La celebrazione diocesana del malato sabato a Cremona nell’area della salute mentale di via Belgiardino

Sarà la Comunità protetta ad altra assistenza (CPA) dell’Asst di Cremona, presente nell’area della salute mentale di via Belgiardino 6, a Cremona, a ospitare quest’anno la celebrazione diocesana presieduta dal vescovo Antonio Napolioni nell’ambito della Giornata mondiale del malato. L’appuntamento – aperto a tutti – sarà nel pomeriggio di sabato 14 febbraio nell’ampia sala soggiorno dalla struttura.

Alle 15.30 la preghiera del Rosario animata dall’Unitalsi cremonese aprirà il pomeriggio, che proseguirà alle 16 con la Messa presieduta dal vescovo Napolioni e che sarà trasmessa in diretta tv su CR1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi.

«Ogni anno – spiega don Maurizio Lucini – incaricato diocesano per la Pastorale della salute – viviamo la celebrazione diocesana per la Giornata del malato in una realtà del territorio diocesano che si prende cura di quanti vivono la delicata fase della malattia. Il vescovo in questi anni ha avuto modo di incontrare e condividere un momento di spiritualità con quanti erano ricoverati in ospedali e case di riposo, così come nelle comunità parrocchiali. Quest’anno, per la prima volta, celebrerà l’Eucaristia in una struttura residenziale che accoglie, per un periodo definito, persone con disturbi di salute mentale. La celebrazione diocesana rinnova anche quest’anno il segno di una Chiesa che, come il Buon Samaritano, vuole esprimere nella prossimità la compassione per chi è nella sofferenza, perché, come ricorda Papa Leone nel Messaggio per la Giornata del malato di quest’anno, amare è portare il dolore dell’altro».

Insieme al vescovo, concelebreranno l’Eucaristia don Maurizio Lucini e don Davide Barili, parroco di San Sebastiano, nel cui territorio parrocchiale si trova la Comunità protetta ad alta assistenza dell’Ospedale.

L’area della Salute mentale dell’Asst di Cremona è articolata in più strutture e servizi, che comprendono comunità a diversa intensità assistenziale e percorsi diurni, con l’obiettivo di accompagnare le persone lungo un cammino di cura, riabilitazione e progressiva autonomia.

«Le comunità riabilitative – sottolinea il direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri – rappresentano un’importante opportunità di cura in un contesto protetto, capace di valorizzare la quotidianità come strumento fondamentale per accompagnare le persone verso una maggiore autonomia. Per l’Asst di Cremona, queste realtà costituiscono un punto di forza della salute mentale e della sanità territoriale».

 

LE COMUNITÀ RIABILITATIVE DI VIA BELGIARDINO

Nell’area della salute mentale di via Belgiardino 6, l’Asst di Cremona ha sviluppato nel tempo un sistema articolato di strutture residenziali e semiresidenziali pensato per accogliere persone con disturbi di salute mentale in diverse fasi del percorso di cura, offrendo risposte differenziate in base al livello di intensità assistenziale e agli obiettivi terapeutici individuali.

Le strutture di riabilitazione operano in un’ottica di presa in carico globale della persona, integrando trattamenti clinici con interventi educativi, relazionali e di risocializzazione. L’obiettivo è accompagnare ciascun utente in un percorso personalizzato, orientato al recupero delle autonomie, al rafforzamento delle competenze personali e sociali e, quando possibile, al reinserimento nel contesto di vita quotidiano.

Gli spazi sono progettati per favorire un clima accogliente e non istituzionalizzante: ambienti condivisi, aree dedicate alle attività riabilitative e laboratoriali, luoghi per i colloqui e per la vita comunitaria. Un’attenzione particolare è rivolta anche agli spazi esterni, utilizzati come parte integrante del percorso terapeutico.

All’interno delle strutture opera un’équipe multidisciplinare composta da psichiatri, psicologi, infermieri, educatori, terapisti della riabilitazione e operatori sociosanitari. Il lavoro in team consente di integrare l’approccio psicofarmacologico con quello psicologico e psicosociale, valorizzando la quotidianità come strumento di cura e di crescita personale.

Le strutture di riabilitazione della salute mentale rappresentano così un tassello fondamentale della rete dei servizi territoriali, in grado di offrire continuità assistenziale e risposte mirate ai bisogni delle persone e delle loro famiglie.

 

 “LA VELA”: UN PERCORSO DI CURA E AUTONOMIA NELLA RIABILITAZIONE PSICHIATRICA

Tra le strutture di riabilitazione psichiatrica dell’Asst di Cremona presenti nell’area di via Belgiardino c’è anche la “La Vela”, una struttura residenziale che rappresenta un modello di cura orientato alla persona e al recupero dell’autonomia. “La Vela”accoglie persone con disturbi psichiatrici che hanno superato la fase acuta della malattia e necessitano di un percorso terapeutico-riabilitativo a medio-lungo termine.

«La comunità – spiega Roberto Pezone, responsabile dell’area riabilitativa della  salute mentale Asst di Cremona – ospita sedici pazienti ed è attiva ventiquattr’ore su ventiquattro, sette giorni su sette, garantendo assistenza continua e qualificata. Il nome “La Vela” richiama l’idea di orientamento e ripartenza, ed è un simbolo del percorso di recovery: le persone vengono accompagnate a ritrovare un ruolo attivo nella propria vita, secondo i principi della riforma psichiatrica italiana, che promuove una cura aperta, comunitaria e non istituzionalizzante».

«Accanto alle attività svolte all’interno della struttura – prosegue Pezone – gli utenti hanno la possibilità di partecipare alle iniziative del Centro diurno adiacente, attivo dal lunedì al venerdì».

“La Vela” non è solo un luogo di cura ma uno spazio di vita e di relazioni, dove il percorso riabilitativo diventa un’opportunità concreta di autonomia e di reinserimento nella comunità.

 

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