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Con la tappa nell’unità pastorale “TiCuViGe” la visita pastorale si sposta in zona 2

L’unità pastorale “Santi Martiri e Dottori della Chiesa”, conosciuta anche come “TiCuViGe” perché formata dalle parrocchie di Ticengo, Cumignano sul Naviglio, Villacampagna e Genivolta, si prepara ad accogliere il vescovo Antonio Napolioni in visita pastorale da venerdì 19 a domenica 21 gennaio.

Il programma inizierà venerdì con la Messa nella chiesa di Cumignano alle 18.30. A seguire, pizzata con adolescenti e giovani dell’unità pastorale in oratorio e, al termine, incontro del Vescovo con i ragazzi.

Sabato 20 gennaio, alle 10.30, nella sala consiliare del comune di Ticengo, monsignor Napolioni incontrerà gli amministratori dei Comuni dell’unità pastorale: Soncino (Villacampagna ne è una frazione), Ticengo, Cumignano sul Naviglio e Genivolta. Alle 12.30 pranzo in oratorio a Cumignano; alle 16 incontro a Genivolta con i genitori e i gruppi dell’iniziazione cristiana; alle 18 Messa a Ticengo. Alle 19.30 all’oratorio di Villacampagna apericena per tutti. Sempre a Villacampagna, alle 21, si rifletterà con il vescovo sulla Parola di Dio.

Domenica la conclusione della visita pastorale con le Messe celebrate dal vescovo Napolioni a Villacampagna alle 9 e a Genivolta alle 11: quest’ultima celebrazione sarà trasmessa in diretta televisiva su Cremona1 e in streaming sui canali web e social della Diocesi.

Fra un impegno e l’altro il vescovo farà visita anche ad alcuni anziani nelle loro case.

L’unità pastorale TiCuViGe, in zona pastorale 2, conta circa 2.200 parrocchiani, con una buona percentuale di anziani. Inizialmente furono unite le parrocchie di Villacampagna e di Cumignano sul Naviglio. Una dozzina d’anni fa l’unità pastorale si ingrandì comprendendo la parrocchia di Ticengo e nel 2018 è stata aggregata anche la parrocchia di Genivolta. Parroco è don Davide Osio, cinquantaduenne sacerdote nativo di Cremona, coadiuvato da don Sergio Galbignani, che risiede a Villacampagna.

È proprio don Davide Osio a parlarci di questa realtà. «Per certi versi – racconta – è una realtà omogenea, per altri meno. Ticengo gravita molto su Romanengo, gli altri paesi su Soncino e Soresina e ogni paese ha il proprio Comune, tranne Villacampagna che è una frazione di Soncino. Le iniziative di aggregazione e di svago hanno un buon riscontro di gente, ma non posso dire la stessa cosa per le celebrazioni liturgiche che dopo la pandemia hanno visto dimezzato il numero dei presenti. Rimane la nota lieta di un bel gruppetto di adolescenti e giovani attivo nelle parrocchie dell’unità pastorale. Tre ragazzi maggiorenni, tanto per fare un esempio, prestano ancora servizio alle Messe come chierichetti».

Nota dolente, le strutture. «Ogni parrocchia – prosegue il parroco – ha le proprie e mantenerle costa parecchio. Se poi ai normali costi si aggiungono quelli derivanti dal maltempo ecco che ci ritroviamo la chiesa parrocchiale di Cumignano, ma anche la chiesa parrocchiale e l’oratorio di Genivolta, danneggiati dalle grandinate estive».

Bene invece le realtà associative. «Realtà legate direttamente alla parrocchia non ve ne sono se non la schola cantorum, ma c’è un gruppo valido di ragazzi a Genivolta che ruota attorno all’oratorio con cui abbiamo organizzato la rievocazione della Passione di Gesù e girato anche un film a Natale 2023. Lo scorso anno la squadra di calcio giovanile dell’unità pastorale ha raggiunto la finale regionale nella coppa nazionale dedicata agli oratori. Con le associazioni di volontariato esistenti si collabora: l’Auser di Genivolta organizza sempre qualcosa per anziani e bambini, mentre a Cumignano c’è La Libellula, associazione che ha lo scopo di aggregare facendo conoscere il patrimonio ambientale di questo territorio. Buono anche il rapporto con le Amministrazioni comunali».