Il 12 aprile alle Acli il ricordo di don Mazzolari con la Messa e la presentazione del libro “Vita, fuoco, passione divina. Istanze profetiche in Primo Mazzolari”

Anche le Acli cremonesi intendono ricordare, con un momento di preghiera e riflessione, la testimonianza di don Primo Mazzolari, in occasione del sessantesimo della morte. Venerdì 12 aprile, proprio nel giorno anniversario (12 aprile 1959), presso la sede Acli di Cremona (in via cardinal Massaia 22), l’assistente spirituale don Antonio Agnelli celebrerà l’Eucaristia, cui seguirà la presentazione del suo ultimo libro, Vita, fuoco, passione divina. Istanze profetiche in Primo Mazzolari, edito da Tau Editrice di Todi, in uscita proprio a inizio aprile. Il volume sarà illustrato anche domenica 14 aprile, alle 16, presso l’oratorio di Levata, intitolato proprio a Don Primo.

Locandina del 12 aprile

 

La celebrazione del 12 aprile

La Messa del 12 aprile vuole evidenziare la dimensione sacerdotale di don Primo, appassionato discepolo di Cristo, la cui vita è stata spesa totalmente, in opere e scritti,  per il bene della sua comunità parrocchiale, per annunciare l’unicità del Vangelo e celebrare la presenza del Crocifisso risorto, nella chiesa e nella storia intera.

Ebbe a dire, il compianto  card. Tettamanzi nell’omelia tenuta a Bozzolo in occasione della celebrazione Eucaristica per i 50 anni della morte di Mazzolari, il 16 aprile 2009 intitolata Vince l’amore che si lascia spezzare«Mazzolari era ben cosciente della situazione italiana, delle sofferenze della Chiesa, delle violenze che subiva, dei trecento preti uccisi nei tragici anni della fine della seconda guerra mondiale. Era ben cosciente delle ingiustizie sociali, dei tentativi di irretire la Chiesa e soggiogarla agli interessi dei ricchi per farne il loro punto di forza nello sfruttamento delle classi lavoratrici. Era ben cosciente delle profonde trasformazioni culturali che si andavano sviluppando nel costume e nella mentalità e non tralasciava occasione di denunciarle con estrema chiarezza. Sempre, però, con cuore di prete, con cuore di chi si è fatto servo per amore, poiché è immagine viva e presenza concreta di quel Gesù che per  gratuito e umilissimo amore si è fatto servo dei servi…..Era Gesù il segreto di don  Primo, il tutto della sua vita appassionata, entusiasta, mai rassegnata, tribolata ed insieme felice».

Realmente è stata la sequela di Cristo, amato, incontrato e riconosciuto nei poveri, il vero segreto che ha animato l’appassionata esistenza di don Primo.

 

Il libro di don Agnelli su don Mazzolari

Si intitola Vita, fuoco, passione divina. Istanze profetiche in Primo Mazzolari il nuovo libro di don Antonio Agnelli e edito da Tau Editrice di Todi in uscita proprio i primi giorni del mese di aprile, in concomitanza con l’anniversario della morte del servo di Dio, Primo Mazzolari.

Il testo analizza alcune caratteristiche indelebili del pensiero di don Primo a  partire dalla profezia primigenia che è stato proprio l’annuncio entusiastico della fede in Gesù unico salvatore dell’uomo.

A patire da questo fulcro incandescente, egli ha poi incessantemente riflettuto sulla presenza di Cristo nei poveri, nei sofferenti, sua carne vivente e palpitante. L’invito di don Primo a fare della comunità cristiana la casa del povero ove egli respira accoglienza e misericordia, sostengo e cura, è ancora di grande attualità.

Così dal Vangelo ha tratto linfa vitale per annunciare che la pace è dono inestimabile per il quale  dobbiamo ostinatamente lottare, agire, pregare, soffrire, sacrificare la  vita, in una logica crocifissa e rifiutata che appartiene al regno di Dio, seppur indispensabile per la salvezza dell’umanità.

La modernità di Mazzolari consiste nell’aver insegnato ad  andare alle radici dell’esperienza cristiana, togliendovi tutte le incrostazioni per sprigionarne la dinamicità e infuocata provocazione che travolge tutti i meschini interessi personali economici o di potere che rendono la vita dei cristiani una mediocre esistenza, se non addirittura una scandalosa contro-testimonianza.

Per lui la parola di Dio è stata realmente una spada lancinante che penetrando nell’anima spacca ogni resistenza peccaminosa alla grazia di Dio e ne fa fluire la profetica e travolgente verità.