È online “Altri”, il nuovo numero di Riflessi Magazine

Chi sono gli altri? Quale sguardo gettiamo su ciò che è «fuori» di noi, dei nostri schemi o dei nostri ambienti? Sono questi interrogativi che danno origine ai tanti argomenti (sono interviste, storie, riflessioni e racconti per immagini) trattati nel secondo numero di Riflessi Magazine. Si intitola appunto «Altri» l’edizione di giugno del nuovo periodico digitale della diocesi di Cremona online da venerdì.

Il percorso tematico proposto «legge» questa parola – oggi oggetto di tanto interpretazioni, fraintendimenti e scontri ideologici – osservando la realtà che ci circonda da prospettive diverse: accanto a noi l’altro può diventare il parente malato di Alzheimer, il tifoso di una squadra avversaria, la personalità di un artista che lascia tracce di sé nei secoli fino a noi… Tanti altri i contenuti che rivelano – esplorando il rapporto di ciascuno con la differenza – conflitti e rinascite, eredità da ritrovare e frontiere di innovazione. Così si racconta di un gruppo di giovani indiani, immigrati di seconda generazione, che tengono vivo il legame con le loro radici attraverso la danza del Punjab, si incontra la storia di Anna, psicoterapeuta cremonese impegnata in Africa nella liberazione dei malati psichici che vivono incatenati agli alberi, si scende in metropolitana con l’Orfeo di Monteverdi e ci si chiede cosa succederà a noi domani quando diventerà normale parlare con oggetti “intelligenti” e che cosa significano i disegni di un bimbo che si trova a vivere la separazione di mamma e papà.
Quello di Riflessi Magazine è un numero speciale, ricco di contenuti che accompagneranno – senza fretta, come nello stile del mensile online – l’estate dei lettori fino alla prossima uscita attesa per settembre con il tema «Città».

 




“La rete sia strumento di unità e non di divisione”. La giornalista Iman Sabbah al Foppone (Video e foto)

Si è svolto martedì 4 giugno nel chiostro dell’ex chiesa del Foppone l’incontro organizzato dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali in occasione della 53^ Giornata Mondiale delle comunicazioni sociali. Ospite della serata è stata la giornalista Iman Sabbah, giornalista Israele palestinese naturalizzata italiana, di religione Cattolica, attualmente corrispondente della Rai da Parigi.

Con il suo intervento, accompagnato dalle poetiche esecuzioni musicali di Giacomo e Anna Ruggeri, la giornalista ha offerto una personale lettura del messaggio del Papa per le Comunicazioni sociali sul tema “Siamo membra gli uni degli altri. Dalle social network community alle comunità”.

Il primo spunto è una parola che – dice Iman Sabbah – “non manca mai negli interventi del Papa: la parola incontro”.

Una parola che invita a riflettere sugli strumenti tecnologici e sulla rete come “uno strumento che deve unire e non dividere”. L’esempio arriva dalla sua terra d’origine, laTerea Santa, dovei social network sono diventati mezzo e occasione per incontrarsi “tra comunità cristiane dei paesi vicini nel Medio Oriente, che attraverso uno smartphone si scambiano le esperienze e le difficoltà di essere minoranza”.

Un altro tema della riflessione della giornalista Rai è quello della conoscenza: “La rete è uno strumento per verificare le notizie, per distinguere la realtà delle chiacchiere”. E la conoscenza, in un mondo dove tutti possono essere portatori di notizie è importante conoscere i rischi che si corrono di fronte al dilagare della disinformazione. “Un aspetto che noi operatori della comunicazione incontriamo ogni giorno”, sottolinea Iman Sabbah. “Ma spesso la corsa alla notizia toglie accuratezza alla verifica e fa cadere nelle fake news”. Una verifica che tuttavia riguarda tutti: “Prima di condividere con i social una notizia controllate qual è la fonte”.

La giornalista porta esempi eclatanti di notizie false che hanno condizionato l’opinione è il comportamento di molte persone: dal falso endorsement di Papa Francesco per la campagna elettorale di Trump, fino si fotomontaggi creati ad arte per diffondere notizie false sul tema dell’immigrazione nei paesi europei “sia a fine politico, economico oppure per un fine di diffamazione diretta di una persona”.

“Verificare, educare è sensibilizzare”: questa l’indicazione ripetuta con urgenza da Iman Sabbah che si rivolge alle famiglie, alla scuola e alle parrocchie. “È importante conoscere e educare all’uso responsabile della rete perché può danneggiare profondamente le nostre comunità”.

“La rete – conclude – è luogo del dialogo e non del monologo ed è uno spazio utile per condividere il bene e il bello che c’è nel nostro mondo è che non trova spazio nella informazione mainstream che preferisce le notizie negative. Combattiamo la deriva che trasforma un bene come la rete in in male”.

Al termine dell’intervento è stato il direttore dell’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali don Enrico Maggi a presentare le iniziative editoriali diocesane, dal portale diocesano, al nuovo periodico online Riflessi Magazine in uscita venerdì 7 maggio con la sua seconda edizione dedicata al tema “Altri”, fino alle produzioni radiotelevisive e all’impegno sui social network.

 

Una serata per parlare di comunicazione e comunità con Iman Sabbah , corrispondente della Rai a Parigi.Segui la diretta 👇🏻 dalla ex chiesa del Foppone

Pubblicato da Diocesi Di Cremona su Martedì 4 giugno 2019

 

Photogallery della serata