{"id":11303,"date":"2026-05-15T06:00:15","date_gmt":"2026-05-15T04:00:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/?p=11303"},"modified":"2026-05-13T19:07:25","modified_gmt":"2026-05-13T17:07:25","slug":"le-monache-ricordano-rubrica-storica-sulla-presenza-dellordine-della-visitazione-a-soresina-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/2026\/05\/15\/le-monache-ricordano-rubrica-storica-sulla-presenza-dellordine-della-visitazione-a-soresina-11\/","title":{"rendered":"LE MONACHE RICORDANO &#8211; Rubrica storica sulla presenza dell&#8217;Ordine della Visitazione a Soresina"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11303?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11303?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nei 210 anni di vita del monastero di Soresina sono stati molti i casi di collaborazione tra il nostro e gli altri monasteri. Monache che da Soresina partivano per andare in \u201caiuto\u201d ad altre comunit\u00e0 e sorelle che dai loro monasteri venivano a supplire alle carenze di Soresina.<!--more--><\/p>\n<p>Ma tra i monasteri vi furono anche aiuti di altra natura, innanzitutto lo scambio reciproco di preghiere nelle pi\u00f9 svariate circostanze, ma anche il dono di materiali, di beni gastronomici e perfino prestiti o donazioni di denaro, quando una comunit\u00e0 attraversava momenti di crisi per epidemie, per guerre, per la costruzione di un nuovo monastero o per disguidi finanziari.<\/p>\n<p>All\u2019interno di questa rete di ininterrotta solidariet\u00e0, particolare interesse meritano i rapporti tra il monastero di Soresina e quello di Milano.<\/p>\n<p>Durante la 2\u00b0 guerra mondiale i bombardamenti aerei degli angloamericani su Milano si fecero particolarmente intensi fin dal febbraio 1943 e tre suore ammalate, che non potevano essere agevolmente trasportate nei rifugi sotterranei del monastero, furono \u201csfollate\u201d a Soresina.<\/p>\n<p>Particolarmente intenso fu per\u00f2 il bombardamento effettuato nella notte tra il 7 e l\u20198 agosto 1943, durante il quale il monastero di via S. Sofia fu pi\u00f9 volte colpito.<\/p>\n<p>Con le suore incolumi, ma la casa inagibile e con il parere favorevole dell\u2019arcivescovo card. Schuster, il 14 agosto le prime 20 suore milanesi arrivarono a Soresina. Il resto della comunit\u00e0 giunse qualche giorno dopo la festa dell\u2019Assunta.<\/p>\n<p>La convivenza tra le due comunit\u00e0 fu organizzata in modo che ci fossero momenti comuni: la partecipazione alla messa quotidiana nell\u2019 unico coro, la consumazione del pasto nello stesso refettorio, ma anche momenti di separazione in modo che ogni comunit\u00e0 mantenesse le proprie caratteristiche. Nonostante la nota carenza di generi alimentari del tempo di guerra, l\u2019orto e il campo del convento e la generosit\u00e0 dei soresinesi garantirono alla numerosa comunit\u00e0 di avere sempre il necessario.<\/p>\n<p>La convivenza dur\u00f2 16 mesi fino a quando, nel dicembre 1944, nonostante la guerra fosse ancora particolarmente intensa, il card. Schuster ordin\u00f2 il ritorno a Milano. La paura dei bombardamenti non era certo passata, ma le vicende belliche fecero temere al cardinale che il monastero vuoto potesse far gola a qualche esercito e venir requisito dalle autorit\u00e0 militari.<\/p>\n<p>Del resto il monastero nel frattempo era stato restaurato e la madre milanese suor Margherita Maria Annoni, piena di coraggio, affrontava senza paura i viaggi da Soresina a Milano per controllare l\u2019avanzamento dei lavori.<\/p>\n<p>Dopo 72 anni i rapporti tra Milano e Soresina tornarono ad essere forieri di grandi novit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2017 la comunit\u00e0 visitandina di via S. Sofia era costituita da 9 monache, ma 5 di esse, molto anziane, erano ricoverate in case di riposo di altri ordini religiosi e cos\u00ec nelle ampie sale del grandissimo monastero milanese vivevano solo 4 sorelle.<\/p>\n<p>La Madre Federale decise quindi di fondere i monasteri di Milano e Soresina, con sede in Soresina e attribuendo il compito di unica madre superiora a suor Mariateresa Maruti, gi\u00e0 madre in via Cairoli.<\/p>\n<p>Tra le 4 monache che il 3 novembre 2017 chiusero le porte di via S. Sofia e si unirono alla comunit\u00e0 soresinese, che le accolse con gioia alla presenza di numerosi amici del monastero e del parroco don Angelo Piccinelli, c\u2019era anche la castelleonese suor Maria Maddalena Ferrari che a Soresina aveva emesso i suoi primi voti nel 1976 e che nel 2002, su proposta della madre Federale\u00a0 suor Anna Giuseppina Sangalli, era stata mandata \u201c in aiuto \u201c proprio a Milano.<\/p>\n<p>Purtroppo il tema unificante delle due comunit\u00e0 \u00e8 stato e continua ad essere la mancanza di nuove vocazioni, per\u00f2 l\u2019unione dei due monasteri ha permesso di costituire una comunit\u00e0 significativa nei numeri, ricca di rapporti umani e vivace nello svolgimento dei vari compiti previsti e disciplinati dalla Regola.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MILANO &nbsp; Nei 210 anni di vita del monastero di Soresina sono stati molti i casi di collaborazione tra il nostro e gli altri monasteri. 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