{"id":1287,"date":"2021-03-26T09:04:45","date_gmt":"2021-03-26T08:04:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=1287"},"modified":"2021-03-26T09:05:05","modified_gmt":"2021-03-26T08:05:05","slug":"da-patris-corde-di-papa-francesco-2-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2021\/03\/26\/da-patris-corde-di-papa-francesco-2-parte\/","title":{"rendered":"Da &#8220;Patris Corde&#8221; di Papa Francesco &#8211; 2\u00b0 parte"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1287?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1287?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. Da lui Ges\u00f9 ha imparato il valore, la dignit\u00e0 e la gioia di ci\u00f2 che significa mangiare il pane frutto del proprio lavoro.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Il lavoro diventa partecipazione all\u2019opera stessa della salvezza, occasione per affrettare l\u2019avvento del Regno, sviluppare le proprie potenzialit\u00e0 e qualit\u00e0, mettendole al servizio della societ\u00e0 e della comunione; il lavoro diventa occasione di realizzazione non solo per s\u00e9 stessi, ma soprattutto per quel nucleo originario della societ\u00e0 che \u00e8 la famiglia. Una famiglia dove mancasse il lavoro \u00e8 maggiormente esposta a difficolt\u00e0, tensioni, fratture e perfino alla tentazione disperata e disperante del dissolvimento. Come potremmo parlare della dignit\u00e0 umana senza impegnarci perch\u00e9 tutti e ciascuno abbiano la possibilit\u00e0 di un degno sostentamento?<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Lo scrittore polacco Jan Dobraczy\u0144ski, nel suo libro L\u2019ombra del Padre, ha narrato in forma di romanzo la vita di San Giuseppe. Con la suggestiva immagine dell\u2019ombra definisce la figura di Giuseppe, che nei confronti di Ges\u00f9 \u00e8 l\u2019ombra sulla terra del Padre Celeste: lo custodisce, lo protegge, non si stacca mai da Lui per seguire i suoi passi. Pensiamo a ci\u00f2 che Mos\u00e8 ricorda a Israele: \u00abNel deserto [\u2026] hai visto come il Signore, tuo Dio, ti ha portato, come un uomo porta il proprio figlio, per tutto il cammino\u00bb (Dt 1,31). Cos\u00ec Giuseppe ha esercitato la paternit\u00e0 per tutta la sua vita.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"color: #000000;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Padri non si nasce, lo si diventa. E non lo si diventa solo perch\u00e9 si mette al mondo un figlio, ma perch\u00e9 ci si prende responsabilmente cura di lui. Tutte le volte che qualcuno si assume la responsabilit\u00e0 della vita di un altro, in un certo senso esercita la paternit\u00e0 nei suoi confronti.<\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Essere padri significa introdurre il figlio all\u2019esperienza della vita, alla realt\u00e0. Non trattenerlo, non imprigionarlo, non possederlo, ma renderlo capace di scelte, di libert\u00e0, di partenze. Forse per questo, accanto all\u2019appellativo di padre, a Giuseppe la tradizione ha messo anche quello di \u201ccastissimo\u201d. Non \u00e8 un\u2019indicazione meramente affettiva, ma la sintesi di un atteggiamento che esprime il contrario del possesso. La castit\u00e0 \u00e8 la libert\u00e0 dal possesso in tutti gli ambiti della vita. Solo quando un amore \u00e8 casto, \u00e8 veramente amore. L\u2019amore che vuole possedere, alla fine diventa sempre pericoloso, imprigiona, soffoca, rende infelici. Dio stesso ha amato l\u2019uomo con amore casto, lasciandolo libero anche di sbagliare e di mettersi contro di Lui. La logica dell\u2019amore \u00e8 sempre una logica di libert\u00e0, e Giuseppe ha saputo amare in maniera straordinariamente libera.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Non ha mai messo s\u00e9 stesso al centro. Ha saputo decentrarsi, mettere al centro della sua vita Maria e Ges\u00f9.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 La felicit\u00e0 di Giuseppe non \u00e8 nella logica del sacrificio di s\u00e9, ma del dono di s\u00e9. Non si percepisce mai in quest\u2019uomo frustrazione, ma solo fiducia. Il suo persistente silenzio non contempla lamentele ma sempre gesti concreti di fiducia. Il mondo ha bisogno di padri, rifiuta i padroni, rifiuta cio\u00e8 chi vuole usare il possesso dell\u2019altro per riempire il proprio vuoto; rifiuta coloro che confondono autorit\u00e0 con autoritarismo, servizio con servilismo, confronto con oppressione, carit\u00e0 con assistenzialismo, forza con distruzione. Ogni vera vocazione nasce dal dono di s\u00e9, che \u00e8 la maturazione del semplice sacrificio. Anche nel sacerdozio e nella vita consacrata viene chiesto questo tipo di maturit\u00e0. L\u00ec dove una vocazione, matrimoniale, celibataria o verginale, non giunge alla maturazione del dono di s\u00e9 fermandosi solo alla logica del sacrificio, allora invece di farsi segno della bellezza e della gioia dell\u2019amore rischia di esprimere infelicit\u00e0, tristezza e frustrazione.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 La paternit\u00e0 che rinuncia alla tentazione di vivere la vita dei figli spalanca sempre spazi all\u2019inedito.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Ogni figlio porta sempre con s\u00e9 un mistero, un inedito che pu\u00f2 essere rivelato solo con l\u2019aiuto di un padre che rispetta la sua libert\u00e0. Un padre consapevole di completare la propria azione educativa e di vivere pienamente la paternit\u00e0 solo quando si \u00e8 reso \u201cinutile\u201d, quando vede che il figlio diventa autonomo e cammina da solo sui sentieri della vita, quando si pone nella situazione di Giuseppe, il quale ha sempre saputo che quel Bambino non era suo, ma era stato semplicemente affidato alle sue cure. In fondo, \u00e8 ci\u00f2 che lascia intendere Ges\u00f9 quando dice: \u00abNon chiamate \u201cpadre\u201d nessuno di voi sulla terra, perch\u00e9 uno solo \u00e8 il Padre vostro, quello celeste\u00bb (Mt 23,9).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 Tutte le volte che ci troviamo nella condizione di esercitare la paternit\u00e0, dobbiamo sempre ricordare che non \u00e8 mai esercizio di possesso, ma \u201csegno\u201d che rinvia a una paternit\u00e0 pi\u00f9 alta. In un certo senso, siamo tutti sempre nella condizione di Giuseppe: ombra dell\u2019unico Padre celeste, che \u00abfa sorgere il sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti\u00bb (Mt 5,45); e ombra che segue il Figlio.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0San Giuseppe era un carpentiere che ha lavorato onestamente per garantire il sostentamento della sua famiglia. 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