Da Cremona a Salvador de Bahia: Reno e Anna, una grande casa fatta famiglia (VIDEO)

Bahia può contare anche un’altra significativa presenza cremonese: quella dei coniugi Reno Riboni e Anna Rossi. Entrambi originari della città del Torrazzo si sono sposati nel 1989 e dal 1992 fanno parte della Comunità papa Giovanni XXIII, fondata da don Oreste Benzi.

Questa appartenenza nel 1998 li ha portati in Brasile, ad Araçuaì, una piccola città del Minas Gerais, dove hanno aperto la loro casa a ragazze–madri in difficoltá, con uno o più figli; allargando poi l’ospitalità anche a bambini, adolescenti e giovani. Fino al 2011, quando le suore della Sacra Famiglia di Savigliano (Cuneo) hanno proposto il trasferimento a Salvador de Bahia, una realtà che i coniugi Riboni hanno scelto nella consapevolezza che questa realtà offre maggiori possibilità.
«Siamo casa–famiglia – spiega Anna Rossi, 57 anni, originaria della parrocchia di San Michele – ossia viviamo la nostra vocazione di “seguir Gesù condividendo la vita degli ultimi”. Siamo mamma e papà, fratello e sorella, zia e zio, nonno e nonna di chi ha perso momentaneamente o per sempre le condizioni di restare nella propria famiglia biologica e ha bisogno di un’altra famiglia che lo aiuti a rinascere nell’amore».

Reno Riboni, 62 anni, è il responsabile in Brasile dell’associazione Papa Giovanni, presente anche in Minas Gerais e nel Parà con strutture di accoglienza, centri diurni, centri di recupero per dipendenti chimici, un centro per sordi e una struttura di accoglienza per malati psichiatrici.
Una grande famiglia: Valdirene, 30 anni, in carrozzina e con paralisi cerebrale; Katia, 23 anni che sta frequentando la facoltà di Educazione fisica e gioca a calcio femminile; Beatriz, 22 anni, che fa Fisioterapia all’università e pratica l’atletica leggera; Wendel 18 anni, che fa karate e studia Diritto; Franciane, 17 anni, al primo anno delle superiori e pratica judo; come pure Matteo, al primo anno delle superiori; e così come Karol, 13 anni, all’ultimo anno delle scuole medie; Juan, 10 anni, quinta elementare, gioca a calcio.
Lo sport, insieme alla scuola e alla Chiesa, è un valore prezioso in questa realtà, assai pericolosa, al punto che due dei nostri ragazzi sono stati assaliti vicino a casa.

Guarda l’intervista alla famiglia Riboni

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