{"id":152,"date":"2015-01-23T21:10:09","date_gmt":"2015-01-23T20:10:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/?p=152"},"modified":"2015-11-01T22:53:26","modified_gmt":"2015-11-01T21:53:26","slug":"152","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/2015\/01\/23\/152\/","title":{"rendered":"Festa del santo patrono con il Vescovo Dante"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/152?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028.jpg\" data-rel=\"lightbox-image-0\" data-rl_title=\"\" data-rl_caption=\"\" title=\"\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-164 size-full\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028.jpg\" alt=\"DSCF2028\" width=\"2816\" height=\"1864\" srcset=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028.jpg 2816w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028-1024x678.jpg 1024w, https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2015\/09\/DSCF2028-360x238.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 2816px) 100vw, 2816px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>San Francesco di Sales<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abRitorni il fascino di amare il Signore in pienezza, nelle piccole cose cos\u00ec come in quelle grandi\u00bb. Questo l\u2019auspicio e la grazia espressi dal vescovo Lafranconi guardando alla figura e all\u2019esempio di san Francesco di Sales, \u00abperch\u00e9 dal clima spirituale delle nostre comunit\u00e0 cristiane possano nascere ancora vocazioni alla vita consacrata, come testimonianza della gioia e della pienezza con cui intendiamo rispondere al Signore sulla strada del Vangelo\u00bb. L\u2019occasione \u00e8 stata la Messa presieduta nel pomeriggio di venerd\u00ec 23 gennaio a Soresina, nella chiesa del monastero della Visitazione (congregazione fondata proprio da san Francesco di Sales). Una celebrazione che si \u00e8 svolta nel contesto dell\u2019Anno della vita consacrata.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/s-photogallery\/messa-del-vescovo-lafranconi-in-occasione-della-festa-patronale\/?preview=true&amp;preview_id=197&amp;preview_nonce=dfc3d1a424\" target=\"_blank\">Photogallery della celebrazione<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/main\/file\/DIOCESILIVE\/2015-01-23_omelia_sanFrancescoSales_Monastero_Visitazione_-_soresina.mp3\">Omelia del vescovo (mp3)<\/a>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/main\/file\/DOWNLOAD\/ParrocoSales2015.mp3\">Saluto del parroco (mp3)<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al centro dell\u2019omelia di mons. Lafranconi proprio la figura del santo fondatore. Ricardando il periodo della sua vita in cui disperava di essere salvato, mons. Lafranconi ha evidenziato come il santo sia riuscito a superare questo dubbio solo guardando all&#8217;amore del Signore nel dono del Figlio: \u00abSe Dio ha mandato suo Figlio per tutti \u2013 ha ricordato il Presule \u2013 allora vuole bene anche a me!\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La salvezza \u2013 ha quindi evidenziato il Vescovo \u2013 passa attraverso il riconoscimento dell&#8217;amore di Dio per l\u2019umanit\u00e0, cos\u00ec come ha capito san Francesco di Sales.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di qui l\u2019invito, rivolto alle claustrali ma non solo \u2013 di fare ogni cosa, anche la pi\u00f9 umile -, sempre per amore. \u00abSull&#8217;onda di questo amore del Signore \u2013 ha affermato \u2013 anche noi diventiamo capaci di rendere grandi le piccole azioni della nostra quotidianit\u00e0. Credo che il fallimento di una vita cristiana abbia le sue radici proprio nel non credere pi\u00f9 con convinzione di essere amati da Dio. Allora la nostra vita diventa mediocre e poco significativa: ci lasciamo trascinare dagli avvenimenti pi\u00f9 che imprimere in essi la forza del nostro amore per il Signore come risposta all&#8217;amore che lui ha per noi\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi una ulteriore sottolineatura, con un chiaro riferimento all\u2019Anno dedicato alla Vita consacrata. \u00abLa vita consacrata \u2013 ha ricordato il Presule \u2013 nel disegno di Dio e nell&#8217;esperienza della Chiesa \u00e8 quella situazione di vita scelta che risponde all&#8217;amore di Dio vivendo fino in fondo il Vangelo e per trascinare sulla strada del Vangelo anche tutti gli altri fedeli\u00bb. Poi ha aggiunto: \u00abPer le nostre sorelle vogliamo chiedere questa grazia. E la vogliamo chiedere per le nostre unit\u00e0 cristiane\u00bb. \u00abIl venire meno delle vocazioni alla Vita consacrata \u2013 ha aggiunto subito dopo \u2013 \u00e8 un segno della debolezza di fede delle comunit\u00e0 cristiane, della nostra fede: \u00e8 un segno di tiepidezza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abA san Francesco di Sales, dal cuore cos\u00ec innamorato per il Signore, \u2013 ha quindi concluso il Vescovo \u2013 vogliamo chiedere per noi, per le suore e per le nostre comunit\u00e0 la grazia che ritorni il fascino di amare il Signore in pienezza, nelle piccole e grandi cose. Perch\u00e9 dal clima spirituale delle nostre comunit\u00e0 cristiane possano nascere ancora vocazioni alla Vita consacrata, come testimonianza della gioia e della pienezza con cui intendiamo rispondere al Signore sulla strada del Vangelo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Diversi i sacerdoti che hanno concelebrato l\u2019Eucaristia. Anzitutto i preti della parrocchia di S. Siro: il parroco don Angelo Piccinelli, don Attilio Spadari, don Andrea Piana e don Davide Ottoni. Diversi anche quelli del circondario: don Marino Dal\u00e8, don Renato Onida, don Franco Zangrandi, don Mario Marinoni, don Fabrizio Ghisoni, don Rinaldo Salerno (custode del Santuario Misericordia, Castelleone). Il servizio all\u2019altare \u00e8 stato garantito dai diaconi permanenti Raffaele Ferri e Angelo Papa e dai ministranti del paese. Dietro alla grata che si trova a fianco del presbiterio c\u2019erano naturalmente le monache della Visitazione con la superiora, madre Rosa Maria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al termine della celebrazione, che \u00e8 stata supportata dal coro parrocchiale Psallentes accompagnato all\u2019organo da Francesco Stoppelli, ha preso la parola il parroco don Piccinelli. Dopo aver espresso l\u2019augurio dell\u2019intera comunit\u00e0 al Vescovo in vista del 23esimo di ordinazione episcopale, guardando all\u2019incontro in programma in serata per la verifica della pastorale giovanile, ha sottolineato lo stretto rapporto che lega san Francesco di Sales e i giovani. Non a caso don Bosco volle dedicare proprio a questo santo la propria congregazione: i Salesiani.<\/p>\n<p>Biografia di San Francesco<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a Thorens il 21 agosto 1567, concluse a Lione i suoi giorni, consunto dalle fatiche apostoliche, il 28 dicembre del 1622, l\u2019anno della canonizzazione di San Filippo Neri, che Francesco conosceva attraverso la Vita scritta dal Gallonio, a lui inviata dall\u2019amico Giovanni Giovenale Ancina. Iscritto nell\u2019albo dei Beati nel 1661, fu canonizzato nel 1665 e proclamato Dottore della Chiesa nel 1887 da Leone XIII.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco di Sales si form\u00f2 alla cultura classica e filosofica alla scuola dei Gesuiti, ricevendo al tempo stesso una solida base di vita spirituale. Il padre, che sognava per lui una brillante carriera giuridica, lo mand\u00f2 all\u2019universit\u00e0 di Padova, dove Francesco si laure\u00f2, ma dove pure port\u00f2 a maturazione la vocazione sacerdotale. Ordinato il 18 dicembre 1593, fu inviato nella regione del Chablais, dominata dal Calvinismo, e si dedic\u00f2 soprattutto alla predicazione, scegliendo non la contrapposizione polemica, ma il metodo del dialogo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per incontrare i molti che non avrebbe potuto raggiungere con la sua predicazione, escogit\u00f2 il sistema di pubblicare e di far affiggere nei luoghi pubblici dei \u201cmanifesti\u201d, composti in agile stile di grande efficacia. Questa intuizione, che dette frutti notevoli tanto da determinare il crollo della \u201croccaforte\u201d calvinista, merit\u00f2 a S. Francesco di essere dato, nel 1923, come patrono ai giornalisti cattolici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Thonon fond\u00f2 la locale Congregazione dell\u2019Oratorio, eretta da Papa Clemente VIII con la Bolla \u201cRedemptoris et Salvatoris nostri\u201d nel 1598 \u201ciuxta ritum et instituta Congregationis Oratorii de Urbe\u201d. Il suo contatto con il mondo oratoriano non riguard\u00f2 tanto la persona di P. Filippo, quanto quella di alcuni tra i primi discepoli del Santo, incontrati a Roma quando Francesco vi si rec\u00f2 nel 1598-99: P. Baronio, i PP. Giovanni Giovenale e Matteo Ancina, P. Antonio Gallonio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno che Francesco svolse al servizio di una vastissima direzione spirituale, nella profonda convinzione che la via della santit\u00e0 \u00e8 dono dello Spirito per tutti i fedeli, religiosi e laici, fece di lui uno dei pi\u00f9 grandi direttori spirituali. La sua azione pastorale &#8211; in cui impegn\u00f2 tutte le forze della mente e del cuore &#8211; e il dono incessante del proprio tempo e delle forze fisiche, ebbe nel dialogo e nella dolcezza, nel sereno ottimismo e nel desiderio di incontro, il proprio fondamento, con uno spirito ed una impostazione che trovano eco profondo nella proposta spirituale di San Filippo Neri, la quale risuona mirabilmente esposta, per innata sintonia di spirito, nelle principali opere del Sales &#8211; \u201cIntroduzione alla vita devota, o Filotea\u201d, \u201cTrattato dell\u2019amor di Dio, o Teotimo\u201d &#8211; come pure nelle Lettere e nei Discorsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto vescovo di Ginevra nel 1602, contemporaneamente alla nomina dell\u2019Ancina, continu\u00f2 con la medesima dedizione la sua opera pastorale. Frutto della direzione spirituale e delle iniziative di carit\u00e0 del Vescovo \u00e8 la fondazione, in collaborazione con S. Francesca Fremiot de Chantal, dell\u2019Ordine della Visitazione, che diffuse in tutta la Chiesa la spiritualit\u00e0 del S. Cuore di Ges\u00f9, soprattutto attraverso le Rivelazioni di Cristo alla visitandina S. Margherita Maria Alacocque, con il conseguente movimento spirituale che ebbe anche in molti Oratori, soprattutto dell\u2019Italia Settentrionale, centri di convinta adesione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>San Francesco di Sales \u00abRitorni il fascino di amare il Signore in pienezza, nelle piccole cose cos\u00ec come in quelle grandi\u00bb. 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