{"id":887,"date":"2019-03-18T09:46:59","date_gmt":"2019-03-18T08:46:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=887"},"modified":"2019-03-18T09:48:49","modified_gmt":"2019-03-18T08:48:49","slug":"san-giuseppe-patrono-della-nostra-comunita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2019\/03\/18\/san-giuseppe-patrono-della-nostra-comunita\/","title":{"rendered":"SAN GIUSEPPE, PATRONO DELLA NOSTRA COMUNITA&#8217;"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/887?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/887?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><b>A GIUSEPPE,<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><b>SERVO FEDELE E SAGGIO<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><b>IL SIGNORE<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff6600;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><b>AFFID<span style=\"font-family: Andalus;\">\u00d2<\/span> LA SUA FAMIGLIA.<\/b><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(dalla Liturgia delle Ore)<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 S. Giuseppe ci si presenta come un uomo silenzioso, povero, modesto, umile. Era giusto, questo l\u2019unico attributo con cui lo indica il Vangelo: ma \u00e8 sufficiente per darci il quadro sociale scelto da nostro Signore per S\u00e9.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Potremmo quindi ignorare questa figura, non soffermarci dinanzi ad essa? No, affatto: poich\u00e9 non capiremmo, in tal caso, la dottrina insegnata dal Divino Maestro: la Buona Novella sin dalla prima sua forma caratteristica, quella d\u2019essere annunciata ai poveri, agli umili, a quanti hanno bisogno di essere consolati e redenti. Perci\u00f2 il Vangelo delle Beatitudini comincia con questo introduttore, chiamato Giuseppe. Ci troviamo di fronte a un quadro incantevole, e che ciascuno di noi, se fosse un artista, potrebbe ideare solo in maniera inadeguata. Ma ecco: proprio Ges\u00f9 ci presenta questo suo introduttore, come suo custode e padre putativo, nelle forme le pi\u00f9 umane, le meno solenni, quelle a tutti accessibili.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 C\u2019\u00e8 uno speciale aspetto che merita di essere osservato e compreso. Questa sommessa vita che si intreccia con quella del Cristo nascente e con quella beatissima della Vergine, ha qualche cosa di caratteristico, di molto bello, di mistero.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Ricordiamo il brano di S. Matteo in cui per tre volte si parla di colloqui d\u2019un Angelo con Giuseppe nel sonno. Che cosa vuol dire? Significa che Giuseppe era guidato, consigliato nell\u2019intimo dal messaggero celeste. Aveva un dettato della volont\u00e0 di Dio che si anteponeva alle sue azioni: e quindi il suo comportamento ordinario era mosso da un arcano dialogo che indicava il da farsi: Giuseppe non temere; fa questo; parti, ritorna!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Che cosa allora scorgiamo nel nostro caro e modesto personaggio? Vediamo una stupenda docilit\u00e0, una prontezza eccezionale d\u2019obbedienza ed esecuzione. Egli non discute, non esita, non adduce diritti od aspirazioni. Lancia se stesso nell&#8217;ossequio alla parola a lui detta; sa che la sua vita si svolger\u00e0 come un dramma, che per\u00f2 si trasfigura ad un livello di purezza e di sublimit\u00e0 straordinarie: ben al di sopra d&#8217;ogni attesa o calcolo umano. Giuseppe accetta il suo compito, perch\u00e9 gli \u00e8 stato detto: \u201cNon temere di prendere Maria quale tua sposa, poich\u00e9 quel che \u00e8 nato in lei \u00e8 opera dello Spirito Santo\u201d. E Giuseppe obbedisce.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Pi\u00f9 tardi gli sar\u00e0 ingiunto: occorre partire, giacch\u00e9 il neonato Salvatore \u00e8 in pericolo. Ed egli affronta un lungo viaggio, attraversando deserti infuocati, senza mezzi e senza conoscenze, esule in paese straniero e pagano; sempre ligio e pronto alla voce del Signore che, in seguito, gli ordiner\u00e0 di tornare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Appena rientrato a Nazareth, vi ricompone la vita consueta, di riservato artigiano. Suo \u00e8 l&#8217;ufficio di \u201ceducare\u201d il Messia al lavoro, alle esperienze della vita. Lo custodir\u00e0 e avr\u00e0, nientemeno, la sublime prerogativa di essere lui a guidare, dirigere, assistere il Redentore del mondo. E Ges\u00f9 obbediva a Giuseppe ed a Maria!<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 La caratteristica adesione di S. Giuseppe alla volont\u00e0 di Dio \u00e8 l&#8217;esempio sul quale dobbiamo meditare.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Intendiamo, quindi, anzitutto riflettere che i grandi disegni di Dio, le provvide imprese che il Signore propone ai destini umani possono coesistere, adagiarsi sopra le condizioni pi\u00f9 comuni della vita. Nessuno \u00e8 escluso dal compiere, e a perfezione, il divino beneplacito.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Sappiamo che il fare coincidere la nostra volont\u00e0 capricciosa, indocile, spesso errante, talvolta perfino ribelle; far coincidere questa piccola, ma pur sublime volont\u00e0 e libert\u00e0 con il volere di Dio, in una parola, il \u201cfiat voluntas tua\u201d, \u00e8 il segreto della grande vita. <span style=\"font-family: Andalus;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00c8 l&#8217;innestare se stessi sopra i pensieri del Signore ed entrare nei piani della sua onniveggenza e misericordia, ed anche della sua magnanimit\u00e0.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-family: Andalus;\"><span style=\"font-size: medium;\">\u00a0 \u00a0 Nessuna vita \u00e8 banale, meschina, trascurabile, dimenticata. Per il fatto stesso che respiriamo e ci muoviamo nel mondo, siamo dei predestinati a qualche cosa di grande: al Regno di Dio, ai suoi inviti, alla conversazione, alla convivenza e sublimazione con Lui, sino a diventare partecipi della natura divina.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">(Dai \u201cDiscorsi\u201d di S. Paolo VI, Papa)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Immagine: Beato Angelico, Fuga in Egitto, (particolare) San Giuseppe, Armadio degli Argenti, Firenze.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A GIUSEPPE, SERVO FEDELE E SAGGIO IL SIGNORE AFFID\u00d2 LA SUA FAMIGLIA. (dalla Liturgia delle Ore) \u00a0 \u00a0 S. Giuseppe ci si presenta come un uomo silenzioso, povero, modesto, umile. 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