LE MONACHE RICORDANO – Rubrica storica sulla presenza dell’Ordine della Visitazione a Soresina

5° – MADRI SORESINESI

Secondo le Costituzioni dell’Ordine della Visitazione la madre viene eletta dalle suore di ciascun monastero per 3 anni ed è (di norma) rieleggibile solo una volta.

Dopo 6 anni consecutivi non può essere rieletta in quel monastero, ma, se chiamata, può diventare madre di un altro monastero. Per essere rieletta nel suo monastero devono passare almeno 3 anni, cioè il mandato di un’altra madre.

La prima madre del monastero di Soresina fu ovviamente suor Laura Felice Calvi, una delle 2 venute da Alzano Lombardo per la fondazione del monastero nel 1816 e durò in carica fino al 1822.

A lei successe suor Giulia Domitilla Emili, l’altra fondatrice venuta dal bergamasco, che però non riuscì a terminare il suo triennio perché morì nel 1824.

Venne quindi eletta la soresinese suor Maria Gaetana Ferrari, che aveva voluto fortemente il nuovo monastero e che era già stata superiora nel soppresso convento di S. Chiara, nell’attuale via Verdi.

Dopo 8 anni di formazione visitandina toccò a lei staccare, in un certo senso, il monastero soresinese dalla figliolanza con Alzano per acquisire un carattere proprio, legato al territorio e alla comunità locale.

Al termine del suo triennio nel 1827, avendo quasi 70 anni, non fu più rieletta, ma rimase attiva con altri incarichi per 10 anni fino alla morte nel 1837.

La più longeva, come madre, tra le soresinesi fu suor Maria Giacomina Robbiani, che venne eletta per 7 volte per un totale di 21 anni di “matriarcato” distribuiti in 31 anni, dal 1900 al 1931 quando morì, ancora in carica, il 6 maggio.

La sua famiglia, molto nota e benefica, aiutò molto il monastero anche economicamente per superare la grave crisi finanziaria derivante dalla perdita della causa civile, intentata contro la madre Maria Carolina Gioia dall’ Ospedale di Cremona nel lontano 1870, e relativa a un fondo agricolo in Luignano che il monastero soresinese aveva avuto per eredità.

Durante il lungo mandato di madre Robbiani accaddero eventi molto significativi per la vita del monastero e del mondo intero.

Nel 1910 per 3 giorni: il 3,4,5 giugno fu celebrato con gioia il 3° centenario della fondazione dell’Ordine della Visitazione con il vescovo Geremia Bonomelli, ma nel 1915 anche il monastero fu scosso dall’entrata in guerra dell’Italia nella “inutile strage” che sconvolse l’Europa dal 1914 al 1918.

Ma c’è una madre che molti soresinesi ancora viventi hanno conosciuto e ricordano con affetto: è madre Maria Maddalena Locatelli. Prima di entrare in monastero nel 1953, era stata dirigente dell’Azione Cattolica Femminile, catechista in oratorio e maestra prima alla Melotta e poi a Villacampagna.

Dopo essere stata per alcuni anni economa del monastero, nel 1967 fu eletta per la prima volta madre e riconfermata tre anni dopo.  Alta di statura aveva un portamento elegante ma sereno ed affabile, con un sorriso che ispirava grande simpatia.

Purtroppo un male incurabile le procurò per anni giornate di intenso dolore e nonostante le cure e gli interventi chirurgici la morte sopravvenne, con lei ancora in carica, nel 1972 a soli 49 anni di età.

Quel 24 novembre non fu giorno di lutto solo per le sue sorelle, ma anche per la intera comunità parrocchiale, per le sue amiche coetanee che con lei erano cresciute in oratorio, per i suoi ragazzi del catechismo e per le ragazze dell’Azione Cattolica.

I posteri infine diranno della soresinese doc madre Maria Teresa Maruti, che ininterrottamente dal 2016 guida il monastero e che per la prima volta in 200 anni ha avuto dal vescovo il mandato di unire al suo dovere primario di madre quello di suora portinaia, dopo la malattia e la morte della indimenticata suor Giuseppina.

A noi suoi contemporanei, basta per ricordarla l’immagine imperitura di leiche, commossa fino alle lacrime, attraversa la navata della “sua” chiesa sorreggendo l’urna delle reliquie di S. Margherita Maria Alacoque al termine della solenne ostensione, tenutasi a Soresina dal 6 all’8 giugno del 2010 in occasione del 4° centenario della fondazione dell‘ Ordine della Visitazione.