{"id":2746,"date":"2022-01-25T12:39:06","date_gmt":"2022-01-25T11:39:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/2022\/01\/25\/al-monastero-della-visitazione-festa-per-san-francesco-di-sales-con-lapertura-dellanno-giubilare"},"modified":"2025-05-13T16:09:20","modified_gmt":"2025-05-13T14:09:20","slug":"al-monastero-della-visitazione-festa-per-san-francesco-di-sales-con-lapertura-dellanno-giubilare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/2022\/01\/25\/al-monastero-della-visitazione-festa-per-san-francesco-di-sales-con-lapertura-dellanno-giubilare\/","title":{"rendered":"Al Monastero della Visitazione festa per san Francesco di Sales con l&#8217;apertura dell&#8217;anno giubilare"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2746?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Si \u00e8 aperto luned\u00ec 24 gennaio presso il Monastero della Visitazione di Soresina l\u2019anno giubilare Salesiano, che proseguir\u00e0 sino al 28 dicembre. L&#8217;occasione \u00e8 stata la festa liturgica di san Francesco di Sales, fondatore dell&#8217;ordine claustrale e patrono dei giornalisti. Per l&#8217;occasione nel pomeriggio la solenne Eucaristia \u00e8 stata presieduta da mons. Domenico Sigalini, vescovo emerito di Palestrina. Con lui hanno concelebrato il parroco di Soresina don Angelo Piccinelli e gli altri sacerdoti della parrocchia: don Alberto Bigatti, don Giuseppe Ripamonti e don Enrico Strinasacchi, insieme anche all&#8217;ex vicario don Andrea Piana e con il servizio all&#8217;altere affidato al diacono permanente Raffaele Ferri.<!--more--><\/p>\n<p>La celebrazione \u00e8 stata introdotta dal saluto del parroco don Piccinelli che ha ricordato come la figura di san Francesco di Sales sia, per i soresinesi, sinonimo di fondatore della locale comunit\u00e0 Visitandina: una presenza discreta ed efficace che accompagna le vicende personali, familiari e collettive dei soresinesi da oltre due secoli. E ha aggiunto: \u00ab\u00c8 significativo come, in occasione della posa della targa in memoria delle vittime del Covid, gli intervenuti, a partire dal sindaco, abbiamo rivolto espressioni di speciale riconoscenza e riguardo alle monache che con la loro preghiera e vicinanza spirituale hanno ossigenato le ragioni della nostra speranza, mentre la corsa del contagio rischiava di travolgere tutti nella disperazione. Nei mesi della paura e dello smarrimento, la chiesa del Monastero \u00e8 diventata il catalizzatore delle angosce di tutti e il cuore pulsante della speranza che viene da Dio\u00bb. Proprio per l\u2019importanza spirituale delle monache, il parroco ha chiesto il dono di nuove vocazioni per mantenere viva la comunit\u00e0 claustrale.<\/p>\n<div class=\"embed-responsive embed-responsive-16by9\" style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"max-width: 100%; max-height: 100%; border: none;\" src=\"https:\/\/video.webdiocesi.it\/cremona\/videoEmbed\/137\/2022-01-24-saluto-piccinelli-festa-sales-monastero-visitazione---soresina?channelName=TRCDiocesiDiCremona\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\">iFrame is not supported!<\/iframe><\/div>\n<p>Il vescovo Sigalini nella sua omelia ha sottolineato come Ges\u00f9 sia il vero centro della vita e ja proposto alcune strade per permettere di ritrovare la giusta direzione nella vita di ogni cristiano. \u00abLa speranza \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 poter avere qualcuno che ci dia luce, convinzioni difficili da vivere, ma vere. Oggi siamo arrabbiati con la vita, con la pandemia che non ci d\u00e0 tregua. Non siamo pi\u00f9 capaci di darci fiducia, ma Dio non ci abbandona\u00bb. Quindi, passando dalla riflessione delle Sacre Scritture alla celebrazione di san Francesco di Sales, ha aggiunto: \u00abOggi vi invidio, questa festa perch\u00e9 san Francesco di Sales \u00e8 un uomo affascinante, ha una purezza celestiale; di lui colpisce la sua mitezza, la sua carit\u00e0. Non urta mai con frasi severe, ma non fa sconti e non \u00e8 ambiguo sulla verit\u00e0. La prima misericordia, la pi\u00f9 grande carit\u00e0 da fare \u00e8 la verit\u00e0. Vuole formare anime forti, a partire dalla donna che ritiene per natura un\u2019innamorata di Dio. \u00c8 convinto che la santit\u00e0 sia per tutti e trasmette questo messaggio. Ama l\u2019uomo e lo vede redento da Dio, ma lo ama perch\u00e9, prima di tutti, ama follemente il Signore, infatti l\u2019umanesimo di san Francesco di Sales ha al centro Ges\u00f9\u00bb. Il vescovo emerito di Palestrina ha quindi concluso l&#8217;omelia con un messaggio, anzi un monito per le monache della Visitazione: \u00abOra vi incombe la responsabilit\u00e0 di far bruciare l\u2019amore di Dio nel mondo. In questo anno giubilare il vostro compito \u00e8 far conoscere e amare san Francesco di Sales\u00bb.<\/p>\n<div class=\"embed-responsive embed-responsive-16by9\" style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"max-width: 100%; max-height: 100%; border: none;\" src=\"https:\/\/video.webdiocesi.it\/cremona\/videoEmbed\/138\/2022-01-24-omelia-sigalini-festa-sales-monastero-visitazione---soresina?channelName=TRCDiocesiDiCremona\" width=\"640\" height=\"360\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\">iFrame is not supported!<\/iframe><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/rl_gallery\/24-01-2022-messa-mons-sigalini-a-soresina\">Photogallery<\/a><\/p>\n<p><strong>Biografia di San Francesco di Sales<\/strong><\/p>\n<p>Nato a Thorens il 21 agosto 1567, concluse a Lione i suoi giorni, consunto dalle fatiche apostoliche, il 28 dicembre del 1622, l\u2019anno della canonizzazione di San Filippo Neri, che Francesco conosceva attraverso la Vita scritta dal Gallonio, a lui inviata dall\u2019amico Giovanni Giovenale Ancina. Iscritto nell\u2019albo dei Beati nel 1661, fu canonizzato nel 1665 e proclamato Dottore della Chiesa nel 1887 da Leone XIII.<\/p>\n<p>Francesco di Sales si form\u00f2 alla cultura classica e filosofica alla scuola dei Gesuiti, ricevendo al tempo stesso una solida base di vita spirituale. Il padre, che sognava per lui una brillante carriera giuridica, lo mand\u00f2 all\u2019universit\u00e0 di Padova, dove Francesco si laure\u00f2, ma dove pure port\u00f2 a maturazione la vocazione sacerdotale. Ordinato il 18 dicembre 1593, fu inviato nella regione del Chablais, dominata dal Calvinismo, e si dedic\u00f2 soprattutto alla predicazione, scegliendo non la contrapposizione polemica, ma il metodo del dialogo.<\/p>\n<p>Per incontrare i molti che non avrebbe potuto raggiungere con la sua predicazione, escogit\u00f2 il sistema di pubblicare e di far affiggere nei luoghi pubblici dei \u201cmanifesti\u201d, composti in agile stile di grande efficacia. Questa intuizione, che dette frutti notevoli tanto da determinare il crollo della \u201croccaforte\u201d calvinista, merit\u00f2 a S. Francesco di essere dato, nel 1923, come patrono ai giornalisti cattolici.<\/p>\n<p>A Thonon fond\u00f2 la locale Congregazione dell\u2019Oratorio, eretta da Papa Clemente VIII con la Bolla \u201cRedemptoris et Salvatoris nostri\u201d nel 1598 \u201ciuxta ritum et instituta Congregationis Oratorii de Urbe\u201d. Il suo contatto con il mondo oratoriano non riguard\u00f2 tanto la persona di P. Filippo, quanto quella di alcuni tra i primi discepoli del Santo, incontrati a Roma quando Francesco vi si rec\u00f2 nel 1598-99: P. Baronio, i PP. Giovanni Giovenale e Matteo Ancina, P. Antonio Gallonio.<\/p>\n<p>L\u2019impegno che Francesco svolse al servizio di una vastissima direzione spirituale, nella profonda convinzione che la via della santit\u00e0 \u00e8 dono dello Spirito per tutti i fedeli, religiosi e laici, fece di lui uno dei pi\u00f9 grandi direttori spirituali. La sua azione pastorale \u2013 in cui impegn\u00f2 tutte le forze della mente e del cuore \u2013 e il dono incessante del proprio tempo e delle forze fisiche, ebbe nel dialogo e nella dolcezza, nel sereno ottimismo e nel desiderio di incontro, il proprio fondamento, con uno spirito ed una impostazione che trovano eco profondo nella proposta spirituale di San Filippo Neri, la quale risuona mirabilmente esposta, per innata sintonia di spirito, nelle principali opere del Sales \u2013 \u201cIntroduzione alla vita devota, o Filotea\u201d, \u201cTrattato dell\u2019amor di Dio, o Teotimo\u201d \u2013 come pure nelle Lettere e nei Discorsi.<\/p>\n<p>Fatto vescovo di Ginevra nel 1602, contemporaneamente alla nomina dell\u2019Ancina, continu\u00f2 con la medesima dedizione la sua opera pastorale. Frutto della direzione spirituale e delle iniziative di carit\u00e0 del Vescovo \u00e8 la fondazione, in collaborazione con S. Francesca Fremiot de Chantal, dell\u2019Ordine della Visitazione, che diffuse in tutta la Chiesa la spiritualit\u00e0 del S. Cuore di Ges\u00f9, soprattutto attraverso le Rivelazioni di Cristo alla visitandina S. Margherita Maria Alacocque, con il conseguente movimento spirituale che ebbe anche in molti Oratori, soprattutto dell\u2019Italia Settentrionale, centri di convinta adesione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Il giubileo salesiano &#8230; per recuperare l&#8217;ottimismo<\/strong><\/p>\n<p>Tra il 24 gennaio e il 28 dicembre 2022 corre l\u2019anno \u201cgiubilare\u201d, cio\u00e8 di grazia, per i figli e le figlie spirituali di san Francesco di Sales, universalmente riconosciuto come il santo dell\u2019umanesimo cristiano, ovvero dell\u2019ottimismo realista ma irriducibile. Un \u201cgiubileo dell\u2019ottimismo\u201d, cio\u00e8 della speranza e della fiducia, in tempo di pandemia, \u00e8 esattamente quello di cui abbiamo bisogno. Secondo il Salesio un credente deve essere ottimista: \u201cper fede\u201d pi\u00f9 che per carattere. Per chi crede, infatti, \u201ctutto concorre al bene di coloro che amano Dio\u201d (Rm 8, 28). In questo modo l\u2019ottimismo diventa virt\u00f9. La questione, pertanto, non \u00e8 se il mondo di oggi sia cos\u00ec buono da poter essere amato o talmente cattivo da dover essere odiato. \u00c8 vero, invece, il contrario: che se amiamo l\u2019umanit\u00e0, cio\u00e8 la societ\u00e0 e, nel dettaglio, la Comunit\u00e0 soresinese cui apparteniamo \u2026 la renderemo certamente migliore; se la ignoriamo, contribuiremo alla sua inesorabile deriva. Come osserva acutamente l\u2019intellettuale inglese convertito dall\u2019ateismo G. K. Chesterton (+ 1936): \u201cGli uomini non amarono Roma perch\u00e9 era grande; Roma fu grande perch\u00e9 gli uomini la amarono\u201d (\u201cOrtodossia, cap. V). Un \u201csemenzaio\u201d di ottimismo e fiducia, nel nostro contesto cittadino, \u00e8 certamente la Comunit\u00e0 claustrale della Visitazione: il regalo pi\u00f9 bello che, da oltre duecento anni, san Francesco di Sales offre a Soresina. Una famiglia monastica \u00e8 una grazia speciale ed un privilegio che non ha uguali: ne siamo consapevoli e profondamente riconoscenti al Signore. Ma non ci sfugge l\u2019enorme responsabilit\u00e0 che ne deriva: a non sciupare un\u2019esperienza tanto stimolante e provocatoria, la cui indole contemplativa sollecita, in tutti e in ciascuno, la coscienza di dover continuamente \u201cripartire da Dio\u201d, tenendo fisso lo sguardo al Regno di Dio cui aspiriamo e verso cui siamo incamminati. Da l\u00ec, infatti, dal cielo \u201csquarciato\u201d invocato dagli antichi profeti e aperto per sempre e per tutti da Cristo Ges\u00f9, derivano la rugiada, la luce, la speranza per il nostro cammino. Un anno con S. Francesco di Sales ci aiuter\u00e0, non \u201cnonostante\u201d, ma attraverso la pandemia, trasformata, in \u201coccasione\u201d per mare di pi\u00f9, a recuperare l\u2019entusiasmo del bene, la bellezza del vivere come famiglia dei figli di Dio, la gioia del Vangelo con cui contagiare vicini e lontani \u2026 Ci convincer\u00e0 a prendere finalmente sul serio le parole di papa Francesco: \u201cNon dobbiamo avere paura della bont\u00e0 e della tenerezza\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 aperto luned\u00ec 24 gennaio presso il Monastero della Visitazione di Soresina l\u2019anno giubilare Salesiano, che proseguir\u00e0 sino al 28 dicembre. L&#8217;occasione \u00e8 stata la festa liturgica di san Francesco di Sales, fondatore dell&#8217;ordine claustrale e patrono dei giornalisti. Per l&#8217;occasione nel pomeriggio la solenne Eucaristia \u00e8 stata presieduta da mons. 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