Non è difficile perciò comprendere che la parola chiave di questa esperienza che vivrò con voi sarà “comunione”. Dobbiamo essere capaci di sentirci Chiesa, di essere comunità che operano insieme, di essere laici che progettano e costruiscono uscendo dai propri confini territoriali avendo presente un territorio più vasto che abbraccia più comunità. Ho volutamente usato il noi perché questa è la caratteristica dell’essere chiesa, dove insieme si gioisce, si piange, si ringrazia e si soffre. Ho bisogno dell’aiuto di ciascuno di voi, perché da solo non vado da nessuna parte. Abbiamo bisogno dell’aiuto dello Spirito Santo che ci sostiene e ci dona la capacità di essere uniti e di lavorare a servizio del Vangelo.

L’unico progetto ora è quello di ripensare insieme a come essere una comunità cristiana in un tempo difficile come quello della pandemia che ci ha rinchiusi nelle nostre case e ci ha resi ancora più pigri e demotivati.

Uso un verbo che sarà lo slogan della pastorale giovanile “Ripartire”; proprio così dovremo ripartire carichi di entusiasmo e voglia di fare, mantenendo alcune cose del passato e non avendo paura di fare proposte nuove che diano slancio alla vita di fede dei ragazzi, giovani e famiglie.

Una particolare attenzione sarà riservata all’oratorio che ritengo da sempre il luogo di formazione umana e spirituale dei ragazzi e giovani.

Questi anni di ministero ho sempre lavorato con passione e impegno nell’ambito dell’oratorio avendo uno sguardo anche diocesano sulle diverse iniziative e proposte. Facciamo nostre le parole del vescovo che nel suo messaggio agli oratori scrive: “Ogni Oratorio è sempre il Cortile dei Sogni, se la comunità o unità pastorale

lo ama e cerca le vie per rinnovarlo con entusiasmo! È importante che se ne prenda cura con cuore profetico e libero, coagulando competenze, leggendo bisogni e servendo occasioni di vita. Il Cortile dei Sogni per la nostra Chiesa è anche un’occasione di ripensamento costruttivo, per leggere le trasformazioni che la pastorale educativa e l’Oratorio hanno attraversato in questi decenni”.

Oltre alla pastorale giovanile ci saranno anche altri settori a cui prestare attenzione tra cui la cura degli ammalati e delle persone in difficoltà. In tutto questo non sarò solo vista la presenza di don Mario, don Luigi e don Davide che mi affiancheranno e sosterranno nel mio ministero e che fin da ora ringrazio per il servizio che stanno svolgendo nelle comunità.

Ringrazio don Angelo che in questi anni ha camminato con voi con gioia e tanto impegno, dando sempre una bella testimonianza di come la vita va vissuta e donata per gli altri. Auguro a lui di continuare con questo entusiasmo la nuova missione a cui è chiamato e affido al Signore la nostra unità pastorale perché ci aiuti con pazienza e costanza a formare una grande famiglia e a ricordarci che senza di Lui non possiamo fare nulla.

Una preghiera e una benedizione a tutti in attesa di vederci e iniziare il nostro cammino.

Il vostro parroco
Don Daniele