Il Vescovo in visita a San Michele: «Nella comunità i riflessi della presenza del Signore»

«La certezza della presenza del Signore insieme a noi ci dona forza per rimetterci in cammino». Con queste parole del Vescovo, mons. Antonio Napolioni, si è conclusa la visita pastorale che ha coinvolto la parrocchia di San Michele Vetere, a Cremona, tra venerdì 11 e domenica 13 febbraio.

La Messa domenicale delle 11 si è aperta con un saluto del parroco, don Aldo Manfredini,  che ha concelebrato insieme ai collaboratori don Pier Altero Ziglioli e don Achille Bonazzi, ed è stata l’occasione per «riunire, davanti al Signore, le molte persone, famiglie e gruppi che in questi giorni hanno incontrato il nostro Vescovo».

Numerosi, infatti, sono stati i momenti che mons. Napolioni ha avuto modo di condividere con la comunità. Momenti che hanno lasciato il segno, tanto che, nella sua omelia, il Vescovo ha voluto sottolineare come «la parrocchia che ho incontrato mi è parsa davvero aperta, disponibile ed accogliente, unita e desiderosa di vivere il Vangelo. Vi ringrazio per tutto questo, ma vi rivolgo lo stesso monito della Parola di oggi: attenzione a non sentirsi arrivati».

Un riferimento, quello al Vangelo, che ha accompagnato tutto l’arco della visita: oltre al consueto momento di condivisione, solitamente curato dal diacono Walter Cipolleschi, Napolioni ha partecipato a diversi momenti di preghiera, in particolar modo con gli anziani e con le persone che sperimentano la sofferenza. Ed è proprio alla luce della Parola che, durante la Messa, il Vescovo ha esortato tutti a tenere presente che «la certezza della Resurrezione è la nostra forza, il fondamento che ci permette di affrontare il domani, anche nelle situazioni in cui il dolore sembra opprimerci. Il Signore è con noi, e ciò che abbiamo vissuto in questi giorni ne è la testimonianza più bella».

Lo sguardo verso il futuro ha avuto anche una declinazione concreta durante la tre giorni di San Michele. Nella giornata di sabato, infatti, mons. Napolioni ha incontrato prima le famiglie dei bambini battezzati nell’ultimo anno, successivamente i ragazzi del cammino di catechesi della parrocchia e, infine, il gruppo adolescenti. «Se ci guardiamo intorno – ha poi riportato il Vescovo nella sua omelia – possiamo scorgere i riflessi della presenza del Signore. Vedere che, tra le tante attività della settimana, ci sono persone che vivono ed accolgono il desiderio di riunirsi davanti al Signore è motivo di commozione, è il segno del fatto che Cristo vive in mezzo a noi».

E se, da un lato, il pastore della Chiesa cremonese si è detto felice di aver condiviso un momento speciale con la parrocchia di San Michele, allo stesso modo il parroco, don Aldo Manfredini, ha espresso tutta la propria gratitudine, anche a nome della comunità, per la disponibilità e il dono prezioso della presenza di mons. Napolioni. Alle parole si è aggiunto un semplice segno, uno scrigno contenente una raffigurazione dell’Ultima Cena e un rotolo con i nomi dei ragazzi della parrocchia, «il futuro già presente della nostra comunità, così che il Vescovo possa custodire il ricordo di queste giornate per noi così speciali e significative».

Si è conclusa dunque in un clima di festa la visita pastorale alla parrocchia di San Michele Vetere, esortata da mons. Napolioni, a conclusione della celebrazione finale, «a proseguire il proprio cammino di sequela non solo insieme a tutte le sorelle e i fratelli della comunità, ma dell’intero territorio cittadino», così da essere veri testimoni di Gesù per le strade.