{"id":936,"date":"2019-06-16T15:25:31","date_gmt":"2019-06-16T13:25:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2019\/06\/16\/a-s-sigismondo-la-professione-di-suor-maria-domenica-tra-le-monache-domenicane"},"modified":"2019-06-18T16:43:25","modified_gmt":"2019-06-18T14:43:25","slug":"a-s-sigismondo-la-professione-di-suor-maria-domenica-tra-le-monache-domenicane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2019\/06\/16\/a-s-sigismondo-la-professione-di-suor-maria-domenica-tra-le-monache-domenicane\/","title":{"rendered":"A S. Sigismondo la professione di suor Maria Domenica tra le monache domenicane (AUDIO &#8211; FOTO &#8211; VIDEO)"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/936?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/936?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p>La predicazione nel nascondimento della vita claustrale domenicana paragonato alla funzione delle radici di una pianta che, quanto pi\u00f9 sono profonde e nascoste, maggiormente ne rendono rigogliosa la crescita. Con questa immagine padre Daniele Drago, vicario del maestro generale dell&#8217;Ordine dei frati predicatori e maestro dei novizi domenicani dell&#8217;Italia settentrionale, ha tracciato il profilo della vita monastica rivolgendosi a suor Maria Domenica della Salus Animarum, al secolo Debora Morabito, che domenica 16 giugno nella chiesa di S. Sigismondo, a Cremona, ha emesso la professione solenne.<!--more--><\/p>\n<p>Lei, cresciuta nella parrocchia di S. Francesco d&#8217;Assisi, nel quartiere Zaist di Cremona, \u00e8 entrata nel monastero di clausura di Cremona nel 2013, all\u2019et\u00e0 di 28 anni. Dopo il discernimento vocazionale e gli anni di formazione, \u00e8 stata accolta a tutti gli effetti nella comunit\u00e0 claustrale domenicana che da ormai 11 anni risiede in citt\u00e0, all&#8217;interno del complesso monastico di S. Sigismondo, dopo il trasferimento da Fontanellato. Il legame ancora forte con quella terra era dimostrato dai tanti amici giunti dal Parmense, insieme alla presenza dei molti cremonesi che costantemente esprimono la loro stima e il proprio affetto al monastero di largo Bianca Maria Visconti anche mettendosi a disposizione per i diversi servizi.<\/p>\n<p>Tutti si sono stretti attorno alla comunit\u00e0 domenicana, a suor Maria Domenica e ai propri familiari in questo giorno di speciale significato. Cuore di tutto \u00e8 stata la Messa, all\u2019interno della quale si \u00e8 svolto il suggestivo rito della professione. Particolarmente commossa suor Maria Domenica, ma la gioia era visibile anche in tutte le consorelle.\u00a0A cominciare dalla priora, madre Maria Lucia Soncini che, dopo il Vangelo, si \u00e8 rivolta a suor Maria Domenica con la domanda: \u00abChe cosa chiedi?\u00bb. \u00abLa misericordia di Dio e la vostra\u00bb, \u00e8 stata la risposta della giovane monaca.<\/p>\n<p>Ha fatto seguito l\u2019omelia, iniziata da padre Drago con un riferimento all\u2019annuncio della morte di Dio da parte del folle dell\u2019apologo de &#8220;La gaia scienza&#8221; di Nietzsche, poi contrapposta al Dio Vivente di cui ogni uomo sente il bisogno. Quella \u00absete e fame\u00bb che hanno portato Debora a bussare al monastero.<\/p>\n<p>Il riferimento al mistero della Trinit\u00e0, attraverso le letture del giorno, ha portato a rileggere nella Creazione l\u2019amore di Dio, sino ad arrivare al tema della carit\u00e0. Quindi, citando \u201cI dialoghi delle Carmelitane\u201d di Bernanos, il padre domenicano ha richiamato le parole che la priora rivolgeva poco prima della rivoluzione francese a una sua monaca nel momento della vestizione: \u201cFiglia mia, sei entrata in monastero perch\u00e9 noi potessimo provare la tua debolezza\u201d. E proprio guardando alla Trinit\u00e0 il richiamo all\u2019umilt\u00e0 e alla semplicit\u00e0, da vivere anzitutto nella relazione con le consorelle.<\/p>\n<p>\u00abA te \u00e8 chiesta una vita controcorrente \u2013 ha detto ancora padre Drago \u2013 o, per usare un linguaggio mondano, una vita di non senso\u00bb. E qui il riferimento alla &#8220;Introduzione al cristianesimo&#8221; di Ratzinger, con il cosiddetto \u201cparadosso del pagliaccio\u201d.\u00a0\u00abTu sei chiamata a predicare in un modo nascosto\u00bb, ha detto il domenicano a suor Maria Domenica. E ancora: \u00abIl mondo forse rider\u00e0, ma fagli scoprire la bellezza di Cristo attraverso la tua vita di penitenza, la tua vita di preghiera\u00bb. Poi ha proseguito: \u00abL\u2019amore \u00e8 la vittoria che la Trinit\u00e0 ha avuto nel tuo cuore.\u00a0Sarai chiamata in modo particolare ad amare Dio\u00bb, ha affermato ricordando che il monaco niente deve anteporre a Cristo, secondo la regola di san Benedetto. \u00abTu diventi la sposa di Cristo. Ti ama di un amore particolare\u00bb.<\/p>\n<p>E ha concluso con un ultimo richiamo: \u00abSe \u00e8 vero che l\u2019idolatria dalla quale tu devi fuggire \u00e8 quella di costruirsi falsi dei, permettimi di dirti, secondo le parole di Chesterton, che dobbiamo fuggire anche i falsi demoni. Abbi paura soprattutto della perdizione, di aver annacquato la tua coscienza: quella ti dovr\u00e0 soprattutto parlare di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 560px; height: 35px;\" src=\"https:\/\/medialibwd.glauco.it:443\/p\/104\/sp\/10400\/embedIframeJs\/uiconf_id\/23448224\/partner_id\/104?iframeembed=true&amp;playerId=kaltura_player_1560691626&amp;entry_id=0_4w2lijka&amp;flashvars[streamerType]=auto\" width=\"560\" height=\"35\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"> <span itemprop=\"name\" content=\"2019-06-16 omelia professione suor domenica (san sigismondo - cremona)\"><\/span> <span itemprop=\"description\" content=\"\"><\/span> <span itemprop=\"duration\" content=\"785\"><\/span> <span itemprop=\"thumbnail\" content=\"https:\/\/medialibwd.glauco.it\/p\/104\/sp\/10400\/thumbnail\/entry_id\/0_4w2lijka\/version\/0\/acv\/42\"><\/span> <span itemprop=\"width\" content=\"560\"><\/span> <span itemprop=\"height\" content=\"35\"><span data-mce-type=\"bookmark\" style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" class=\"mce_SELRES_start\">\ufeff<\/span><\/span> <\/iframe><\/p>\n<p>Dopo aver espresso la propria volont\u00e0 di consacrarsi al Signore nell\u2019Ordine di san Domenico, la giovane monaca si \u00e8 prostrata al centro del coro, mentre venivano intonate le litanie. Quindi, inginocchiata davanti alla madre priora, con le mani nelle sue, ha pronunciato la formula di professione. Poi la preghiera di consacrazione, seguita dalla benedizione del velo da parte del padre domenicano.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 560px; height: 315px;\" src=\"https:\/\/medialibwd.glauco.it:443\/p\/104\/sp\/10400\/embedIframeJs\/uiconf_id\/23448220\/partner_id\/104?iframeembed=true&amp;playerId=kaltura_player_1560696510&amp;entry_id=0_rgblv4ns&amp;flashvars[streamerType]=auto\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"> <span itemprop=\"name\" content=\"Professione\"><\/span> <span itemprop=\"description\" content=\"\"><\/span> <span itemprop=\"duration\" content=\"348\"><\/span> <span itemprop=\"thumbnail\" content=\"https:\/\/medialibwd.glauco.it\/p\/104\/sp\/10400\/thumbnail\/entry_id\/0_rgblv4ns\/version\/100000\/acv\/62\"><\/span> <span itemprop=\"width\" content=\"560\"><\/span> <span itemprop=\"height\" content=\"315\"><\/span> <\/iframe><\/p>\n<p>La liturgia, servita all\u2019altare dai novizi domenicani dell\u2019Italia Settentrionale, \u00e8 stata concelebrata da una quindicina di sacerdoti diocesani. Tra loro il cappellano del monastero, don Gianpaolo Maccagni; il delegato episcopale per la Vita consacrata, don Giulio Brambilla, parroco anche della parrocchia della Beata Vergine di Caravaggio, nel cui territorio si trova il monastero; presente anche il vicario don Davide Schiavon (responsabile del Centro diocesano vocazioni). Non mancavano i sacerdoti della parrocchia di S. Francesco d\u2019Assisi (il parroco don Gianni Cavagnoli e il vicario don Matteo Alberti). Tra gli altri anche il guardiano della comunit\u00e0 cappuccina di Cremona, padre Giorgio Peracchi, e don Daniele Piazzi, gi\u00e0 cappellano del monastero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/s-photogallery\/16-06-2019-professione-suor-maria-domenica-s-sigismondo-cremona\"><strong>La photogallery della celebrazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La predicazione nel nascondimento della vita claustrale domenicana paragonato alla funzione delle radici di una pianta che, quanto pi\u00f9 sono profonde e nascoste, maggiormente ne rendono rigogliosa la crescita. 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