{"id":10230,"date":"2026-01-16T07:00:56","date_gmt":"2026-01-16T06:00:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/?p=10230"},"modified":"2026-01-09T22:13:53","modified_gmt":"2026-01-09T21:13:53","slug":"2-il-vescovo-francesco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/2026\/01\/16\/2-il-vescovo-francesco\/","title":{"rendered":"2 &#8211; Il vescovo Francesco"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10230?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10230?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterovisitazione\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>Dopo il successo della missione nei territori gi\u00e0 calvinisti, nuovi impegni attendono Francesco.<\/p>\n<p>Siamo nel 1598, lui ha 31 anni ed \u00e8 prete da 5 e per la diocesi di Ginevra scadono i termini per la visita \u201cad limina\u201d, che ogni vescovo deve fare, allora come adesso, al papa per rendicontare la situazione della sua diocesi.<\/p>\n<p>Ma il vescovo titolare mons. De Granier \u00e8 ammalato e non pu\u00f2 sostenere il viaggio fino a Roma.<\/p>\n<p>Subito dopo di lui, nella gerarchia diocesana, viene Francesco che \u00e8 il presidente del Capitolo della Cattedrale ed \u00e8 laureato in diritto e quindi viene inviato come rappresentante del vescovo presso la curia pontificia.<\/p>\n<p>Intanto che \u00e8 a Roma gli viene chiesto di sottoporsi all\u2019esame preliminare per la nomina a vescovo e lo supera e quindi nel 1599 a soli 32 anni viene nominato vescovo ausiliare della sua diocesi.<\/p>\n<p>Nell\u2019ottobre di 3 anni dopo (1602) muore il vescovo de Granier e Francesco diventa automaticamente vescovo titolare della diocesi di Ginevra, ma, come sappiamo, con residenza ad Annecy perch\u00e9 la citt\u00e0 di Ginevra \u00e8 governata dai calvinisti ed i cattolici non possono neanche abitarvi.<\/p>\n<p>Nel 1604 il principe di Savoia Carlo Emanuele vuole riconquistare la citt\u00e0, che formalmente appartiene al suo ducato, ma che si\u00e8 ribellata al suo governo. La spedizione militare si conclude con una sconfitta del principe e quindi i ginevrini tornano ad occupare i territori che Francesco aveva visitato e riconvertito 10 anni prima, distruggendo nuovamente le chiese appena ristrutturate.<\/p>\n<p>Stavolta, essendo il vescovo titolare, Francesco deve affrontare il problema come primo responsabile della ricostruzione ed essendo per convinzione un vescovo \u201ctridentino\u201d vuole applicare nella sua diocesi le norme promulgate dal Concilio di Trento (1543 \u2013 1563).<\/p>\n<p>Nel suo viaggio in Italia per la visita \u201cad limina\u201d era passato anche da Milano ed aveva conosciuto il card. Federico Borromeo (1564 \u2013 1631) che nella sua diocesi applicava le norme tridentine di cui il cugino S. Carlo (1538 \u2013 1584) era stato un efficace protagonista.<\/p>\n<p>Come raccontato nei Promessi Sposi, il card. Federico comp\u00ec nella vasta diocesi di Milano la\u00a0\u00a0 \u201cvisita pastorale\u201d a tutte le parrocchie e anche il vescovo Francesco il 17 giugno 1606 inizi\u00f2 la sua \u201cperegrinatio\u201d a tutte le parrocchie che durer\u00e0 5 anni.<\/p>\n<p>La visita pastorale di allora, ovviamente, \u00e8 molto diversa da quelle attuali, con il Vescovo che, la sera, torna in macchina a casa sua. A quei tempi significava rimanere lontani dalla sede per tutta la durata della visita e mangiare e dormire come si poteva in parrocchie molto povere.\u00a0 Per questo non tutti i vescovi si adattavano a queste situazione, ma quella visita valse a Francesco la caratteristica di vescovo \u201cpastorale\u201d, oltre che uomo di cultura per i libri che scriveva.<\/p>\n<p>Ma ai vescovi di allora venivano spesso affidati anche compiti politici ed anche Francesco ne ebbe; infatti, nel settembre del 1618, il principe di Savoia lo invi\u00f2 come componente di una delegazione piemontese a Parigi dove rimase diversi mesi.<\/p>\n<p>Ai doveri diplomatici aggiunse ovviamente anche impegni pastorali ed incontr\u00f2 diversi personaggi della capitale tra cui S. Vincenzo de Paoli, che avr\u00e0, per amicizia con il fondatore, un ruolo importante anche nella vita della Visitazione.<\/p>\n<p>Francesco non ottenne la nomina a vescovo, come si usava allora per \u201cnepotismo\u201d, egli non aveva nessuna parentela con mons. De Granier e quindi divenne vescovo per meriti propri ed onor\u00f2 la sua missione episcopale con dedizione ed amore profondo per Cristo, per la Chiesa e per il suo popolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il successo della missione nei territori gi\u00e0 calvinisti, nuovi impegni attendono Francesco. 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