{"id":870,"date":"2019-03-04T18:57:32","date_gmt":"2019-03-04T17:57:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=870"},"modified":"2019-03-04T18:57:32","modified_gmt":"2019-03-04T17:57:32","slug":"tempo-di-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2019\/03\/04\/tempo-di-quaresima\/","title":{"rendered":"Tempo di Quaresima"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/870?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Andalus, serif; color: #800080;\"><span style=\"font-size: large;\">IO SONO IL VIVENTE, DICE IL SIGNORE.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Andalus, serif; color: #800080;\"><span style=\"font-size: large;\">NON VOGLIO LA MORTE DEL PECCATORE, <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Andalus, serif; color: #800080;\"><span style=\"font-size: large;\">MA CHE SI CONVERTA E VIVA.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">(Dalla Liturgia delle Ore)<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"> Che l&#8217;uomo venisse liberato mediante la passione di Cristo, fu consono sia alla misericordia di Dio sia alla sua giustizia. Alla giustizia, perch\u00e9 mediante la passione Cristo soddisfece per il peccato del genere umano, e cos\u00ec l&#8217;uomo fu liberato in virt\u00f9 della giustizia di Cristo. Fu consono poi alla misericordia di Dio perch\u00e9, non essendo l&#8217;uomo in grado di soddisfare da s\u00e9 per i peccati di tutta la natura umana, Dio gli diede come redentore il suo proprio Figlio, secondo le parole di san Paolo: \u201cTutti sono giustificati gratuitamente per la grazia di lui, in virt\u00f9 della redenzione realizzata da Cristo Ges\u00f9, che Dio ha posto quale propiziatore per mezzo della fede in lui\u201d (Rm 3,25).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 E questo fu un gesto di misericordia pi\u00f9 grande che se avesse condonato i peccati senza nessuna soddisfazione. Perci\u00f2 san Paolo dice: \u201cDio, che \u00e8 ricco di misericordia, per l&#8217;eccesso della carit\u00e0 con cui ci ha amati, ci ha fatti rivivere in Cristo\u201d (Ef 2,4).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Scrive Agostino: \u201cPer sanare la nostra miseria non ci fu modo pi\u00f9 conveniente\u201d che la passione di Cristo. Infatti un mezzo \u00e8 tanto pi\u00f9 adatto a conseguire il fine, quanto pi\u00f9 numerosi sono i vantaggi che con esso si raggiungono in ordine al fine. Ora, per il fatto che l&#8217;uomo \u00e8 stato liberato mediante la passione di Cristo, oltre alla liberazione dal peccato si ebbero anche molti altri vantaggi in ordine alla salvezza dell&#8217;uomo.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Anzitutto, considerando la passione di Cristo l&#8217;uomo conosce quanto Dio lo ama, e cos\u00ec viene provocato ad amarlo: ed \u00e8 in tale amore che consiste la perfezione dell&#8217;umana salvezza.<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Dice infatti san Paolo: \u201cDio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che, quando eravamo ancora suoi nemici, Cristo \u00e8 morto per noi\u201d (Rm 5,8). In secondo luogo, con la passione ci \u00e8 dato un esempio di obbedienza, di umilt\u00e0, di costanza, di giustizia e di tutte le altre virt\u00f9 che Cristo ha manifestato in quella circostanza: ed esse sono tutte necessarie per la salvezza dell&#8217;uomo. Perci\u00f2 sta scritto: \u201cCristo pat\u00ec per noi, lasciandoci un esempio, perch\u00e9 ne seguiamo le orme\u201d (1 Pt 2,21). In terzo luogo, Cristo con la sua passione non solo ha liberato l&#8217;uomo dal peccato, ma gli ha meritato la grazia che giustifica e la gloria della beatitudine eterna. In quarto luogo, dalla passione \u00e8 derivata all&#8217;uomo un&#8217;esigenza pi\u00f9 forte a conservarsi esente dal peccato, secondo le parole di san Paolo: \u201cSiete stati comprati a caro prezzo: glorificate e portate Dio nel vostro corpo\u201d (1 Cor 6,20). In quinto luogo, la passione di Cristo aument\u00f2 la dignit\u00e0 dell&#8217;uomo s\u00ec che, come l&#8217;uomo con l&#8217;inganno era stato vinto dal diavolo, cos\u00ec fosse l&#8217;uomo a vincere il diavolo, e come l&#8217;uomo si era meritato la morte, cos\u00ec un uomo morendo vincesse la morte. Dice san Paolo: \u201cSiano rese grazie a Dio, che ci ha dato la vittoria per mezzo di Ges\u00f9 Cristo\u201d (1 Cor 15,57).<\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\">\u00a0 \u00a0 Inoltre, per poter conseguire gli effetti della passione di Cristo, dobbiamo configurarci a lui, e questa configurazione avviene sacramentalmente nel battesimo: \u201cSiamo sepolti con lui per mezzo del battesimo nella morte\u201d (Rm 6,4). Quindi ai battezzati non viene imposta nessuna penitenza riparatrice, perch\u00e9 essi sono totalmente liberati per mezzo della soddisfazione offerta da Cristo. E poich\u00e9 \u201cCristo \u00e8 morto una volta per tutte per i nostri peccati\u201d (1 Pt 3,18), l&#8217;uomo non pu\u00f2 configurarsi alla morte di Cristo una seconda volta per mezzo del sacramento del battesimo. \u00c8 dunque necessario che coloro che peccano dopo il battesimo si configurino a Cristo sofferente per mezzo di qualche penitenza e sofferenza sostenuta nella propria persona. Ne basta tuttavia molto meno di quanto sarebbe proporzionato al peccato, perch\u00e9 interviene la forza redentrice della passione di Cristo. Essa per\u00f2 ha efficacia in noi solo se siamo incorporati a lui come le membra al capo. Le membra devono essere conformi al loro capo. Perci\u00f2, come Cristo per primo ebbe la grazia nell&#8217;anima insieme alle capacit\u00e0 di soffrire nel suo corpo, e mediante la passione giunse alla gloria dell&#8217;immortalit\u00e0, cos\u00ec anche noi, che siamo sue membra, mediante la sua passione siamo liberati dalla colpevolezza degna di qualunque pena, ma in modo da ricevere prima nell&#8217;anima \u201clo spirito d&#8217;adozione a figli\u201d (Rm 8,15), per cui ci \u00e8 riservata l&#8217;eredit\u00e0 della gloria immortale anche se per ora abbiamo un corpo soggetto alla sofferenza e alla morte: ma per il futuro, \u201cconfigurati alle sofferenze e alla morte di Cristo\u201d (cfr. Fil 3,10), siamo guidati verso la gloria immortale, come dice san Paolo: \u201cSe siamo figli di Dio, siamo anche eredi: eredi di Dio, coeredi di Cristo, purch\u00e9 partecipiamo alla sua passione per partecipare anche alla sua gloria\u201d (Rm 8,17)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"> <span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Dal \u201cTrattato sulla passione di Cristo\u201d\u00a0<\/span><\/span><\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Andalus, serif;\">di San Tommaso d&#8217;Aquino,\u00a0<\/span><span style=\"font-size: small; font-family: Andalus, serif;\">sacerdote e dottore della Chiesa<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Immagine: Beato Angelico, Cristo deriso (n. 78), Affreschi di S. Marco, Firenze.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>IO SONO IL VIVENTE, DICE IL SIGNORE. NON VOGLIO LA MORTE DEL PECCATORE, MA CHE SI CONVERTA E VIVA. (Dalla Liturgia delle Ore) Che l&#8217;uomo venisse liberato mediante la passione di Cristo, fu consono sia alla misericordia di Dio sia alla sua giustizia. 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