{"id":992,"date":"2019-10-24T10:06:11","date_gmt":"2019-10-24T08:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=992"},"modified":"2019-10-24T10:06:11","modified_gmt":"2019-10-24T08:06:11","slug":"io-sono-la-porta-dice-il-signore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2019\/10\/24\/io-sono-la-porta-dice-il-signore\/","title":{"rendered":"IO SONO LA PORTA, DICE IL SIGNORE&#8230;"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/992?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/992?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #000099;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>IO SONO LA PORTA, DICE IL SIGNORE.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #000099;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>CHI ENTRA ATTRAVERSO ME, <\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #000099;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>SAR\u00c0 SALVO E TROVER\u00c0 PASCOLI ABBONDANTI,<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #000099;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>ALLELUIA.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\">\u00a0 \u00a0 La nostra fede riconosce nel sacrificio e nella morte di Cristo la fonte e la porta di tutte le cose che nella nostra vita prendono la forma di sacrificio e di rinuncia. Infatti il Dio vivente non si mostra forse Dio per mezzo della croce di Ges\u00f9, il quale trasforma in speranza la morte e gli altri mali e calamit\u00e0 che agiscono nella nostra vita? Forse Ges\u00f9 nel proprio sacrificio non restaur\u00f2 pienamente le relazioni dell&#8217;uomo verso Dio, conducendo fino all&#8217;estremo la spirituale battaglia?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire impegnarsi nella sua sequela, persistendo proprio in questa speranza e in questa lotta spirituale; nella spirituale lotta ci emancipiamo con Cristo quando ci impegniamo per mezzo della carit\u00e0 di Dio e dei fratelli, a qualunque prezzo, contro ogni menzogna o ingiustizia o fatalit\u00e0 o violenza o odio o macchinazione dei potenti o paura che si presenta.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Nella speranza ci assoggettiamo a Cristo, quando dalle profondit\u00e0 della nostra morte o delle nostre disperazioni e defezioni, o incredulit\u00e0, o disperazioni umane di tutti i rimproveri della nostra vita,ci rimettiamo pienamente al Dio vivente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Il mistero pasquale rifulge sopra tutte le rinunce di ogni genere alle quali consentiamo, o sopra le frustrazioni che sopportiamo, o nel dominio che abbiamo di noi stessi sulla disciplina alla quale ci sottomettiamo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Non parliamo di una stoica sapienza o di un certo ascetismo morale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 La vita risuscitata con Cristo confluisce gi\u00e0 nel \u00abmorire con Cristo\u00bb, essa trasfigura la nostra battaglia e la nostra povert\u00e0, essa provoca la nostra offerta e decisione. \u00abInfatti se noi viviamo, viviamo per il Signore; se noi moriamo, moriamo per il Signore. Sia che viviamo, sia che moriamo, siamo dunque del Signore\u00bb <span style=\"font-size: small;\">(Rm 14,8)<\/span>.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire vincere l&#8217;inerzia dell&#8217;esistenza, la cupidigia, distaccarsi dalla volubilit\u00e0, lasciare la leggerezza dell&#8217;animo, desistere dalla fatuit\u00e0, dal modo di apparire, e scegliere, invece, sinceramente il Vangelo e aderirvi fedelmente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire allontanarsi dalle ricchezze e dall&#8217;umana gloria e accettare d&#8217;essere privati per conformare la propria vita in vista del regno di Dio.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire addossarsi il rischio dell&#8217;affetto fraterno che richiede di espropriarsi, o accettare il pericolo di testimoniare la verit\u00e0 e la giustizia fra gli uomini, o di sperimentare il pericolo di mantenere la fede data.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire sopportare le asprezze e le resistenze di quelli che ci stanno intorno e ammettere il cambiamento che serve per instaurare una esistenza di fedelt\u00e0.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire accettare la propria morte come una oblazione e un riporsi con fiducia in Dio, ricevere nella speranza la morte anche dei fratelli e degli amici.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire sopportare con animo sereno l&#8217;invecchiamento, i disprezzi, le sconfitte, anche nelle fatiche apostoliche.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire essere liberati dall&#8217;egoismo e dalla autoammirazione per mezzo di vari stimoli di amore e di partecipazione agli altri di misericordia e di riconciliazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Morire con Cristo vuol dire sperimentare qualche volta l&#8217;oscurit\u00e0 della fede e sopportarla con fermezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Sono cos\u00ec numerose le occasioni di abnegazione e di sacrificio, quasi necessarie in ogni vita cristiana condotta seriamente.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Tuttavia bisogna guardarsi dal cambiarle nel nostro modo di agire. A ognuno secondo la propria condizione o il tempo nel quale vive o secondo la vocazione che ha ricevuto, lo Spirito Santo a tempo opportuno fa sentire la chiamata che conviene a ciascuno, nella pace e nel gaudio e in una gioia pi\u00f9 salda delle stesse esterne tempeste o agitazioni dell&#8217;anima.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0 Non c&#8217;\u00e8 assolutamente celebrazione dell&#8217;Eucaristia quando Cristo, che partecipa il proprio sacrificio pasquale con i credenti coadunati, non assuma su di s\u00e9 tutto quello che nella loro vita presenta l&#8217;aspetto di sacrificio e di abnegazione evangelica, s\u00ec da cambiario in frutti di vita proprio in virt\u00f9 della Sua Resurrezione. Non \u00e8 tale la nostra celebrazione dell&#8217;Eucarestia?<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\">(Dagli scritti di fr. Pietro Andrea Lieg\u00e8, sacerdote)<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Immagine: Beato Angelico, Cristo al Limbo, Cella n. 31, Firenze, Museo di S. Marco.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IO SONO LA PORTA, DICE IL SIGNORE. CHI ENTRA ATTRAVERSO ME, SAR\u00c0 SALVO E TROVER\u00c0 PASCOLI ABBONDANTI, ALLELUIA. \u00a0 \u00a0 La nostra fede riconosce nel sacrificio e nella morte di Cristo la fonte e la porta di tutte le cose che nella nostra vita prendono la forma di sacrificio e di rinuncia. 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