La regia dell’Oratorio: una nuova sfida di pensiero e di azione

Da sempre, l’oratorio assume il compito di lasciarsi mettere in discussione dalle urgenze e dai bisogni del proprio tempo. Ma questi sono inevitabilmente collegati anche alle sue prospettive future: quale volto esso sarà chiamato ad assumere domani? E quale forma di regia – coerente con il Vangelo che la Chiesa annuncia – potrà supportare questo strumento pastorale della comunità cristiana?

Nel mese di settembre 2019 sono state ascoltate 29 realtà attraverso questionari quantitativi e interviste qualitative, debitamente registrate e trascritte. Questo materiale è stato consegnato a persone esperte e competenti negli ambiti della pastorale (don Paolo Carrara – Diocesi di Bergamo), della pedagogia (dott. Silvio Premoli e dott. Mattia Lamberti – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), del diritto canonico (don Marco Nogara – Diocesi di Como) e civile (dott. Bucelli Andrea – Università degli Studi di Firenze), perché potesse essere studiato e riconsegnato in forma di fondamenta teoriche, prospettive operative e perché fossero esplorate alcune condizioni di praticabilità concreta. Un lavoro articolato, perché i desideri di competenza e di attualità della forma oratoriana possano farsi prassi concreta e credibile, nell’attuale orizzonte ecclesiale e, contemporaneamente, in coerenza alle norme canoniche e civili.

I capitoli della ricerca non si presentano come punti di arrivo chiusi né come sole voci accademiche: al contrario nutrono l’obiettivo di essere provocazione e stimolo per un lavoro ecclesiale e pastorale incarnato nella realtà e capace di aprire percorsi possibili per il futuro dell’oratorio come istituzione educativa delle comunità cristiane che, per loro natura, non possono chiamarsi fuori dalla sfida della relazione educativa. In particolare le “conclusioni” del volume ripercorrono la fecondità di alcune intuizioni, disseminate negli interventi degli esperti, e le riorganizzano nell’ottica di altrettanti compiti che interpellano tutti i soggetti coinvolti nella vita e nella fecondità dell’Oratorio, innanzitutto come “metodo”, prima ancora che come solo luogo fisico: il rapporto tra diocesi e parrocchie, la questione delle figure professionali e il loro rapporto con l’indole gratuita dell’educare in comunità, l’apporto associativo anche per la risoluzione delle istanze gestionali e il suo rapporto con la pastorale del territorio, ma soprattutto la tensione tra giudizi di operatività e pazienza per un processo trasformativo  che, lo si voglia o no, è in atto da anni. Un ventaglio di prospettive che sicuramente interpella la passione e la competenza di tutti e di tutti i livelli ecclesiali.

Nell’assemblea oratori di settembre verranno distribuite le copie del volume 12 degli Sguardi di ODL. Il testo completo della pubblicazione è già disponibile in pdf per la consultazione sul sito odielle.it

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