Deceduto don Marco Tizzi, parroco emerito di Belforte, Commessaggio e Gazzuolo. I funerali mercoledì alle 15 a Belforte
È deceduto nel pomeriggio di lunedì 26 gennaio, presso Fondazione Germani, la casa di riposo di Cingia de’ Botti dove risiedeva, don Marco Tizzi, parroco emerito di Belforte, Commessaggio e Gazzuolo. Solo il giorno precedente aveva compiuto 78 anni. La Chiesa e il Clero cremonese esprimono il cordoglio alla famiglia, unendosi in particolare ai fratelli Claudio e Giancarlo e al nipote don Piergiorgio Tizzi, vicario parrocchiale dell’unità pastorale “Madre di Speranza” di Cremona.
La camera ardente di don Marco Tizzi sarà allestita dalla mattinata di martedì 27 gennaio nella chiesa parrocchiale di Belforte, dove la sera alle 20.45 vi sarà la preghiera comunitaria del Rosario.
I funerali saranno presieduti dal vescovo Antonio Napolioni nel pomeriggio di mercoledì 28 gennaio alle ore 15 nella chiesa di Belforte. Il feretro sarà quindi trasferito nel cimitero di Sabbioneta, suo paese natale, per la tumulazione.
Nato a Sabbioneta (Mn) il 25 gennaio 1948, don Marco Tizzi è stato ordinato presbitero il 17 luglio 1971. Ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale nella comunità di S. Maria Assunta e S. Cristoforo in Castello a Viadana (1971-1979); poi è stato vicario della parrocchia di Santo Stefano Protomartire in Casalmaggiore (1979-1994).
Nel 1994 è stato nominato parroco di San Bartolomeo apostolo in Belforte, frazione di Gazzuolo (MN) e nel 2012 mons. Lafranconi gli ha affidato anche la comunità parrocchiale di Santa Maria Nascente in Gazzuolo, di cui è stato parroco sino al 2022. Dal 2015 al 2018 è stato parroco anche della parrocchia di S. Albino vescovo in Commessaggio.
Dal 2003 al 2012 don Marco Tizzi è stato anche vicario zonale dell’allora Zona pastorale decima.
Al compimento dei 75 anni ha lasciato l’incarico di parroco, rimanendo comunque a servizio dell’unità pastorale di Belforte, Commessaggio e Gazzuolo come collaboratore parrocchiale.
Lo scorso anno, peggiorando le sue condizioni di salute, si era ritirato presso la Fondazione Germani di Cingia de’ Botti.