“Tredicinovembre. Sant’Omobono” presentata la rivista edita da Atena

Sabato 11 novembre nella gremita chiesa di s. Omobono, a Cremona, si è tenuta la presentazione della rivista “Tredicinovembre. Sant’Omobono” edita da Atena srls, testi a cura dell’associasione culturale CrArT e fotografie di Federico Zovadelli. Gli autori Anna Adami, Serena Carpaneto, Tommaso Giorgi ed Elena Poli hanno raccolto in venti tematiche i più aggiornati studi legati non solo alla vita di Omobono Tucenghi ma della storia, storia dell’arte, tradizioni, pratiche ecclesiali dal XII secolo ad oggi.

La storia di Omobono è generalmente conosciuta, ma è necessario ricordare che con il Patrono cremonese è cambiatala la pratica della Chiesa di canonizzazione dei santi, è stata incentivata una pratica caritativa ancora oggi molto sentita, è nata un nuova iconografia e numerose opere artistiche di alto livello.

Il progetto è stato ideato dal maestro Isidoro Gusberti che quest’anno festeggia i 50 anni come organista della chiesa di Sant’Omobono.

La chiesa non è solo un edificio dall’eccellente acustica, ma è anche lo scrigno dell’arte neoclassica locale. Ed è proprio alzando gli occhi verso gli affreschi che raccontano la vita di Omobono che è iniziato il pomeriggio di presentazione di questa pubblicazione.

Ad aprire gli interventi è stato don Mario Binotto, amministratore parrocchiale di S. Agostino (di cui la chiesa di Sant’Omobono è sussidiaria), che ha ricordato quanto è importante apprezzare e conoscere non solo le opere d’arte, ma anche la storia della città.

La parola è passata quindi a Giuseppe Frittoli, editore della rivista, che incontrandosi sei mesi fa con il maestro Isidoro Gusberti ha accettato questa sfida vinta anche grazie all’aiuto di numerosi sponsor che hanno permesso la diffusione e la distribuzione di questa rivista gratuitamente.

Isidoro Gusberti ha poi introdotto le motivazioni di questo progetto che si legano proprio alla celebrazione del suo lungo lavoro di musicista in questo suggestivo ambiente ricordando i generosi gesti di Omobono, che sono suggeriti tra gli affreschi e le pitture di questa chiesa.

Gli interventi dei relatori sono stati alternati da due suggestivi intermezzi. Il primo è stata la visione di un video realizzato all’interno della chiesa di Sant’Omobono, che ogni lettore della rivista può rivedere utilizzando i propri mezzi tecnologici. Infatti scaricando l’applicazione di blinkar sul proprio smartphone e inquadrando la copertina della pubblicazione parte il video.

Il secondo intermezzo è stato regalato proprio dal maestro Gusberti che ha eseguito un brano musicale utilizzando il prezioso organo della chiesa.

Ha chiuso la presentazione l’intervento di Elena Poli per il CrArT che, partendo dalla storia della chiesa e degli affreschi del tiburio della cupola, ha brevemente illustrato i temi trattati all’interno della rivista: l’iconografia legata al Santo, la storia della Cremona del XII secolo, gli usi i costumi e le tradizioni legate alla figura di Omobono. Non sono mancati i temi meno conosciuti e più curiosi: la traslazione del corpo del Santo, la diffusione del culto di Omobono in Italia e Oltralpe, l’eredità spirituale del Cremonese che si traduce nella fondazione di consorzi e congregazioni che, ispirandosi alla carità di Tucenghi, continuano opere di bene verso i più bisognosi.

In perfetto stile CrArT gli autori accompagnano il lettore per le strade della città per conoscere la storia locale, aneddoti e raffigurazioni che concorrono a raccontare la storia del santo patrono che dall’alto del protiro della Cattedrale insieme alla Vergine Maria e S. Imerio proteggono da molti secoli i cremonesi.