Il vescovo Lafranconi ai Carabinieri: «La vostra è una presenza che porta l’afflato della dignità umana»

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È stato il vescovo emerito di Cremona, mons. Dante Lafranconi, a presiedere nella mattinata di lunedì 22 novembre presso la chiesa di San Luca, a Cremona, poco distante dalla caserma del Comando provinciale dei Carabinieri, la Messa nella ricorrenza della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma, e della Giornata dell’orfano.

Alla presenza di militari e ufficiali, a partire dal comandante provinciale, tenente colonnello Giuliano Gerbo, monsignor Lafranconi ha messo al centro della sua riflessione il tema dell’umanità che caratterizza il servizio dell’Arma. Il Vescovo emerito ha portato i saluti del vescovo Antonio Napolioni, impegnato a Roma per l’Assemblea straordinaria della Conferenza episcopale.

Nell’omelia monsignor Lafranconi si è anzitutto soffermato sull’incontro di Gesù con Maria e i suoi parenti narrato nel passo evangelico. «Un gesto materno di grande umanità» dal quale ha preso spunto per riflettere sul servizio che compiono quotidianamente i carabinieri: «Quello che mi pare bello da imparare dalla vita di Maria e del Signore Gesù è questa dimensione della nostra vita: l’umanità, l’attenzione all’uomo, il prendersi cura della vicenda umana. Così penso alla vostra missione che vi mette davanti a persone che non rispondono al cento per cento alla propria dignità, truffatori, imbroglioni, violenti, addirittura assassini. Mentre penso a voi in questa missione prego il Signore perché la vostra presenza sia sempre connotata da umanità».

«Se anche a volte siete chiamati ad essere testimoni di vicende disumane, in cui abbiamo proprio l’impressione che l’umanità sia scomparsa – ha detto ancora il vescovo emerito – proprio di fronte a queste scene che lasciano sempre lacerato il cuore, e che per un certo verso sono inspiegabili, io penso ai vostri interventi e alla vostra presenza, una presenza che porta l’afflato della dignità umana, del rispetto, dell’attenzione all’uomo».

Il vescovo emerito Lafranconi ha quindi concluso la sua riflessione rivolta ai carabinieri presenti: «Credo che questa umanità sia il nocciolo interiore della vostra missione, della scelta di vita e del servizio che avete scelto di dedicare all’interno della comunità: portate con voi sempre la ricchezza di umanità! Abbiamo bisogno di pregare perché Dio ci aiuti ad essere presenze che suscitano, anche in chi è deviato, sentimenti buoni, di giustizia e umanità».

Al termine della celebrazione è stata proclamata la preghiera del Carabiniere; sono quindi seguite le parole di saluto e ringraziamento del comandante Gerbo, che ha ricordato come questa ricorrenza cada nel giorno della battaglia di Cualqualber, in Africa Orientale, dove per il sacrificio dei carabinieri che vi combatterono all’Arma dei Carabinieri fu conferita la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare.