Zona arancione: le disposizioni da adottare per le celebrazioni, la pastorale e la catechesi

Da lunedì 12 aprile la Lombardia con tutto il territorio della Diocesi di Cremona è in “zona arancione”. Per le celebrazioni liturgiche rimangono valide le consuete disposizioni secondo il protocollo siglato tra Governo italiano e Conferenza episcopale italiana.

Rimane vietata la possibilità per i cori di effettuare prove e animare le liturgie (consentito solo in zona gialla). Può essere prevista la presenza di un organista e di un massimo di tre cantori, che dovranno mantenere tra loro una distanza interpersonale laterale di almeno 1 metro e almeno 2 metri davanti e dietro e saranno distanti due metri in ogni direzione dalle altre persone e dall’assemblea liturgica (le distanze indicate possono essere ridotte solo ricorrendo a barriere fisiche, anche mobili, adeguate a prevenire il contagio tramite droplet); i cantori devono indossare sempre la mascherina.

Le attività parrocchiali (comprese le azioni liturgiche) dovranno ancora essere concluse in modo da consentire il rientro presso il proprio domicilio dei partecipanti entro le ore 22.

La Catechesi dei ragazzi dell’Iniziazione cristiana, preadolescenti, adolescenti e giovani può essere ancora svolta in presenza, garantendo tutte le norme di sicurezza (distanziamento, uso della mascherina, igiene delle mani, ecc.) secondo il patto di corresponsabilità contratto con le famiglie.

Possono continuare in presenza anche i servizi di dopo-scuola gli allenamenti sportivi adeguati scrupolosamente alle norme e ai protocolli delle federazioni o degli enti di promozione cui si è affiliati (come ha chiarito CSI nazionale, dopo una interlocuzione con il ministero competente).

Dunque, gli oratori possono rimanere aperti per accogliere gli eventuali percorsi di catechesi, i gruppi di diverse fasce d’età e gli incontri formativi e per svolgere attività organizzate di animazione (laboratori, giochi, momenti aggregativi, ecc.) a cui si partecipa per iscrizione, secondo il modello “Summerlife” sperimentato la scorsa estate.

L’apertura dell’oratorio alla libera frequentazione e in particolare del bar è invece sospesa.

Per quanto riguarda la catechesi degli adulti ed in particolare rispetto all’iniziativa diocesana denominata “Giorno dell’ascolto” ogni parrocchia si orienti se preferire la modalità a distanza oppure rimanere in presenza (sempre nel rispetto della normativa in vigore) con una attenta valutazione pastorale.

Si ricorda, infine, la possibilità di spostamento solo all’interno del proprio comune, tra le 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. Per chi vive in un comune che ha fino a 5.000 abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio comune, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia.

 

Approfondimento a cura dell’Osservatorio Giuridico Legislativo Regionale:

 

Normative, approfondimenti e materiali
alla pagina www.diocesidicremona.it/sicurezzacovid

 

Fascia arancione “rafforzata” in diverse località della diocesi