Fondazione Germani, nella Messa presieduta dal Vescovo il grazie all’ex presidente Piccioni

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Da oltre 120 anni impegnata nella sanità e nell’assistenza agli anziani e ai malati, la Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti nel pomeriggio di lunedì 21 novembre, con la presenza del vescovo Antonio Napolioni che ha presieduto l’Eucaristia all’interno della struttura, ha voluto ringraziare per il lungo servizio di presidenza attiva ed altruista Riccardo Piccioni che, dopo 17 anni, ha passato il testimone a Enrico Marsella, ormai da molto tempo al servizio della fondazione, prima come professionista e successivamente come vicepresidente del Cda, già presidente provinciale dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.

La Fondazione, che conta su oltre 260 operatori fra medici, infermieri e volontari, ha come obiettivo lo svolgimento dell’attività sanitaria ed assistenziale, la promozione della salute, il recupero e il mantenimento delle capacità psicofisiche dei propri pazienti, mettendo sempre al centro la persona e la sua dignità. Una struttura che ha gioca un ruolo importante nella rete dei servizi alla persona della provincia di Cremona, e in particolare del Casalasco, sia nell’ambito della programmazione territoriale che in quella provinciale e regionale, essendo una struttura aperta alle diverse esigenze sanitarie dove l’utente può trovare risposte qualificate e propositive nel campo della geriatria e della disabilità, sia di tipo residenziale ma anche a livello domiciliare.

Il pomeriggio è stato introdotto dall’intitolazione della cappella dell’istituto a san Giovanni Paolo II, che ha benedetto la targa scoperta prima della Messa da Marsella e Piccioni.

Subito dopo la celebrazione dell’Eucaristia, celebrato alla presenza degli anziani, degli operatori e dei volontari della rsa. Hanno concelebrato il vicario generale don Massimo Calvi, il cappellano dell’ospedale di Cremona don Marco Genzini, il segretario e cerimoniere vescovile don Flavio Meani, il presidente della Fondazione Vismara-De Petris di San Bassano don Mario Dellacorna e i preti dell’unità pastorale di Cingia de’ Botti don Ettore Conti e don Paolo Tonghini.

Nella sua omelia il Vescovo ha sottolineato che la bellezza di una casa è data dalla misura con cui ogni persona si accorge e si prende cura di chi ha accanto. E ancora: «Una struttura diventa bella, anche se non è casa mia, quando dei volti mi fanno sentire a casa, quando il personale non solo svolge la propria professione, ma con il proprio lavoro esprime una scelta di vita faticosa ma che porta frutto. Perché ci mettono il cuore! E questo dal presidente all’ultimo arrivato nella famiglia del Germani. Lo dico anche al nuovo presidente, che non è l’ultimo arrivato, ma che ora ha il compito di fare un  po’ da padre a questo popolo numeroso».

Alla fine della Messa l’ex presidente Riccardo Piccioni ha voluto ringraziare per tutto il cammino fatto nei suoi 17 anni di servizio, sottolineando che «se negli anni si è operato al meglio lo si deve all’impegno, alla vocazione e all’amore di tutto il personale, nessuno escluso». Ha quindi preso la parola Enrico Marsella, nuovo presidente della Fondazione Germani: «Confesso che mi sono trovato in difficoltà a trovare parole di gratitudine che fossero degne dell’impegno del dottor Piccioni, la sua sensibilità e la sua intuizione hanno permesso di portare lo standard della Fondazioni ad altissimi livelli senza mai dimenticare il rapporto umano. La Fondazione può vantare servizi capillari sul territorio in attuale espansione e ampliamento, e questo processo è anche merito dei vescovi di Cremona, Dante Lafranconi prima ed Antonio Napolioni adesso. Grazie dottor Piccioni, siamo certi che il meritato riposo sarà accompagnato da meravigliosi ricordi che anche noi porteremo».

Quindi, alla presenza anche del sindaco di Cingia de’ Botti Fabio Rossi, la consegna a Piccioni di una targa ricordo in segno di riconoscimento per l’impegno profuso a favore della Fondazione.

 

Fondazione Elisabetta Germani, Enrico Marsella nuovo presidente della casa di riposo di Cingia de’ Botti