{"id":1172,"date":"2020-10-02T09:10:08","date_gmt":"2020-10-02T07:10:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/?p=1172"},"modified":"2020-10-02T09:10:08","modified_gmt":"2020-10-02T07:10:08","slug":"madonna-del-rosario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/2020\/10\/02\/madonna-del-rosario\/","title":{"rendered":"MADONNA DEL ROSARIO"},"content":{"rendered":"<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-top-right\"><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1172?print=pdf\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-pdf\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/pdf.png\" alt=\"image_pdf\" title=\"Visualizza PDF\" \/><\/a><a href=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1172?print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.diocesidicremona.it\/monasterodomenicano\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div><p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff33ff;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>ROSARIO BENEDETTO DI MARIA,<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"CENTER\"><span style=\"color: #ff33ff;\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><b>CATENA DOLCE CHE CI RANNODI A DIO.<\/b><\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. Il volto del Figlio le appartiene a titolo speciale. \u00c8 nel suo grembo che si \u00e8<b> <\/b>plasmato, prendendo da Lei anche un&#8217;umana somiglianza che evoca un&#8217;intimit\u00e0 spirituale certo ancora pi\u00f9 grande. Alla contemplazione del volto di Cristo nessuno si \u00e8 dedicato con altrettanta assiduit\u00e0 di Maria. Gli occhi del suo cuore si concentrano in qualche modo su di Lui gi\u00e0 nell&#8217;Annunciazione, quando lo concepisce per opera dello Spirito Santo; nei mesi successivi comincia a sentirne la presenza e a presagirne i lineamenti. Quando finalmente lo d\u00e0 alla luce a Betlemme, anche i suoi occhi di carne si portano teneramente sul volto del Figlio, mentre lo avvolge in fasce e lo depone nella mangiatoia (cf <i>Lc 2,7<\/i>)<i>.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0Da allora il suo sguardo, sempre ricco di adorante stupore, non si staccher\u00e0 pi\u00f9 da Lui. Sar\u00e0 talora <i>uno sguardo interrogativo, <\/i>come nell&#8217;episodio dello smarrimento nel tempio: \u00abFiglio, perch\u00e9 ci hai fatto cos\u00ec?\u00bb (<i>Lc 2,48<\/i>); sar\u00e0 in ogni caso <i>uno sguardo penetrante, <\/i>capace di leggere nell&#8217;intimo di Ges\u00f9, fino a percepirne i sentimenti nascosti e a indovinarne le scelte, come a Cana (cf <i>Gv 2,5<\/i>); altre volte sar\u00e0 <i>uno sguardo addolorato, <\/i>soprattutto sotto la croce, dove sar\u00e0 ancora, in certo senso, lo sguardo della \u00abpartoriente\u00bb, giacch\u00e9 Maria non si limiter\u00e0 a condividere la passione e la morte dell&#8217;Unigenito, ma accoglier\u00e0 il nuovo figlio a Lei consegnato nel discepolo prediletto (cf <i>Gv 19,26-27<\/i>); nel mattino di Pasqua sar\u00e0 <i>uno sguardo radioso <\/i>per la gioia della risurrezione e, infine, <i>uno sguardo ardente <\/i>per l&#8217;effusione dello Spirito nel giorno di Pentecoste (cf <i>At 1,14).<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\"><i><\/i>\u00a0 \u00a0Il Rosario, proprio a partire dall&#8217;esperienza di Maria, <i>\u00e8 una preghiera spiccatamente contemplativa. <\/i>Privato di questa dimensione, ne uscirebbe snaturato, come sottolineava Paolo VI: \u00abSenza contemplazione, il Rosario \u00e8 corpo senza anima, e la sua recita rischia di divenire meccanica ripetizione di formule e di contraddire all&#8217;ammonimento di Ges\u00f9: &#8220;Quando pregate, non siate ciarlieri come i pagani, che credono di essere esauditi in ragione della loro loquacit\u00e0&#8221; (<i>Mt 6,7<\/i>). Per sua natura la recita del Rosario esige un ritmo tranquillo e quasi un indugio pensoso, che favoriscano nell&#8217;orante la meditazione dei misteri della vita del Signore, visti attraverso il Cuore di Colei che al Signore fu pi\u00f9 vicina, e ne dischiudano le insondabili ricchezze\u00bb <i>(Marialis cultus<\/i>)<i>.<\/i><\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0Mette conto di soffermarci su questo profondo pensiero di Paolo VI, per far emergere alcune dimensioni del Rosario che meglio ne definiscono il carattere proprio di contemplazione cristologica.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0Cristo \u00e8 il Maestro per eccellenza, il rivelatore e la rivelazione. Non si tratta solo di imparare le cose che Egli ha insegnato, ma di \u00ab<i>imparare Lui<\/i>\u00bb<i>. <\/i>Ma quale maestra, in questo, pi\u00f9 esperta di Maria? Se sul versante divino \u00e8 lo Spirito il Maestro interiore che ci porta alla piena verit\u00e0 di Cristo (cf <i>Gv 14,26; 15,26; 16,13<\/i>), tra gli esseri umani, nessuno meglio di lei conosce Cristo, nessuno come la madre pu\u00f2 introdurci a una conoscenza profonda del suo mistero.<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"font-family: Cambria, serif;\"><span style=\"font-size: large;\">\u00a0 \u00a0Una scuola, quella di Maria, tanto pi\u00f9 efficace, se si pensa che Ella la svolge ottenendoci in abbondanza i doni dello Spirito Santo e insieme proponendoci l&#8217;esempio di quella \u00abperegrinazione della fede\u00bb <i>(LG 58<\/i>)<i>,<\/i> nella quale \u00e8 maestra incomparabile. Di fronte a ogni mistero del Figlio, Ella ci invita, come nella sua Annunciazione, a porre con umilt\u00e0 gli interrogativi che aprono alla luce, per concludere sempre con l&#8217;obbedienza della fede: \u00abSono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto\u00bb (<i>Lc 1,38<\/i>).<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><span style=\"font-family: Times New Roman, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Da \u201cRosarium Virginis Mariae\u201d di S. Giovanni Paolo II<\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><span style=\"color: #ff9900;\"><span style=\"font-family: Andalus, serif;\"><span style=\"font-size: medium;\"><i>Immagine: Madonna del Rosario di Pompei<\/i><\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROSARIO BENEDETTO DI MARIA, CATENA DOLCE CHE CI RANNODI A DIO. \u00a0 \u00a0La contemplazione di Cristo ha in Maria il suo modello insuperabile. 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