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A Castelleone taglio del nastro per il primo lotto dell’oratorio (AUDIO)
La benedizione della nuova struttura domenica 10 marzo alla presenza del vescovo Napolioni

Finalmente Castelleone ha il suo nuovo oratorio: nella mattinata di domenica 10 marzo, con il taglio del nastro e la benedizione del vescovo Antonio Napolioni, il nuovo oratorio comincia vivere e a popolarsi di energia e di entusiasmo. Entusiasmo misto a soddisfazione che già nei giorni precedenti si percepiva in tutta la comunità, l’orgoglio di aver realizzato qualcosa di importante. Continue reading »

Mare Omnium: inaugurata la mostra a S. Vincenzo
Un successo la presentazione della personale di Adriano Rossoni dedicata al tema dei migranti e al rapporto con l’altro

È stata inaugurata nel pomeriggio di sabato 9 marzo nell’antica chiesa di San Vincenzo a Cremona, la mostra “Mare Omnium” di Adriano Rossoni, docente di Arti figurative al Santa Giulia di Brescia. Un folto pubblico ha presenziato alla presentazione di questa personale dedicata al tema dei migranti e del rapporto “con l’altro”, fortemente voluta dall’Ufficio di Pastorale giovanile della diocesi di Cremona, Caritas cremonese e Ufficio diocesano dei Beni culturali, con la collaborazione dell’Unità pastorale S. Agata–S. Ilario. Continue reading »

Sinodo, il vescovo Antonio scrive a preti ed educatori: «Vogliamo metterci con i giovani “in ascolto del futuro”»
L'invito del vescovo Napolioni all'assemblea dell'8 settembre in Seminario, primo momento di un lungo cammino di ascolto e condivisione

«Per progettare insieme questo cammino, il Sinodo dei giovani 2016-2018 e la vita quotidiana della nostra pastorale giovanile, abbiamo bisogno di tutti voi». Con una lettera indirizzata ai responsabili e agli educatori degli oratori, dei gruppi e delle aggregazioni e di tutte quelle realtà ecclesiali legate al mondo giovanile, il vescovo Antonio presenta l’incontro di giovedì 8 settembre in Seminario dedicato  ad una prima riflessione e un primo confronto su questo importante appuntamento che coinvolgerà in prima persona i giovani dai 18 ai 30 anni. «Vogliamo metterci con i giovani “in ascolto del futuro” – continua mons. Napolioni -, quello che il Signore prepara con amore anche alla Chiesa di Cremona, pur tra luci e ombre che dobbiamo imparare a decifrare. Per questo dobbiamo esercitare sempre una effettiva sinodalità, ossia quel “camminare insieme” in cui anche il più giovane o il più debole ha tanto da dire a da offrire a tutti».

La lettera del vescovo Antonio

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Pastorale giovanile, tre anni segnati dal Sinodo
L'8 settembre, in Seminario, durante l'assemblea degli oratori verrà illustrato il progetto fortemente voluto dal vescovo Antonio

Di ritorno dall’esperienza di Cracovia e dalle altre attività estive, riprende il filo della programmazione e della proposta anche per la pastorale giovanile. Sono già stati pubblicati diversi materiali orientativi sul prossimo anno oratoriano e a breve l’ufficio rilascerà i due sussidi Cittadini del cielo per la fascia giovanile e Gente che dà sapore per gli adolescenti: da diversi anni questi materiali fungono da provocazione e sostegno alle iniziative di formazione e catechesi e si affiancano al resto della produzione annuale. Logo, tema, locandina, schemi di preghiera e altri supporti sono già on line, accanto al brano musicale che è stato coniato ad hoc sulle corde dell’icona biblica del sale, della luce e della città.

A breve saranno messi a disposizione anche i primi materiali che riguardano il Sinodo dei giovani che avrà un logo dedicato, ma soprattutto una prima programmazione per il biennio 2016-2018. L’assemblea oratori dell’8 settembre in seminario sarà occasione preziosa per condividere l’intuizione del Vescovo e costruire i primi passi verso l’esperienza sinodale, coinvolgendo innanzitutto i sacerdoti, naturalmente primi responsabili dell’annuncio del Vangelo ai più giovani. Mons. Napolioni ha voluto lanciare una sfida grande che non può restare disattesa né ridursi ad una serie di momenti formali e quindi di per sé inutili.  Al contrario anche in Sinodo potrà essere un periodo di domande e risposte, di percorsi fatti insieme, di prospettive che interessano l’intera comunità cristiana ed il territorio umano nel quale vive.

Molto c’è ancora da pensare e da costruire: ogni progetto, ogni idea suppone il contributo di quanti desiderano convergere e aiutare ed è proprio dell’indole sinodale costruirsi in itinere. Un progetto ed un programma troppo dettagliati suonerebbe come impositivi; un’idea troppo vaga come inconcludente ed astratta. I primi mesi serviranno proprio ad abitare la giusta dimensione dell’iniziativa che prenderà corpo dalla Settimana dell’educazione 2017 (fine gennaio) e vorrà riorientare gli appuntamenti classici nell’orizzonte di una forte interlocuzione con i più giovani sul futuro e sulla loro appartenenza alla Chiesa. Nel messaggio agli Oratori il Vescovo ha insistito sulla condivisione della fase preparatoria, accanto alla sollecitazione circa le esperienze comunitarie e la ripresa delle metafore del discorso della montagna che seguono immediatamente le Beatitudini.

Mentre si lavorerà in queste direzioni, la pastorale giovanile diocesana avrà a che fare con altri campi di lavoro: la costruzione con le altre diocesi lombarde dei percorsi condivisi (progetti educativi, di ricerca e ovviamente l’estate 2017), la sussidiazione dei tempi liturgici per fasce d’età, i cammini di formazione dentro e fuori l’Oratorio, l’attenzione ai linguaggi espressivi (teatro, musica..)… sino alle questioni più cruciali: la sussidiarietà delle proposte e il coinvolgimento dei territori, la mistagogia e l’iniziazione alla fede giovanile, l’istanza vocazionale della pastorale giovanile, il fabbisogno educativo degli Oratori, la terza annualità “Giovani insieme” e la problematica della direzione degli ambienti educativi parrocchiali, feriale e progettuale, il lavoro dentro il tavolo giovani voluto dal Vescovo Antonio.

Come negli anni scorsi, l’Ufficio diocesano si avvarrà di preziose collaborazioni, alcune professionali ed altre volontarie, orientate nella direzione di qualificare un servizio di pensiero e azione utile alle esperienze concrete delle comunità cristiane. Sarà incrementato l’uso dei social non solo sul versante informativo, ma anche su quello formativo, consentendo l’accesso a tutti i materiali dalla piattaforma focr.it.

Un ultimo pensiero, certo non peregrino: se sinodo significa cammino condiviso e se comunione è il cuore della chiesa e dunque di ogni attività pastorale, l’anno che si apre, non sarà privo della presenza tutta speciale di un fratello ed amico che segue da sempre la pastorale giovanile diocesana: don Giampaolo Rossoni che ricorda a tutti il mistero della vita donata proprio quando non sa imporsi né urlare.

Don Paolo Arienti
incaricato diocesano per la pastorale giovanile

Il tema dell’Anno Oratoriano 2016-2017

Tempo ben speso: per i migranti accolti sul territorio la possibilità di fare volontariato in oratorio
Ecco tutti i dettagli del progetto di accoglienza e accompagnamento di profughi richiedenti asilo presso Circoli Noi e Parrocchie

Azienda Sociale del Cremonese, Comune di Cremona, Caritas ed altri enti hanno con alcuni Comuni della provincia da tempo in carico decine e decine di migranti nella condizione di profughi. Per moltissimi di questi la permanenza nel Cremonese è legata al laborioso iter di riconoscimento dello status di profugo e al conseguente rilascio del documento di soggiorno o al rigetto della domanda presentata per averlo.

Come si sa, i tempi possono variare da uno ad anche due anni, in cui si apre un periodo di attesa che è un vero e proprio “limbo”. La Chiesa cremonese, accanto ad altre istituzioni del territorio, si è subito attivata intercettando una richiesta di accoglienza che segue i flussi delle rotte migratorie e delle urgenze del momento. Ad un primo momento di accoglienza centralizzata presso le strutture Caritas sono seguiti una fase di collocazione di piccoli nuclei presso alcune Parrocchie ed il coinvolgimento di altri soggetti cooperativi.

Uno specifico percorso ha condotto alla proposta di inserimento per attività volontarie di alcuni profughi presso associazioni in convenzione con gli enti gestori l’accoglienza e i comuni della provincia di Cremona. Si profila pertanto la possibilità di accompagnare in percorsi di condivisione di bisogni sociali del territorio e piccoli interventi volontari e occasioni di incontro alcuni profughi, con cui instaurare un libero rapporto di collaborazione, mirato innanzitutto alla gestione di un tempo di qualità sottratto alla sola attesa, nella logica di un inserimento anche operoso nel tessuto di accoglienza.

Gli Oratori configurati come “Circoli NOI”, ovvero come APS, e gli altri Oratori parrocchiali attraverso l’ente Parrocchia possono accedere a questo percorso, se e quando intendano esprimere una disponibilità.

Caritas cremonese e Federazione Oratori Cremonesi intendono sostenere ed accompagnare nella realizzazione di questa possibilità concreta, in ragione dell’impegno – spesso già molto oneroso, ma motivato da istanze umanitarie – della Chiesa cremonese e già in parte “raccontata” da buone pratiche in essere presso alcune Comunità.

Gli Uffici coinvolti sono disponibili per fornire tutte le informazioni del caso.

don Antonio Pezzetti, direttore Caritas Cremonese 
don Paolo Arienti, responsabile diocesano Pastorale giovanile – Focr

 

Percorso tecnico

Per i Circoli NOI:

  • Convenzione diretta con il Comune di Cremona per i circoli del comune e con l’Azienda Sociale del Cremonese per i circoli residenti in altri comuni della Provincia
  • Individuazione dei soggetti attraverso Caritas
  • Tesseramento dei profughi al Circolo
  • Individuazione di percorsi e piccole mansioni volontarie
  • Creazione di occasioni di incontro e concreta gestione condivisa dei servizi
  • Libertà massima da entrambe le parti di modifica e/o recesso dall’impegno

Per gli Oratori Parrocchiali e le Parrocchie:

  • Convenzione diretta con il Comune di Cremona per i circoli del comune e con l’Azienda sociale del Cremonese per i circoli residenti in altri comuni della Provincia
  • Individuazione dei soggetti attraverso Caritas
  • Iscrizione dei profughi nella Associazione “Buon Samaritano” presso la Caritas diocesana
  • Individuazione di percorsi e piccole mansioni volontarie
  • Creazione di occasioni di incontro e concreta gestione condivisa dei servizi
  • Libertà massima da entrambe le parti di modifica e/o recesso dall’impegno

La proposta è frutto di un percorso condiviso tra Enti (tra cui anche i Sindacati) al fine di evitare equivoci rispetto all’impiego ambiguo di soggetti e/o “lavoro nero”. I percorsi sono strettamente vincolati alla libera iniziativa, al volontariato e alla decisione dei soggetti e delle Associazioni, secondo un progetto condiviso.

Sono possibili alcune ipotesi di volontariato come: piccole pulizie e manutenzioni (a partire anche dalle competenze dei ragazzi coinvolti), magari a margine dei Grest o di altre iniziative parrocchiali, feriali o festive, momenti di collaborazione per piccole tinteggiature e altri lavori condivisi con i volontari della Parrocchia e dell’Oratorio…

Documenti da scaricare:

Alternanza scuola lavoro: opportunità anche per le parrocchie
Durante il triennio gli studenti sono chiamati a svolgere obbligatoriamente un determinato numero di ore formative lontani dai banchi di scuola

Nuove prospettive e possibilità per le parrocchie cremonesi grazie all’alternanza scuola lavoro che, promossa da regione Lombardia in concerto con l’Istituto Scolastico Regionale, potrà vedere protagoniste anche le comunità del territorio. Continue reading »

«Il cortile dei sogni», per riprendere in mano il “capitolo oratori”
Il 27 e 28 marzo la due giorni oratori, un momento di riflessione sulle nuove frontiere della pastorale giovanile sul territorio

Inizia con il consueto appuntamento di fine marzo, quest’anno mercoledì 27 e giovedì 28, il cammino che nel dopo-sinodo interessa anche gli Oratori della diocesi. Nella Lettera Gesù per le strade il Vescovo Antonio rimanda a tre considerazioni improrogabili che dovranno come catalizzare l’attenzione della Chiesa cremonese e non solo in termini di pastorale giovanile strettamente intesa.

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Anteprima Grest 2019: sarà l’estate delle storie
Online sul sito CreGrest i primi materiali. Dall'8 aprile gli eventi di presentazione in diocesi di Cremona

«Sarà l’estate delle storie, le nostre e quelle di uomini e donne che ci hanno preceduto o che esistono grazie al genio letterario di qualche scrittore». Così gli oratori delle diocesi lombarde presentano in anteprima il tema che accompagnerà l’estate dei Grest. La macchina organizzativa è partita da tempo e presto saranno disponibili le prime anticipazioni su tema, tracce, scuola animatori.

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