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Il vero sport è per tutti. Baskin protagonista alla “Giornata del Dono” della Cattolica con Vanoli e Cremonese

Nella cornice della “Giornata del Dono 2022”, organizzata dall’Università cattolica del Sacro Cuore di Cremona e Piacenza in occasione della festa di san Francesco d’Assisi per esaltare il valore del “dare”, del “donare”, in tutte le sue forme, ed estesa su quattro giorni, si è inserito il convegno “L’integrazione attraverso il gioco del Baskin – Lo sport che unisce: le esperienze raccontate da Vanoli Basket e US Cremonese”, ospitato nell’Aula Magna campus di Santa Monica, a Cremona.

L’evento, caratterizzato dalla notevole affluenza di studenti universitari che hanno deciso di assistere all’incontro e dalla presenza dell’assessore allo sport del Comune di Cremona, Luca Zanacchi, e del responsabile del Campus di Cremona Matteo Burgazzoli, è stato moderato dal professor Fabio Antoldi, docente di Strategia aziendale e Imprenditorialità della facoltà di Economia dell’Ateneo.

Il convegno si è aperto con un excursus tenuto da Fausto Capellini, docente di Educazione fisica e uno dei “padri fondatori” del Baskin, che ha spiegato ai presenti la storia e il concetto di questo sport, una variante inclusiva del basket che ha preso vita a Cremona nel 2003 con l’intento di creare un gioco che integrasse chiunque, senza nessuna distinzione, valorizzandone le massime capacità.

«L’idea non era quella di inventare uno sport per i disabili, quello c’era già – ha spiegato Cappellini –. Volevamo puntare a uno sport che integrasse le persone disabili nel gioco con i normodotati, donne e uomini, anche donne e uomini insieme. Davvero chiunque può giocare a Baskin».

Dopo le parole di Capellini, l’intervento di Andrea Conti, general manager di Vanoli Basket, che ha parlato dell’obiettivo di promuovere il “fenomeno” del Baskin anche attraverso lo sport professionistico e il «desiderio di sensibilizzare il mondo dello sport, a partire dai settori giovanili» all’importanza dello sport inclusivo. Sono già attive alcune collaborazioni che incarnano lo spirito espresso da Conti, come per esempio la sinergia tra Vanoli Basket e la Fondazione Sospiro, concretizzata sia attraverso il gioco che attraverso raccolte fondi.

Progetti che vanno oltre il mondo della “palla a spicchi”, ma che coinvolgono tutto il mondo dello sport in generale. Ne è testimonianza l’US Cremonese, rappresentata all’evento dall’allenatore, Massimiliano Alvini e da Stefano Allevi, responsabile marketing della società calcistica. «La Cremonese è punto di riferimento, sportivo e calcistico, grazie alla sua storia centenaria e al forte legame con il territorio – ha raccontato Allevi –. E questo legame indissolubile deve essere sensibile al tema delle persone meno fortunate di noi». Ha poi proseguito: «Siamo all’inizio del percorso, ma è una strada che ci affascina. Abbiamo attivato collaborazioni con alcune realtà, che sosteniamo fornendo loro il materiale sportivo».

Un’altra iniziativa che vede protagonista la Cremonese è “ThisAbility”, un progetto di inserimento di ragazzi disabili nell’area ospitality dello stadio, che gestiscono il servizio agli spettatori, e alla gestione di uno store dell’US Cremonese in città.

«Certe esperienze potrebbero arricchire molto di più il nostro mondo, il mondo dello sport – ha spiegato mister Alvini – . Io non ci vedo diversità, ma solo un bellissimo progetto. Vorrei assistere a qualche allenamento, per toccare veramente con mano questa realtà.

La “Settimana del Dono” si è aperta lunedì 3 ottobre con la mostra fotografica “Capovolti. Immagini e parole sul caporalato in agricoltura”, a cura della cooperativa Nazareth e allestita sotto il portico d’ingresso del campus. L’evento proseguirà nelle giornate di mercoledì 5 e giovedì 6 ottobre. Mercoledì, dalle 9, i desk informativi, per gli studenti, delle associazioni del terzo settore, e dalle 15.30, l’inaugurazione dei nuovi gelsomini della sede di Cremona. Il 6 ottobre, invece, la giornata conclusiva, con la Messa del Dono, che sarà celebrata alle 13.40 presso la cappella del campus di Cremona.