«Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», Coldiretti Cremona con le scuole per un futuro… buono

 

Il futuro della casa comune è in mano ai più giovani. Questo il messaggio che Coldiretti Cremona intende sostenere e promuovere concretamente con il progetto scolastico «Lo sviluppo sostenibile e l’educazione alimentare», che grazie al contributo del Ministero dell’Istruzione prosegue idealmente il progetto di sensibilizzazione ambientale che l’anno scorso ha coinvolto 70 classi e 1265 alunni nella provincia di Cremona.

La presentazione del progetto proposto da Coldiretti Cremona alle Scuole primarie della Provincia di Cremona, in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, con l’impegno di promuovere sani stili di vita coniugati alla sostenibilità ambientale, si è tenuta nella Sede provinciale di Coldiretti Cremona nella mattina di martedì 11 gennaio, alla quale han partecipato il direttore di Coldiretti Cremona Paola Bono, l’assessore ai sistemi culturali, giovani e politiche della legalità del comune di Cremona Luca Burgazzi e la professoressa Elisa Cambiati, rappresentante dell’Ufficio Scolastico Territoriale.

Presenti in video conferenza in rappresentanza dei partecipanti al concorso, hanno assistito all’incontro la classa 2B del professor Simone Fappani e la classe 3B della professoressa Simona Pilotta, che con grande entusiasmo han saputo trasmettere i valori che questa iniziativa vuole portare nelle scuole cremonesi, esponendo i propri progetti che sono ormai pronti a prendere vita.

Dopo l’introduzione affidata ad un allegro video dedicato ai momenti salienti vissuti dagli alunni nell’ambito del progetto-scuola Coldiretti dello scorso anno, è stata Paola Bono, Direttore della Federazione, ad illustrare percorsi, protagonisti e numeri dell’edizione 2021-22. Il Direttore ha dapprima ricordato la collaborazione in essere tra Coldiretti e il Ministero dell’Istruzione, formalizzata da un protocollo, e l’ormai decennale esperienza messa in campo dall’organizzazione degli agricoltori in tema di proposte formative dedicate ai temi della sostenibilità e della corretta alimentazione. Con soddisfazione il Direttore ha quindi informato i giornalisti in merito alla lettera che Coldiretti Cremona ha ricevuto a firma del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, nella quale si sottolinea “il valore della vostra iniziativa, che si coniuga pienamente – ha scritto il Ministro – con l’obiettivo educativo su cui l’intero sistema di istruzione è impegnato, ovvero quello della formazione di un cittadino partecipe e consapevole, anche in ambito ambientale e del diritto alla salute, per un futuro umanamente sostenibile”.

Il Direttore Paola Bono ha quindi brevemente illustrato i contenuti del progetto, a partire dai cinque percorsi, raccontati con l’ausilio di un video: “Una mucca per amica”; “Viene prima l’uovo…o la gallina?”; “L’acqua amica della natura”; “Evviva le api” e “Il cibo nell’arte”. Quest’ultima proposta, in particolare, si avvale della preziosa e generosa collaborazione di Flavio Caroli, storico dell’arte e accademico italiano. Il progetto – ha spiegato il Direttore – si svilupperà a partire da video girati nelle aziende e dedicati ai vari temi, proposti alle classi in una lezione che includerà – in questo momento a distanza, attraverso “web incursioni” – il dialogo tra alunni e agricoltori. “L’auspicio è che ben presto la situazione sanitaria consenta l’arricchimento del percorso attraverso visite in azienda, nelle fattorie didattiche, o presso il museo – ha detto –. Non mancheranno un momento finale dedicato all’esposizione dei lavori dei bambini e una giornata rivolta alla premiazione dei lavori più significativi”.

In rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Cremona, la professoressa Elisa Cambiati ha ribadito il valore della proposta messa in campo da Coldiretti. “La partecipazione sempre così fattiva – ha rimarcato – fa capire quanto queste tematiche siano vicine al mondo della scuola e siano importanti. Quanto siano rilevanti per il futuro dei bambini e del nostro territorio. Siamo veramente contenti di come il progetto è andato l’anno scorso e di come sta procedendo quest’anno. Vediamo l’entusiasmo dei bambini, che attendono le lezioni e si dedicano agli elaborati, e degli insegnanti che ogni anno richiedono in prima persona informazioni inerenti al progetto”.

L’Assessore Luca Burgazzi ha esordito rivolgendo “un grazie alla Coldiretti”. Ha sottolineato la piena sintonia, in merito ad una visione che considera il sistema museale, le istituzioni culturali, quali elementi che fanno parte dell’educazione delle giovani generazioni. Ha rivolto un plauso alla scelta di valorizzare, nello scorso anno, l’incontro con il museo Cambonino, così come quest’anno, con una guida d’eccezione, si va alla scoperta della Pinacoteca cremonese. “Come sistema museale, insieme a Coldiretti, abbiamo condiviso questa scelta, che ritengo fondamentale, convinti come siamo che i musei non siano solo semplici erogatori di un servizio” ha aggiunto, definendo il museo “un elemento fondamentale per la costituzione di una comunità”. “Il fatto che un’associazione di categoria, che la Coldiretti, abbia colto questo legame fra istruzione, cultura, musei, è un segnale importante che viene dato alla città, a tutto il territorio, ed anche ad un contesto più ampio”. L’Assessore Burgazzi ha quindi evidenziato il grande, ulteriore valore, portato al progetto dal coinvolgimento del critico e storico dell’arte Flavio Caroli.

Carlo Maria Recchia ha quindi passato la parola ai protagonisti del progetto, alle due classi in video-collegamento, in rappresentanza di tutti gli alunni che condivideranno la grande avventura targata Coldiretti Cremona, alla scoperta dell’agricoltura e dell’alimenta made in Italy, dello sviluppo sostenibile, del territorio e della sua bellezza. L’insegnante Simone Fappanni ha testimoniato l’entusiasmo, la grande curiosità, con cui gli alunni vivono in ogni occasione l’incontro con gli agricoltori della Coldiretti. La professoressa Simona Pilotti ha descritto l’innovativa esperienza che la scuola sta mettendo in campo, in collaborazione con il Consorzio Casalasco del Pomodoro, con gli alunni che – dotati delle più moderne strumentazioni – si apprestano a coltivare piselli e verdure in un appezzamento ricevuto in dono dal Comune di Ostiano.

L’avventura degli alunni è dunque ai nastri di partenza. Le prime lezioni in calendario sono fissate per giovedì 13 gennaio.

Ogni classe avrà cinque percorsi diversificati i base alle proprie esigenze, e degli esperti esporranno i temi trattati ai ragazzi grazie a foto e video per trasmettere l’esperienza in maniera chiara ed efficace, alimentando le conoscenze apprese grazie a laboratori interattivi e visite guidate. Mucche, uova, acqua e api sono gli argomenti che verranno insegnati, accompagnati da un innovativo corso legato alla storia del cibo nel mondo artistico che illustrerà come esso abbia avuto un ruolo preponderante in ogni periodo storico.

Gli elaborati potranno essere inviati entro il 30 aprile e verranno valutati da un’apposita commissione che decreterà il vincitore del concorso, che verrà premiato , condizioni sanitarie permettendo, alla festa di fine progetto alla quale potranno partecipare tutte le scuole che hanno aderito.