Inaugurato a Casalmaggiore il nuovo “Spazio Tenda”

Sabato 6 novembre nel cuore di Casalmaggiore è stato inaugurato il nuovo “Spazio Tenda”, centro di raccolta e smistamento di abiti di seconda mano ma anche luogo di incontro tra persone e associazioni.

Di questo si tratta. Dell’incontro avvenuto tra l’associazione Aquile di Martignana di Po, le ACLI – Circolo di Casalmaggiore e Tenda di Cristo, che quel luogo ha fondato nel 2017 grazie alla presenza di Franca, sarta per mestiere e volontaria per passione.

Nei tre piani siti in via Pozzi 15 nel tempo si sono incrociate molte storie di vita. Quella stessa vita interrotta dall’arrivo della pandemia che ha costretto anche i volontari di Tenda a chiudere battenti per più di un anno. Ma ora soffia un vento nuovo e ci si riprova. Grazie alla complicità di una rete di associazioni che in maniera spontanea si sono organizzate per assicurarne l’apertura, Spazio Tenda si prospetta essere non solo luogo di riuso e vendita a offerta libera, ma anche spazio di incontro con le famiglie (è stato preparato un apposito angolo bimbo con libri, giochi in scatola, strumenti musicali dal mondo) e con tutti coloro che vorranno fermarsi a raccontarsi davanti a un buon tè.

«È con gioia che abbiamo deciso di riaprire nuovamente e con ottimismo, lo Spazio Tenda – dichiara padre Francesco Zambotti, fondatore e responsabile di Tenda di Cristo -. L’idea di aprire Spazio Tenda nell’ottobre del 2017 è nata dal desiderio di condividere le varie donazioni che arrivavano nelle nostre comunità, per aprirci al territorio e metterci in ascolto delle persone e delle nuove necessità».

E Pierangela Cattaneo, responsabile di Casa Paola, aggiunge «In questi mesi abbiamo accolto con gioia ed entusiasmo la proposta di riaprire grazie alla collaborazione dell’associazionismo locale. Lo Spazio Tenda vuole essere una vetrina sul mondo del volontariato, una vetrina del “positivo” che molte volte è nascosto».

Come ci raccontano i volontari presenti, molte idee sono in cantiere. Spazio Tenda vuole diventare un “punto di comunità” dove la persona si senta accolta e ascoltata.

Questo sarà possibile grazie al coordinamento della rete che assicura una presenza efficace e creativa sul territorio, per ora nelle giornate di venerdì e sabato, in grado di ascoltare i bisogni delle persone ed elaborare proposte di condivisione e inclusione.

«L’arrivo di nuovi volontari – dichiara Maurizio Stradiotti, presidente dell’associazione Le Aquile – e fra tutti in particolare di Casajus Jorgelina, che è responsabile del progetto, ha dato il là per iniziare questa nuova esperienza». E conclude «Rispondere ai bisogni del prossimo è diventato per noi volontari importante tanto quanto il tema del riuso e del NON-spreco».

Non solo abiti, dunque, ma anche prodotti di artigianato provenienti dai numerosi viaggi di padre Zambotti in Messico e Brasile. Non solo libri per bambini, ma anche giochi, accessori, scarpe, stoffe, pietre, gioielli. Anche e soprattutto, però, come dichiara Alda Cozzini, responsabile delle ACLI di Casalmaggiore «un’idea, quella dell’incontro, dell’accoglienza con la multiculturalità che vive le nostre città, un luogo educativo che insegna l’arte del riuso e del riciclo, dove tutti possono entrare per portare un oggetto che non usano più o per raccontare un’idea che vogliono mettere al servizio della comunità».

A concludere la giornata, dopo una preghiera e la benedizione del padre camilliano, un aperitivo offerto dalla Bottega di commercio equo e solidale e una foto di gruppo con volontari, bambini, amici e il sindaco di Rivarolo del Re, Luca Zanichelli, che ha presenziato all’evento.