“La sfida e l’arte dell’amore casto”, l’intervento di don Marco Pozza a Soresina

«La castità è qualcosa di molto più grande di quella croce che è il tema del celibato» così ha iniziato don Marco Pozza il suo intervento nella serata di giovedì 10 marzo, primo appuntamento dei “Quaresimali a Soresina 2022” organizzati dalla parrocchia.

Don Marco, oltre ad essere dottore in Teologia, sacerdote di strada, cappellano del carcere Due Palazzi di Padova, scrittore, conduttore tv è noto per le sue interviste a Papa Francesco.

Tema della serata “La sfida e l’arte dell’amore casto”, affrontato a partire da un riferimento alle parole che Papa Francesco ha espresso ai ragazzi nel 2015 in occasione della visita alla Sacra sindone a Torino: «Cari ragazzi, devo dire qualcosa che non piace, che non è popolare. Ma anche il Papa alcune volte deve rischiare sulle cose per dire la verità: l’amore è nelle opere e nel comunicarsi, ma l’amore è molto rispettoso delle persone, non usa le persone, cioè l’amore è casto … io dico siate casti, siate casti!». Don Pozza ha commentato: «Non è soltanto amore dire ti amo ma è anche chiedersi: che cosa fai per amore? – e ha affermato – l’amore si fa nel dialogo, nella comunione, l’amore non è sordo, non è muto».

Ha proseguito poi la riflessione «L’amore casto non corrisponde alla verginità, sono due cose totalmente diverse – ha sottolineato –: se tu vuoi davvero capire che cos’è davvero la castità buttati dentro, anzi accetta di lasciarti guardare dagli occhi di un bambino».

Ha posto poi l’attenzione sulle parole che vengono recitate durante l’atto penitenziale nella Messa: «Confesso a Dio onnipotente e a voi fratelli che ho molto peccato in pensieri parole opere e omissioni – e ha affermato – ci siamo confessati di non essere stati casti, perché il contrario di castità non è la prostituzione ma è l’incesto, che in parole molto semplici vuol dire quando non si è capaci di tenere divise le cose».

Don Marco ha poi mostrato l’estratto della lunga conversazione con Papa Francesco sui temi dei vizi e delle virtù, all’interno del quale vi è la testimonianza della storia d’amore tra Domenico, in detenzione nel carcere di Padova, e la moglie Daniela insieme ai loro tre figli. Con questa storia ha voluto evidenziare: «questa è una storia d’amore casta: non vergine, è molto di più. A Dio non importa la castità fisica ma Dio chiede di fare un voto di castità. Trattenere gli istinti è un gioco da bambini, allargare gli occhi è l’arte dei poeti».

«Quindi è possibile la castità? – si è domandato il sacerdote – La castità è la somma di tre fattori: la grazia di Dio, l’impegno personale e lo sforzo culturale».

La serata, che è stata molto partecipata, è stata introdotta e conclusa dal parroco di Soresina don Angelo Piccinelli.

Ascolta l’audio integrale dell’intervento