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Fondazione Germani premia la fedeltà e la competenza dei dipendenti

Mercoledì 4 ottobre, presso la sala consiglio della Fondazione “Elisabetta Germani” di Cingia de’ Botti, sono state illustrate alla stampa le nuove riforme economiche e lavorative per gli attuali e futuri operatori del centro sanitario assistenziale cremonese.

La Fondazione “Elisabetta Germani” si aggiorna continuamente per fornire servizi professionali e completi ai propri ospiti e alle loro famiglie, e per migliorare ulteriormente la propria realtà di centro sanitario assistenziale ha deciso di investire ulteriori risorse economiche e formative al proprio personale, come già aveva fatto lo scorso anno, in maniera tale da garantire agli operatori un ambiente lavorativo stimolante e appagante sotto ogni punto di vista. Lo slogan attorno al quale ruota il progetto è “Punto su di te!”, a dimostrazione della centralità che ricoprono gli operatori che rendono il Germani un’eccellenza del nostro territorio.

Il presidente della Fondazione Enrico Marsella e il direttore generale Ivan Scaratti hanno presentato le nuove riforme sviluppate anche grazie agli accordi con i sindacati. Primo fra tutti l’aumento degli stipendi per riconoscere il lavoro dei dipendenti e per incentivare nuovi operatori ad unirsi alla grande famiglia del Germani. Già lo scorso anno si era assistito ad un aumento degli stipendi annuo di 1170 euro divisi in tredici mensilità, oggi si è deciso di diversificare gli aumenti in funzione del ruolo svolto nella Fondazione.

Da dicembre, per i dipendenti con contratto stipulato dopo il 2013 si parla di 910 euro annui, eccezione fatta per i lavoratori con qualifiche di coordinatore, infermiere, psicologo, amministratore e dei servizi generali, che vedranno un aumento annuo di 390 euro, così come per i lavoratori che han stipulato il contratto prima del 2013. Per i terapisti invece l’aumento sarà di 1950 euro annui. Si manterrà inoltre un’indennità di produttività e una retribuzione aggiuntiva legata al raggiungimento dei risultati mediante l’utilizzo del welfare aziendale, per cifre di 640 euro per gli operatori e di 1600 euro per gli infermieri.

La Fondazione si impegna a riconoscere il lavoro dei propri dipendenti e di premiare l’impegno e la fedeltà, come già sta facendo da più di due anni, inoltre si focalizza anche sul cercare del nuovo personale. La Fondazione offre percorsi di formazione e di riqualifica per tutti coloro che sono stati assunti come alberghieri al fine di portarli a diventare Ausiliari Socio Assistenziali (ASA). Offre anche percorsi di carriera interna con corsi di riqualifica da ASA a OSS, per un totale di circa quindici ogni anno, definiti in base ai criteri di merito dell’operatore.

Per i nuovi assunti la Fondazione Germani offre un corso “on the job” per accogliere, accompagnare e far sentir parte dell’organizzazione grazie al tutoring di volontari aziendali che han già acquisito larga esperienza. Per accompagnare all’inserimento efficace gli operatori stranieri è stata inserita la figura del mediatore culturale, nata dalla collaborazione con l’Istituto Vismara, e per migliorare il livello delle competenze sono già attivi corsi di formazione in aggiunta a quelli che sono obbligatori.