Soresina e l’unità pastorale della Graffignana trionfano nei tornei zonali per gli animatori del Grest

Il torneo tra animatori, svoltosi in tre martedì consecutivi, prima a Soncino, poi Soresina, per concludersi il 28 giugno a Castelverde, ha riunito molti ragazzi delle superiori che vestono i panni di animatori nei Grest della zona pastorale 2. Due gli sport: calcio a cinque e pallavolo misto.

Per il calcio si sono sfidate 14 squadre, mentre per la pallavolo 10; alcune erano formate da ragazzi di unità pastorali e ciò ha permesso di rafforzare il legame tra le stesse comunità giovanili. Ognuno è stato in grado di giocare e divertirsi con i “compagni di grest” e anche di incontrare amici e conoscenti frequentanti altri oratori.

La comunicazione e l’incontro sono stati quindi un po’ il filo conduttore di questo torneo, a cui tutti potevano partecipare, senza limiti di bravura: vi erano non calciatori che giocavano a calcio, come non pallavolisti che tentavano di andare a schiacciare sotto rete.

Martedì 28 giugno ha segnato la vittoria per l’oratorio di Soresina a calcio e per l’unità pastorale Graffignana a pallavolo.«L’incontro tra oratori – ha sottolineato da Castelverde uno dei ragazzi coinvolti nell’organizzazione – è stato, oltre che occasione di gioco e divertimento, anche un modo per sentirsi parte di un gruppo, quello degli adolescenti, che pur abitando in paesi diversi, pur facendo sport e attività differenti, è riuscito a ritrovarsi insieme».




#WMOF22, Zona 2: a Castelleone gli ingredienti della vita insieme

Una giornata ricca e significativa anche all’oratorio di Castelleone, iniziata nel tardo pomeriggio di sabato 25 giugno e costruita su una serie di stand dedicati alle famiglie della Zona pastorale 2. Ogni tappa, quattro in tutto, è stata occasione di riflessione su un aspetto della vita famigliare.

Uno stand è stato dedicato alla preghiera e alla riflessione personale, con il Santissimo Sacramento esposto per l’adorazione. Poi due stand a stampo artistico: il primo caratterizzato dalla recita di una poesia sul tema delle relazioni famigliari; il secondo incentrato sulla creazione di cartelloni, attraverso i quali le famiglie hanno potuto riflettere e condividere i propri pensieri sulle parole «meraviglioso» e «fragile», parole chiave del tema di questa Giornata. Infine, un caratteristico stand metaforico, in cui la vita della famiglia è stata paragonata a una pietanza. Un parallelismo che ha portato i presenti a creare un’ideale ricetta, in cui tutti gli elementi della vita quotidiana rappresentano un ingrediente di questo piatto. Le famiglie presenti, divise in base a quattro colori, hanno partecipato in momenti diversi alle attività e alle riflessioni proposte nei quattro stand.

L’idea di questo percorso dedicato alla Zona 2 per la Giornata mondiale per le famiglie è nata dall’équipe zonale, impegnata negli stand, per sottolineare l’importanza di questo evento, nato con l’idea di celebrare una «quotidianità in festa». A seguire la cena e un momento di svago tutti insieme, mentre alle 21.30, come atto conclusivo, l’ascolto delle  parole del Papa.

La festa proseguirà anche nella mattina di domenica 26 giugno con la Messa delle 9.45 in oratorio, a cui sono invitate in modo particolare le famiglie, mentre alle 12, in diretta televisiva da Piazza San Pietro, tutti si uniranno alla preghiera dell’Angelus, nel quale il Papa conferirà il mandato alle famiglie. Sarà in oratorio il cardinale Francesco Coccopalmerio che al termine dell’Angelus impartirà la benedizione sulle famiglie presenti.




Grest, a Soresina il secondo incontro della Zona 2 vinto dai padroni di casa

Nella giornata di mercoledì 29 giugno i ragazzi degli oratori di San Bassano e Castelleone sono andati in gita al Sirino di Soresina per sfidarsi nell’incontro zonale della zona 2, che aveva visto una prima fase con altri oratori nei giorni precedenti a Castelverde. La festa zonale, che per motivi legati al covid non era stato organizzata negli scorsi due anni, è ritornata quest’anno suddividendo i partecipanti in due sedi, per consentire un’adeguata presenza negli spazi.

Così il 29 giugno al Sirino i tre oratori hanno potuto sfidarsi a colpi di giochi, inventati e gestiti da tutti gli animatori. Le regole della giornata erano semplici: sono state create più di venti postazioni in giro per l’oratorio, ognuna delle quali ospitava un gioco. Due bambini o due squadre di oratori diversi si scontravano e al vincitore veniva assegnato un punto. I bambini potevano scegliere tra i sport di squadra tradizionali, come il calcio o il basket, oppure attività individuali con carte o giochi in scatola.

I castelleonesi e i ragazzi di San Bassano sono arrivati al Sirino alle dieci, accolti dai padroni di casa con balli e animazione.

I giochi che hanno caratterizzato l’intera mattinata, dopo da una lunga pausa pranzo, sono proseguiti nel pomeriggio fin quando è stata dichiarata ufficialmente la fine della sfida. La giuria, composta da preti e coordinatori di tutti gli oratori, si è riunita per conteggiare i punti e stilare la classifica ufficiale.

Al terzo posto si è posizionato San Bassano, che però ha ricevuto un grande applauso per avere totalizzato moltissimi punti nonostante avesse la metà dei bambini rispetto ai rivali. Secondo posto per Castelleone. Oratorio vincitore Soresina con il vicario don Alberto Bigatti che ha sollevato il trofeo con orgoglio, incitato da tutti i bambini e animatori padroni di casa.

È stata una giornata ricca di emozioni, nella quale bambini e ragazzi di oratori di versi hanno stretto amicizia e hanno giocato insieme. Il tutto organizzato e gestito al meglio.

È sempre bello vedere un oratorio pieno di bambini felici, specialmente se sono stati i loro animatori a fargli venire il sorriso.




Feste Grest, una giornata di giochi e amicizia a Castelverde per gli oratori della Zona 2

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Giochi, entusiasmo, divertimento e amicizia hanno caratterizzato la prima festa zonale dei Grest che si è svolta nella giornata di mercoledì 22 giugno presso l’oratorio di Castelverde.

Questo è stato il primo dei due incontri organizzati dalla zona pastorale 2, il secondo appuntamento sarà a Soresina il 29 giugno.

Presenti circa 650 tra bambini e animatori provenienti dagli oratori di Casalbuttano, Castelverde, Paderno Ponchielli, Sesto Cremonese, Spinadesco, Olmeneta, Pozzaglio, Corte de Frati, Casanova, Acquanegra e Fengo.

La giornata, coordinata da Gianluca Aleo (educatore del Grest di Castelverde), è iniziata alle 10 con l’ormai popolarissimo inno del Grest 2022 “Batticuore” ballato con energia contagiosa dagli animatori e da tutti i bambini presenti.

Il momento di preghiera è stato guidato da don Matteo Bottesini, vicario dell’unità pastorale “Madonna della Speranza” che, dopo la lettura del Vangelo di Marco sulla guarigione di un paralitico, ha proposto una riflessione adatta al clima della giornata: «Anche noi oggi abbiamo una missione grande – ha detto – , è bello avere degli amici che ci accompagnano; amici più grandi, come gli animatori, che oggi vi guideranno in questa giornata». E ha quindi proseguito: «I nostri amici, come quelli  del paralitico del Vangelo che lo hanno calato dal tetto, fanno di tutto per offrirci la cosa migliore. La cosa migliore per il paralitico era quella di arrivare a Gesù e perché accada i suoi amici arrivano ad un gesto che sembra quasi da pazzi. Ci vuole una parola chiave: ingegnarsi, usare la nostra creatività per riuscire a portare tutti al meglio che si può avere. È bello pensare che qualcuno fa di tutto perché noi possiamo stare bene, perché anche noi possiamo incontrare il Signore e vivere delle giornate belle. Oggi – ha concluso – ci diamo anche il tempo per accoglierci, aspettarci, conoscerci, metterci anche noi davanti a Gesù».

Con questo spirito di condivisione e di attenzione alle relazioni positive, gli animatori dei diversi oratori hanno organizzato giochi in diverse postazioni all’interno dell’oratorio e i bambini hanno potuto divertirsi e sfidarsi a tiro alla fune, calcio, basket, Twister, okay su prato, percorsi e tanti altri giochi.

Alle 12.30 il pranzo al sacco per rigenerarsi e poter ricominciare a giocare tutti insieme alle 13.30.

Nel pomeriggio protagonisti dei giochi anche gli animatori con la sfida a calcetto dei ragazzi e a tiri liberi a canestro delle ragazze, sempre accompagnati dal tifo entusiasta dei bambini.

A conclusione della giornata è stato proclamato vincitore della festa zonale dei Grest 2022 proprio l’oratorio ospitante di Castelverde.




Piadena, i padroni di casa trionfano nel torneo di calcio degli animatori della Zona 4

Tra le iniziative diocesane dedicata agli animatori dei Grest cremonesi, si è svolto nella giornata di domenica 19 giugno, presso l’oratorio di Piadena, il torneo di calcio “5 vs 5” tra gli oratori della Zona pastorale 4. Cinque squadre partecipanti: due di Piadena, due da Sospiro e una rappresentativa del Grest di Torre de’ Picenardi.

I torneo ha preso il via alle 16 e ha visto la prima squadra di casa, il Piadena 1, esordire e prevalere contro il Torre. Competizione costruita su un maxi-girone, in cui ogni oratorio ha affrontato tutti gli altri. Poi una classifica generale e, di conseguenza, la stipulazione delle due finali.

Al termine della fase a gironi, Piadena 1 e Sospiro 2 si sono conquistati il posto in finale, mentre per il terzo/quarto posto si sono sfidati l’oratorio di Torre de’ Picenardi e il Piadena 2. Eliminato, invece, il Sospiro 1, arrivato ultimo nel girone iniziale.

Finali che si sono giocate a partire dalle 21. Prima la “finalina”, tra Il Torre e il Piadena 2, conclusasi 5-3 in favore dell’oratorio di Torre de’ Picenardi. Alle 21.30 il Piadena 1 e il Sospiro 2 sono scesi in campo per la finalissima, che ha visto trionfare i padroni di casa con un netto 9 a 1.

Al termine della finale, le premiazioni per tutte le squadre che hanno partecipato al torneo.




La campionessa paralimpica Giulia Terzi testimone alla veglia della vita della Zona 1

“Custodire ogni vita”. Questo l’invito che il Consiglio Episcopale Permanente della CEI rivolge in occasione della 44a Giornata nazionale per la Vita. Invito che la zona pastorale I ha accolto radunandosi sabato alle 21 per una veglia nella chiesa parrocchiale Arzago d’Adda. Una serata di preghiera e di riflessione presieduta dal vicario zonale don Marco Leggio , parroco di Agnadello, e con una testimonianza speciale: quella della campionessa olimpica, europea e italiana di nuoto paralimpico Giulia Terzi invitata dal parroco Arzago e Casirate don Matteo Pini, “padrone di casa” per l’occasione.

«Non sono le difficoltà che abbattono i sogni, anzi – ha detto la ventiseienne campionessa arzaghese parlando ai presenti –, queste difficoltà rafforzano il nostro pensiero e ci spingono ad andare ancora più avanti. Io sono stata fortunata ad avere tantissime persone meravigliose attorno a me, a partire dalla mia famiglia».

«Quando sei in vasca – le ha chiesto don Pini – qual è la cosa che ti spinge a vivere con intensità questi momenti che per te sono così importanti?». «Sono gli obiettivi – ha risposto Giulia –. Io tutti i giorni, nonostante la fatica degli allenamenti, nonostante le giornate “no”, nonostante le difficoltà, cerco di vedere davanti a me i miei obiettivi che mi spingono a superare tutto quanto».

Nel corso della serata anche don Marco Leggio ha offerto una breve riflessione. «Tutto – ha detto – parte dal sogno di Dio di prendersi a cura l’umanità e con san Giuseppe continua il sogno di conservare questo suo Figlio che sarebbe diventato nostro Dio, nostro fratello, nostro compagno. Stasera siamo invitati a continuare questo sogno e a dire: Signore, sulla tua parola continuerò a sognare. Grazie per la vita che ci hai donato; vogliamo custodirla in tutti noi ed in tutti i nostri fratelli».




Lo stile di famiglia nel “motore” della comunità cristiana: si è svolto a Soresina l’incontro sinodale per gli operatori della Zona 2

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Con gli incontri svolti nella serata di venerdì 21 gennaio nelle parrocchie della Zona pastorale 2 e i laboratori che si sono tenuti a Soresina nella mattinata di sabato 22 si è avviata la seconda fase del cammino sinodale della Chiesa cremonese, che aveva visto il suo inizio nell’ottobre dello scorso anno.

Gli incontri di formazione zonale che si svolgeranno nei mesi di gennaio e febbraio anche nelle altre zone pastorali sono articolati in due momenti, per cercare di coinvolgere nel percorso di riflessione sul Sinodo un numero sempre più ampio di persone, soprattutto quelle che vivono la parrocchia nelle sue varie articolazioni. Lo scopo è quello di verificare e di arricchire l’idea di Chiesa come comunità cristiana confrontandosi con la realtà concreta e quotidiana della famiglia.

Nella serata di venerdì, dopo un momento di preghiera, è stata proposta la proiezione di un intervento registrato del vescovo di Modena – Nonantola, mons. Erio Castellucci, di una coppia di coniugi e di una coppia di fidanzati: tre contributi che hanno cercato di individuare le caratteristiche di quale Chiesa si vorrebbe essere. È seguito un rapido e concentrato scambio di opinioni sulle provocazioni fornite dal filmato, ma il lavoro di approfondimento e di proposta è stato rimandato ai laboratori di sabato mattina.

Gli incontri laboratoriali si sono tenuti a Soresina, divisi in due gruppi: uno all’oratorio Sirino, guidato da don Federico Celini, con gli operatori delle aree pastorali giovani e comunicazione e cultura, e l’altro presso la Scuola Immacolata, dove gli operatori delle aree pastorali famiglia e giovani hanno avuto la conduzione di don Francesco Fontana.

I due laboratori, dopo un momento di preghiera con letture che hanno focalizzato la riflessione sul senso della vita familiare nelle sue difficoltà, ma soprattutto sulle sue ricchezze, hanno lavorato divisi in gruppi di una dozzina di persone, unite da affinità ministeriali. I gruppi hanno dedicato un primo spazio a verificare su come lo stile di famiglia abbia ricadute positive sulla vita pastorale parrocchiale; a questo momento è seguito uno spazio di proposte concrete capaci di innervare la realtà ecclesiale.

I gruppi che si sono confrontati presso la Scuola Immacolata hanno individuato come obiettivo primario, sia pure con sfumature diverse, l’ascolto e l’accoglienza attenta di ogni persona, rivolgendo una particolare cura alla relazione anche attraverso percorsi di formazione specifici. Così, i partecipanti all’incontro all’oratorio Sirino hanno incentrato l’attenzione su diversi e approfonditi aspetti, sempre nell’intento di individuare in che cosa e come la famiglia – nella concretezza del suo vissuto, delle sue dinamiche, delle sue prospettive, delle sue potenzialità – possa rappresentare una realtà certa e dinamica a cui la Chiesa in cammino possa ispirarsi, anche e soprattutto alla luce della “Amoris Laetitia”.

Il frutto delle riflessioni sarà consegnato sia al vicario zonale sia al Vescovo: un ulteriore e prezioso contributo, anche questo, per il cammino sinodale che attende la Chiesa diocesana.




Zona 2, il 23 novembre da Trigolo al via la Scuola della Parola

Si è aperto nella serata di martedì 23 novembre presso la chiesa parrocchiale di Trigolo il percorso della Scuola della Parola promosso dall’Azione Cattolica zonale in collaborazione con la Zona pastorale 2. Il tema scelto per gli incontri di lectio divina quest’anno è “Il Cammino della Chiesa”. In assonanza con il Sinodo è sembrato interessante approfondire, attraverso il confronto con la Parola, i passi delle prime comunità cristiane così come vengono raccontati negli Atti degli Apostoli.

La prima serata ha visto la presenza di don Francesco Cortellini, il quale ha proposto la prima meditazione a partire dal capito 6 di Atti (versetti 1-7). La vicenda narrata riguarda l’istituzione del diaconato. Tuttavia don Cortellini ha proposto una rilettura inedita sulla presa delle decisioni nella prima comunità e sugli attori in gioco. Tutto nasce da una “mormorazione” all’interno della comunità circa il fatto che le vedove di origine greche vengono trascurate nell’opera di servizio ai poveri. In questo caso la mormorazione ha portato ad accorgersi di un bisogno e ha interrogato la comunità sulle possibili azioni da mettere in atto. Da una parte emerge l’esigenza di servizio della Parola che non è possibile abbandonare, dall’altra pure il servizio ai fratelli merita altrettanta importanza. La dinamica risulta interessante: ci sono alcuni nella comunità che si accorgono di qualcosa che non va e lo comunicano all’autorità (rappresentata dagli Apostoli). La mormorazione non è fine a se stessa, ma deve essere portata nei luoghi di confronto che la comunità ha. Nel brano si riporta che la decisione di trovare altre persone che si dedichino al servizio (i diaconi) viene presa unitariamente, non a maggioranza. Uno degli attori presenti, che spesso trascuriamo anche nelle scelte che la comunità opera, è lo Spirito.

Una riflessione che può risultare molto attuale anche oggi quando si pensa ai cambiamenti necessari alla Chiesa e su come far diventare lo stile sinodale lo stile del camminare insieme. Attore principale resta lo Spirito insieme a tutti i membri della comunità, ognuno con il proprio ruolo.

Il prossimo incontro della Scuola della Parola sarà il 14 dicembre presso la chiesa parrocchiale di Paderno Ponchielli con una lectio di Chiara Ghezzi.

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A Soresina un altro passo del cammino sinodale

Dal pomeriggio di venerdì 29 alla mattina di sabato 30 ottobre, la Scuola Immacolata di Soresina, in luogo dei giochi e delle attività dei bambini, ha lasciato spazio all’incontro della seconda tappa del cammino sinodale della diocesi di Cremona con i rappresentanti della Zona pastorale 2. Anche se il fine settimana presentava delle contingenze non favorevoli come il lungo ponte in concomitanza del ricordo dei defunti, occasioni per visite ai cimiteri e di impegni ecclesiali, un buon numero di laici e di sacerdoti ha risposto all’invito del vescovo, spinti dalla consapevolezza, forse non completamente chiara, della necessità di camminare insieme per un desiderio di cambiamento.

Un cambiamento che si è reso visibile anche nella modalità proposta per favorire la capacità di riflessione. Infatti, per preparare un clima di ascolto interiore è stata  proposta una meditazione musicale con brani della cantata sacra “Letizia d’amore, stelle e precipizio”, ispirata all’esortazione apostolica di papa Francesco Amoris Laetitia. Alla musica è seguita una preghiera silenziosa così da tentare di rispondere alla domanda cruciale: “Che cosa sta facendo vibrare la mia carne, la mia anima? In questo tempo? In questa Chiesa?”. Le risposte libere e spontanee dell’assemblea sono rimaste sospese per il tempo della cena, al termine della quale è seguito l’intervento del vescovo. Monsignor Napolioni non ha voluto offrire risposte, ma ha tracciato una sintesi del cammino sinodale che la Chiesa cremonese vuole percorrere insieme alla Chiesa universale, evidenziando dieci nuclei tematici attorno ai quali condurre la riflessione. Il Vescovo ha anche chiesto all’assemblea, divisa in gruppi, di produrre dei disegni che evidenziassero in modo intuitivo l’idea di Chiesa reale, non quella ideale e sognata, un modo per capire quale strada seguire.

A ogni unità pastorale o parrocchia si richiedono una o più riunioni sul documento preparatorio con l’aiuto della traccia proposta a livello diocesano e l’individuazione di una particolare frontiera sociale presente nel proprio territorio, come un ospedale o una casa di riposo, per ascoltare anche la voce di chi vive situazioni di difficoltà.

I lavori dell’assemblea sono proseguiti anche nella mattina di sabato, attraverso lavori di gruppo, riflettendo e discutendo quanto proposto dal Vescovo nella serata del venerdì, e con una prima rapida condivisione di quanto emerso nel confronto tra i laici e i presbiteri presenti.

Al termine della mattinata, il vicario episcopale per la Pastorale, don Gianpaolo Maccagni, ha ricordato che il questionario dovrà essere riconsegnato entro il 22 febbraio del prossimo anno alla Diocesi e sarà punto di partenza per i lavori successivi. Don Maccagni ha anche ricordato che i partecipanti ai lavori dell’assemblea sinodale hanno il mandato speciale di suscitare riflessioni e interrogativi sul cammino sinodale nelle loro comunità.

Il prossimo incontro zonale è in programma venerdì 19 novembre (dalle 18.30 alle 22) e sabato 20 (dalle 9 alle 12) presso l’oratorio Beata Vergine di Caravaggio, a Cremona, per la Zona pastorale 3. 

 

Tutti i materiali per il cammino sinodale



Agricoltura, allevamento e ambiente nell’armonia del Creato: giornata di riflessione a Grumone di Corte de’ Frati

Nel pomeriggio di sabato 25 settembre, presso Villa Manna Roncadelli di Grumone (frazione di Corte de’ Frati) si è svolto l’incontro dal titolo “A.A.A.: Agricoltura, Allevamento, Ambiente nell’armonia del Creato” per le comunità della Zona pastorale 2, in occasione delle giornate dedicate al Tempo del Creato (1 settembre– 4 ottobre) voluto da Papa Francesco nell’anno dedicato all’enciclica Laudato.

L’evento, a cui ha partecipato anche il sindaco di Corte de ‘ Frati Giuseppe Rossetti, è iniziato con un momento di preghiera tenuto da don Giovanni Tonani (parroco di Pozzaglio, Olmeneta, Casalsigone, Castelnuovo Gherardi e Corte de’ Frati) e da don Giambattista Piacentini, vicario zonale, nella suggestiva riproduzione della grotta di Lourdes presente all’interno del giardino della villa.

In seguito, si sono succeduti diversi relatori moderati da Eugenio Bignardi, incaricato diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro, che ha introdotto le diverse tematiche trattate.

Luigi Ferrari, presidente del Parco Oglio Nord ha illustrato le molteplici attività del parco che vanno dall’educazione ambientale per i più piccoli fino alla promozione di prodotti di eccellenza coltivati e lavorati da aziende che si trovano all’interno del parco e che rispettano le regole di sostenibilità loro imposte, oltre al controllo per la salvaguardia della biodiversità di questo territorio.

Uuna guardia ecologica volontaria ha raccontato la sua esperienza nel Parco mostrando la sua grande passione e amore per la Terra, concludendo con la preghiera: «Le volpi dei campi e gli uccelli del cielo hanno un posto da chiamare casa. Poiché utilizziamo male la terra, il suolo, l’acqua e l’aria, gli habitat vengono profanati e milioni di specie non hanno più una casa. Abbi pietà di noi per il bene della Terra e di tutto ciò che contiene»

Carlo Maria Recchia, Delegato Regionale Giovani Impresa Lombardia, che con la sua azienda ha recuperato la coltivazione del mais corvino, una delle varietà più antiche del mondo, ha puntualizzato come sia importante per una agricoltura sostenibile, anche un attenzione alla sostenibilità economica.

L’esperienza di Luciano Lanfredi ha mostrato invece come sia possibile promuovere eco-sostenibilità attraverso le nuove tecnologie, nel rispetto dell’ambiente.

La Terra è la casa di tutti e ognuno deve averne cura e rispettarla collaborando, ne è un esempio l’interessante iniziativa promossa dalle sorelle Sivalli: Laura Sivalli ha illustrato come attraverso una forma di tutorato condominiale sia riuscita a responsabilizzare condomini appartenenti a diverse etnie illustrando regole da utilizzare per una civile convivenza e rispetto dell’ambiente. Oltre a questa avventura ha descritto la sua attività come pedagogista all’interno dalla cooperativa Inchiostro di Soncino che si occupa di promozione territoriale a partire dai bambini attraverso l’orto didattico fino a ristorante e bar didattici.

Per concludere il moderatore Bignardi ha sottolineato l’importanza di creare momenti d’incontro per sensibilizzare tutti e capire come continuare l’attenzione all’ambiente e la cura del creato nel territorio.