Il Vescovo ad Antegnate per l’insediamento del nuovo parroco: «Sarà un cammino di popolo, nel quale il dialogo fa da collante»

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La comunità di Antegnate ha accolto nel pomeriggio di sabato 2 ottobre don Angelo Maffioletti, nuovo parroco in sostituzione di don Marco Leggio, il vicario zonale trasferito come nuovo parroco ad Agnadello.

Un corteo, partito alle 16.30 dalla zona San Rocco, con le autorità civili e le associazioni di volontariato (Aido, Avis, Alpini e Nonno Gino), ha accompagnato il sacerdote originario di Arzago d’Adda fino in piazza Cavour dove ad attenderlo c’erano la banda musicale di Antegnate e diversi preti diocesani.

Sul sagrato della chiesa parrocchiale il sindaco Mariangela Riva ha pronunciato il discorso di benvenuto. «Un avvicendamento di un parroco – ha detto il primo cittadino – è sempre un nuovo inizio in una comunità, qualcosa che si rinnova e, in quanto tale, si accompagna a sentimenti positivi, di fiducia e di speranza per il futuro, anche quando capita in un periodo come questo dove a prevalere sono troppo spesso la precarietà e l’incertezza. Fra poco, don Angelo, sarai formalmente il nostro parroco. Ti chiedo, a nome della comunità antegnatese, di aiutarci a mantenere e, ove occorra, a recuperare quei valori fondanti del vivere insieme e quei sentimenti più profondi che da sempre ispirano l’agire umano».

Subito dopo è iniziata la celebrazione solenne in San Michele Arcangelo, presieduta dal vescovo Antonio Napolioni ed animata con il canto dalla corale parrocchiale. A don Lorenzo Nespoli, parroco di Covo, il compito di leggere il decreto di nomina di don Maffioletti, mentre il saluto del Consiglio pastorale parrocchiale (che gli ha donato un’effige della Madonna del Rosario) gli è stato rivolto da Fulvia Goisa. «Caro don Angelo – ha detto – ad Antegnate trovi una comunità pronta a riprendere il cammino con una nuova guida. A nome di tutti i gruppi parrocchiali ti assicuriamo collaborazione e impegno e ti offriamo le nostre idee e le nostre tradizioni. L’anno pastorale che inizia sarà molto impegnativo, ma ci troverai al tuo fianco e insieme a te proseguiremo la collaborazione con le parrocchie di Covo, Fontanella, Barbata e Isso che ci porterà alla nuova unità pastorale».

Un saluto, quello letto dalla Goisa, ispirato quindi al desiderio di unità, un po’ lo stesso concetto cui ha fatto riferimento il Vescovo nella sua omelia prendendo spunto dal brano di vangelo: «Se il protagonista della vita della Chiesa è il Signore vivente – ha spiegato monsignor Napolioni – la sua parola vale più di tutte le nostre. E la via da Lui tracciata è quella della famiglia. Il cammino che dobbiamo fare è un cammino di popolo nel quale il dialogo fa da collante, in una Chiesa meno clericale e più famiglia di famiglie».

Don Angelo ha preso la parola a fine Messa. Citando santa Teresa di Lisieux, il neoparroco ha detto di voler chiedere due cose per questa sua nuova missione pastorale: la Misericordia del Signore e l’amore dei fratelli e delle sorelle. «In questo modo – ha sottolineato don Maffioletti – il camminare assieme mano nella mano avrà un altro sapore. Ed in questo cammino vorrei essere uno di voi, con semplicità, portando, io bergamasco, la ricchezza della terra che lascio (San Matteo delle Chiaviche e Sabbioni di San Matteo, ndr)».

Luca Maestri

 

 

 

Biografia del nuovo parroco

Don Angelo Maffioletti, originario di Arzago d’Adda, classe 1974, è stato ordinato il 17 giugno 2006. Ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale a Mozzanica. Nel 2010 ha perfezionato gli studi teologici a Roma conseguendo la licenza in Mariologia. Dal 2011 al 2014 è stato vicario parrocchiale a Cremona presso la parrocchia S. Michele Vetere. Dal 2014 era parroco di San Matteo delle Chiaviche e Sabbioni di S. Matteo. Ora monsignor Napolioni gli ha affidato la comunità di Antegnate.

 

Saluto di don Maffioletti

Partire, lasciare… iniziare un nuovo cammino non è facile per nessuno. Il cuore e la memoria in questi mesi mi stanno facendo vivere tante emozioni forti. La tua nuova missione sarà ad Antegnate… le parole del vescovo hanno provocato in me paura e gioia grande. Questi sono gli stessi sentimenti che le donne hanno provato il mattino di pasqua facendo esperienza della pasqua del Signore.  La paura ci riporta alla mia e alla nostra pochezza mentre la gioia ci ricorda la consapevolezza di non essere soli, ma di essere accompagnati per mano dal Signore.

Nel vistare la Chiesa parrocchiale di Antegnate mi ha colpito lo stuolo di santi rappresentato e soprattutto la Vergine con il bambino che dal 700 sovrasta e protegge il suo popolo.  La presenza dei Santi e di Maria ci ricordano che non siamo soli ma che, come affermiamo nell’ave Maria, il Signore è con noi.  Nella Chiesa parrocchiale la grande finestra del Santuario aperta sull’assemblea diventa un’icona forte delle parole che il concilio scrive nel capitolo VIII della Lumen Gentium. Maria brilla davanti al peregrinante popolo di Dio come segno di sicura speranza e di consolazione (LG 68).

In questa speranza fatta carne nel figlio di Maria inizia il nostro nuovo cammino. Questo vuole essere per tutti noi il Punto di partenza, ripartenza e un giorno di arrivo e compimento: il Signore Gesù.

In queste poche righe mi affido alle preghiere dei tanti sacerdoti che hanno guidato e servito la comunità di Antegnate e che ora sono nella pace di Cristo, in modo particolare a Don Dino che ha guidato la comunità parrocchiale per molti anni.

Un grazie pieno di Gratitudine per l’accoglienza fraterna di Don Marco e per il ricordo orante di Monsignor Marchesi, di Don Samuele e per la stima mostratami da Don Rinaldo.

Grazie a tutti… Con Timore e gioia grande iniziamo insieme questo cammino… Lui è con noi tutti i giorni.

Che Il Glorioso Michele con la forza della sua Spada e La Vergine Maria con il suo amoroso manto, ci difendano e ci benedicano…la strada è aperta… camminiamo.

Don Angelo Mafioletti