{"id":1490,"date":"2022-03-02T09:19:30","date_gmt":"2022-03-02T08:19:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=1490"},"modified":"2022-03-02T09:19:30","modified_gmt":"2022-03-02T08:19:30","slug":"cosi-dio-ha-amato-il-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2022\/03\/02\/cosi-dio-ha-amato-il-mondo\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec Dio ha amato il mondo"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1490?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1490?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Con il loro stile scarno privo di qualsiasi commento teologico o edificante, i racconti della passione &#8211; specialmente i racconti sinottici &#8211; ci riportano ai primissimi giorni della Chiesa. Sono le prime parti del Vangelo che si &#8220;formarono&#8221; (per usare il linguaggio del moderno &#8220;metodo delle forme&#8221;) nella tradizione orale e che circolarono tra i cristiani. In questa fase, dominano i fatti; tutto si riassume in due eventi: mor\u00ec-risorse. La fase dei puri fatti fu, per\u00f2, ben presto superata. I credenti si posero subito la domanda sul &#8220;perch\u00e9&#8221; di quei fatti, cio\u00e8 della passione: perch\u00e9 Dio ha patito? La risposta fu: \u00abPer i nostri peccati!\u00bb. Nasce, in tal modo, la fede pasquale, espressa nella celebre formula paolina: \u00abCristo mor\u00ec per i nostri peccati; \u00e8 risuscitato per la nostra giustificazione\u00bb (cf 1 Cor 15, 3-4; Rm 4, 25). C&#8217;erano ormai e i <i>fatti &#8211; <\/i>mor\u00ec, risorse &#8211; e <i>il significato per noi <\/i>dei fatti: per i nostri peccati, per la nostra giustificazione. La risposta sembrava completa: storia e fede formavano finalmente un unico mistero pasquale.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Invece, non si era ancora toccato il vero fondo del problema. La domanda rinasceva in un&#8217;altra forma: perch\u00e9 \u00e8 morto per i nostri peccati? La risposta che illumin\u00f2 di colpo la fede della Chiesa, come con bagliore di sole, fu: \u00abPerch\u00e9 ci amava!\u00bb, \u00abCi ha amati e per questo ha dato se stesso per noi\u00bb (Ef 5, 2); \u00abMi ha amato e per questo ha dato se stesso per me\u00bb (GaI 2, 20); \u00abHa amato la Chiesa e per questo ha dato se stesso per lei\u00bb (Ef 5, 25). \u00c8 una verit\u00e0, come si vede, pacifica, primordiale, che pervade ogni cosa e si applica sia alla Chiesa nel suo insieme, sia al singolo uomo. L&#8217;evangelista san Giovanni, che scrive dopo gli altri, fa risalire questa rivelazione allo stesso Ges\u00f9 terreno; \u00abNessuno &#8211; dice Ges\u00f9 nel Vangelo di Giovanni &#8211; ha un amore pi\u00f9 grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici\u00bb (Gv 15, 13 s).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Questa risposta al &#8220;perch\u00e9&#8221; della passione di Cristo \u00e8 veramente definitiva e non ammette altre domande. Ci ha amati perch\u00e9 ci ha amati e basta! L&#8217;amore di Dio infatti non ha un &#8220;perch\u00e9&#8221;, \u00e8 gratuito. L&#8217;unico amore al mondo veramente e totalmente gratuito che non chiede nulla per s\u00e9 (ha gi\u00e0 tutto!), ma solo dona, o meglio, si dona. \u00abIn questo sta l&#8217;amore: non siamo stati noi ad amare Dio, ma \u00e8 lui che ha amato noi &#8230; Ci ha amati per primo!\u00bb (1 Gv 4, 10.19).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Ges\u00f9, dunque, ha sofferto ed \u00e8 morto liberamente, per amore. Non per caso, non per necessit\u00e0, non per oscure forze o ragioni della storia che lo hanno travolto a sua insaputa, o a suo malgrado. Chi afferma questo, svuota il Vangelo; gli toglie l&#8217;anima. Perch\u00e9 il Vangelo non \u00e8 altro che questo e cio\u00e8 il lieto messaggio dell&#8217;amore di Dio in Cristo Ges\u00f9. Non solo il Vangelo, ma anche l&#8217;intera Bibbia non \u00e8 che questo: notizia dell&#8217;amore misterioso, incomprensibile, di Dio per l&#8217;uomo. Se tutta la Scrittura si mettesse a parlare insieme, se, per qualche prodigio, da parola scritta si tramutasse tutta in parola pronunciata, in voce, questa voce, pi\u00f9 potente dei flutti del mare, griderebbe: \u00abDio vi ama!\u00bb.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 L&#8217;amore di Dio per l&#8217;uomo affonda le sue radici nell&#8217;eternit\u00e0 (\u00abCi ha scelti prima della creazione del mondo\u00bb, dice l&#8217;Apostolo in Ef 1,4), ma si \u00e8 manifestato nel tempo, in una serie di gesti concreti che costituiscono la storia della salvezza.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Dio aveva gi\u00e0 parlato, nei tempi antichi, molte volte e in diversi modi ai padri, di questo suo amore (cf Eb 1, 1). Aveva parlato creandoci, perch\u00e9 cos&#8217;\u00e8 la creazione se non un atto d&#8217;amore, il primordiale atto d&#8217;amore di Dio per l&#8217;uomo? <\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">(\u00abHai dato origine all&#8217;universo per effondere il tuo amore su tutte le creature\u00bb, diciamo nella <i>Preghiera eucaristica, <\/i>IV). Aveva poi parlato per mezzo dei profeti, perch\u00e9 i profeti biblici non sono, in realt\u00e0, che i messaggeri dell&#8217;amore di Dio, gli \u00abamici dello Sposo\u00bb. Anche quando rimproverano e minacciano, lo fanno per difendere questo amore di Dio per il suo popolo. Nei profeti, Dio paragona il suo amore a quello di una madre (Is 49, 15 s), a quello di un padre (Os 11, 4), a quello di uno sposo (Is 62, 5). Dio stesso riassume in una frase la sua condotta verso Israele, dicendo: \u00abTi ho amato di amore eterno!\u00bb (Ger 31,3). Frase mai udita, in nessuna filosofia e in nessuna religione, sulla bocca di un dio! Il &#8220;dio dei filosofi&#8221; \u00e8 un dio da amare, non un Dio che ama e che ama per primo.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Ma non \u00e8 bastato a Dio parlarci del suo amore \u00abper mezzo dei profeti\u00bb. \u00abUltimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio\u00bb (Eb 1, 2). C&#8217;\u00e8 una differenza enorme rispetto a prima: Ges\u00f9 non si limita a parlarci dell&#8217;amore di Dio, come facevano i profeti: egli &#8220;\u00e8&#8221; l&#8217;amore di Dio. <\/span><\/span><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">Perch\u00e9 \u00abDio \u00e8 amore\u00bb e Ges\u00f9 \u00e8 Dio!<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\">Raniero Cantalamessa, &#8220;Noi predichiamo Cristo crocifisso&#8221;, Ed. Ancora, Milano<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Immagine: <\/i><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Albrecht D\u00fcrer, Adorazione della Santissima Trinit\u00e0,<\/i><\/span><\/span><\/span><i> <\/i><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: small;\"><i>Kunsthistorisches Museum, Vienna.<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Con il loro stile scarno privo di qualsiasi commento teologico o edificante, i racconti della passione &#8211; specialmente i racconti sinottici &#8211; ci riportano ai primissimi giorni della Chiesa. 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