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A Misano la festa patronale per riscoprire il tesoro di San Lorenzo

Nella parrocchia di Misano di Gera d’Adda, durante i festeggiamenti del patrono san Lorenzo è stato possibile ammirare, attraverso riproduzioni fotografiche, gli oggetti che fanno parte del tesoro della chiesa. La volontà è stata quella di riscoprire gli oggetti che da sempre sono parte integrante della vita liturgica della comunità: oggetti dal grande valore simbolico.

Con il sostegno e la collaborazione del parroco, don Gianfranco Castelli, la mostra è stata presentata alla comunità la sera del 7 agosto con l’esposizione del lavoro di ricerca eseguito sulla storia architettonica ed artistica della chiesa e sulle opere d’arte in essa contenute.

Durante le celebrazioni liturgiche si osservano gli oggetti sull’altare e i dipinti appesi alle pareti, senza mai soffermarvisi troppo. Attraverso questo progetto, denominato “Misarte”, che vuole essere il primo di una serie di altri progetti culturali, la comunità dei fedeli ha potuto scoprire in modo approfondito i tesori che osserva tutti i giorni.

Nella parrocchia di Misano, posti proprio sull’altare, sono infatti presenti, per esempio, due tele dalla forma ovale realizzate dal pittore cremasco Mauro Picenardi, acclamato nel 1769 Accademico d’onore presso l’Accademia di Pittura di Verona, di cui ci sono numerose sue opere in molte altre parrocchie della Diocesi di Cremona e Bergamo.

Durante i giorni dei festeggiamenti era disponibile, per visite guidate all’interno della chiesa, una mediatrice culturale, occupatasi di tutto il lavoro di ricerca. Ai visitatori erano illustrate la storia della chiesa, le opere d’arte e gli oggetti liturgici attraverso l’ausilio di uno schermo in cui erano proiettate tutte le immagini degli oggetti che non erano visibili direttamente in chiesa.

I visitatori della mostra hanno molto apprezzato la possibilità di conoscere aspetti della storia della propria chiesa e di poter rivedere oggetti liturgici antichi che appartengono ai ricordi della loro infanzia e della storia della comunità.

Silvia Grassi




Accolta in Cattedrale la statua della Madonna di Brancere (VIDEO e FOTO)

Anche quest’anno è la Cattedrale di Cremona a ospitare, nei giorni che precedono la solennità dell’Assunta, la statua della Madonna di Brancere, Regina e patrona del Po. L’immagine sacra è giunta all’ombra del Torrazzo intorno alle 17 di venerdì 9 agosto a bordo di un pick up, come tradizione scortato dalla polizia municipale. Un passaggio che ha attirato l’attenzione e la curiosità di quanti erano in centro, insieme a non pochi devoti.

La statua è stata portata dai “pescatori scalzi” guidati dall’infaticabile Antonio Viola: percorsa la navata centrale il simulacro della Madonna del Po, accolta sul portone del Duomo da mons. Antonio Trabucchi, è stato posto a lato dell’altare maggiore.

Dopo la preghiera alla Regina del Po con il canto del Salve Regina, l’omaggio dei fedeli è proseguito in modo personale, con gesti di semplice devozione che hanno dimostrato la partecipazione e l’affetto dei cremonesi, molti dei quali che hanno voluto immortalare con i propri cellulari questo speciale momento.

La statua della Madonna di Brancere rimarrà in Cattedrale sino al giorno di Ferragosto, solennità dell’Assunta, quando l’immagine sacra sarà portata in processione sul Grande Fiume. Una tradizione che si ripete ininterrotta da quarant’anni.

Photogallery dell’accoglienza della statua in Cattedrale

 

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I giorni in Cattedrale

Fino a giovedì 15 agosto la stata della Madonna di Brancere sarà ospitata in Cattedrale: tutti i giorni alle 17.30 si pregherà il Rosario; a seguire, alle 18, la Messa. Le altre celebrazione eucaristiche nei giorni feriali saranno, come di consueto, alle 9 (dopo le Lodi delle 8.45) e alle 10. Salvo particolari indicazioni liturgiche, la celebrazioni avranno una caratterizzazione mariana.

Mercoledì 15 agosto, nella solennità dell’Assunta, l’appuntamento sarà alle ore 11 con la Messa presieduta dal parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini, e concelebrata dai canonici del Capitolo. Dopo la celebrazione la statua lascerà il Duomo per raggiungere la zona delle Canottieri, in riva al Po.




Il mensile di strada “Scarp de’ tenis” in parrocchia con Caritas Cremonese

Scarp de’ tenis, il giornale di strada nato a Milano e sostenuto da Caritas Ambrosiana e da Caritas Italiana, arriva anche nelle parrocchie della nostra diocesi. Le prime ad accogliere la proposta di Caritas Cremonese di ospitare la presenza di un venditore al termine delle messe domenicali sono le due parrocchie cittadine di Cristo Re e del Boschetto.

Come avviene nelle altre diocesi in cui è diffuso il mensile è diffuso la proposta di Caritas è quella di coinvolgere le parrocchie del territorio nella diffusione della pubblicazione attraverso la presenza periodica di un venditore che propone il giornale sul sagrato della chiesa al termine delle messe. Per ogni copia del giornale in vendita a 3,50 euro, il venditore, regolarmente assunto e assicurato, trattiene per sé 1 euro: oltre ad essere strumento di animazione pastorale, la rivista può diventare così strumento di riscatto per persone a rischio di marginalità sociale.

Scarp de’ tenis è infatti un’avventura editoriale e sociale che ha ormai compiuto un lungo cammino. È un giornale di strada nato che si occupa di margini metropolitani, e di persone ai margini. Offre occasioni di sopravvivenza, riscatto personale, reinserimento sociale. Integra iniziative di accoglienza e accompagnamento rivolte alle persone senza dimora. Svolge una funzione di informazione sui fenomeni, negletti dai media mainstream, che conducono tante persone a esperienze di disagio sociale acuto o di grave emarginazione.

Scarp de’ tenis è nato nel 1994 per intuizione di un pubblicitario, Pietro Greppi, è stato sostenuto ben presto da Caritas Ambrosiana e da Cgil-Cisl-Uil provinciali di Milano, oltre che da altre associazioni del territorio. Dopo una breve interruzione, è tornato sulla strada nel 1996, edito da cooperativa Oltre, promossa da Caritas Ambrosiana: da allora a ottobre 2016 ha inanellato 205 numeri senza pause, al ritmo di dieci uscite all’anno.

Dal 2008 l’editore ha avviato con Caritas Italiana un percorso di lavoro comune, finalizzato al sostegno e allo sviluppo dell’esperienza di Scarp. La diffusione su scala nazionale è stata resa possibile grazie a un progetto triennale (2008-2011) finanziato con fondi otto per mille della Chiesa cattolica attraverso Caritas Italiana. La rete nazionale, già dal 2010, è impegnata a programmare la sostenibilità futura, con azioni condotte dall’editore, che coinvolgono anche le sedi locali.

Scarp de’ tenis è presente ormai stabilmente in 12 diocesi italiane: Torino, Genova, Como, Verona, Vicenza, Padova, Venezia, Rimini, Firenze, Napoli e Cagliari, oltre che a Milano (diocesi che comprende anche le province di Varese, Lecco, Monza e Brianza), grazie all’impegno delle caritas diocesane (che in ogni caso sempre approvano il progetto) o di altri soggetti “gestori” (cooperative, associazioni, fondazioni, ecc). Nell’ultimo anno la diffusione è stata realizzata da venditori milanesi anche nelle diocesi di Sanremo-Ventimiglia e Imperia-Albenga, oltre che nella diocesi di Rimini, a sostegno dei venditori locali.




Solenne Veglia dell’Assunzione al Santuario di Caravaggio

È stato il suggestivo rito del “lucernario” a dare inizio alla solenne liturgia vigiliare della solennità dell’Assunzione di Maria, presieduta da mons. Norberto Donghi, prevosto della Città di Treviglio, al Santuario di Santa Maria del Fonte presso Caravaggio. I numerosi fedeli convenuti e i ministri hanno attinto alla fiamma posizionata davanti all’ingresso del Sacro Fonte ed hanno acceso i propri ceri per poi incamminarsi processionalmente sotto i portici esterni del Santuario dove, recitando il Rosario, hanno meditato i misteri della gloria.

Giunti in basilica, accompagnati dal suono festoso dell’organo, tutti i partecipanti hanno preso posto sotto le volte illuminate a festa del tempio mariano e hanno recitato l’ufficio delle letture della solennità dell’Assunzione di Maria. Dopo il canto dei salmi, accompagnato dalla corale S. Pio V di Soncino diretta dal maestro Roberto Grazioli, e l’ascolto delle letture proposte per questa solennità è stato proclamato un brano del Vangelo secondo Luca.

Nella sua omelia mons. Donghi, facendo eco alla Parola di Dio appena ascoltata, ha affermato che sembra proprio di immaginare la scena che ha per protagonista quella donna, la quale udendo il Signore dire cose così grandi esclama a gran voce: «Beata tua madre, beato il grembo che ti ha generato!» Questo potrebbe essere anche il rischio di ciascuno, ha affermato il sacerdote: quello di introdurci nella festa dell’Assunta pensando semplicemente a quanto Maria sia grande, celebrando un suo privilegio. «Oggi – ha proseguito mons. Donghi – non siamo qui a celebrare semplicemente la fortuna di Maria Santissima di essere stata assunta in cielo dopo la Pasqua, ma dovremmo celebrare la festa di tutti noi».

Quindi, citando la lettura di san Paolo, ha invitato i presenti a «pensare alla speranza alla quale siamo stati chiamati», ad un destino di gloria che attende tutti. La festa dell’Assunta è una festa «carnale» – ha affermato – perché dice che a Dio interessa tutto degli uomini, non solo la loro anima. Maria è allora un segno grande perché è stata accolta tutta in cielo, è segno di speranza e di consolazione per ciascuno che vive la fatica della fede e della vita. «La Pasqua di Gesù è vera anche per noi – ha concluso mons. Donghi – perché Gesù non è risorto per sé stesso, ma per essere il primogenito di coloro che risuscitano dai morti. Maria è segno sicuro che un giorno anche noi saremo dove è anche lei».

La celebrazione è proseguita con il canto festoso del Te Deum, al termine del quale, dopo la recita dell’orazione conclusiva, Mons. Donghi ha impartito a tutti i presenti la benedizione del Signore.

Come ha ricordato il rettore del Santuario, mons. Amedeo Ferrari, al termine della celebrazione ringraziando tutti i presenti, questa veglia ha ben introdotto nella grande solennità dell’Assunzione della Vergine, facendo gustare un pezzo di quella grande liturgia celeste che ogni giorno loda il Creatore.

Lasciando il Santuario molte persone hanno alzato lo sguardo verso la grande cupola, illuminata da una corona di fiaccole, quasi a richiamare la corona di stelle che splende sul capo della Vergine, regina del cielo e della terra.




In tanti anche quest’anno sul Po per l’annuale appuntamento mariano di Ferragosto (FOTO)

Nel cuore dell’estate la tradizionale processione con la statua della Madonna di Brancere, regina e patrona del Po, ha animato le rive del Grande Fiume: la grande celebrazione mariana in occasione della festa dell’Assunta ha radunato, come al solito, centinaia di persone non solo dal territorio cremonese, ma anche da quello parmense e piacentino.

Le celebrazioni sono iniziate nel primo pomeriggio presso la società canottieri Flora da dove è iniziata la processione fluviale. Vogatori e natanti a motore hanno attorniato la barca della protezione civile di San Daniele Po (di cui la Madonna di Brancere dal 2001 è patrona) su cui è stata posta la statua accompagnata dal parroco di Stagno Lombardo, don Giuseppe Galbignani. Durante la suggestiva processione di barche che, seguendo la corrente, ha raggiunto il Sales (Lido Ariston), il sacerdote ha benedetto le società canottieri e motonautiche e quanti, numerosi dalle rive, seguivano il passaggio dei natanti.

Prima dell’attracco, nel luogo dove sorgeva l’antica chiesa, il cimitero e l’abitato di Brancere (distrutti dall’inondazione del 1756), è stata gettata in acqua una corona di fiori.

Quindi, una volta sbarcata, la statua, portata a spalla dai “pescatori scalzi” e accompagnata della banda di Canneto sull’Oglio diretta dal maestro Giuliano Volpi, ha percorso processionalmente la via Alzaia, giungendo nel boschetto oltre l’argine per la Messa.

La liturgia presieduta da don Galbignani, è stata concelebrata dal parroco di Bosco ex Parmigiani don Alberto Mangili insieme a don Enrico Maggi (che proprio a Brancere negli ultimi mesi ha celebrato le Eucaristie festive) e il missionario saveriano pizzighettonese padre Claudio Marinoni. Ad animare la celebrazione la schola cantorum della clinica Figlie di San Camillo di Cremona diretta dal maestro Michele Bolzoni, arricchita dalla soprano Annalisa Losacco e dal baritono Valentino Salvini.

Nell’omelia don Giuseppe Galbignani ha evidenziato come “nell’umanità di Maria l’unica cosa speciale è forse l’aver ascoltato la Parola e aver risposto alla chiamata del Signore”. Ha poi specificato, ispirandosi al canto del Magnificat, come “Maria abbia riordinato l’umanità con semplicità e verità. Stiamo demolendo l’umanità mentre Maria ci mostra come riempirla di solidarietà, umanità, accoglienza contro l’indifferenza e la prepotenza“.

Al termine della celebrazione eucaristica il ringraziamento a tutti quelli che hanno aiutato alla realizzazione dell’evento con un ricordo speciale per quanti non ci sono più e particolarmente don Aldo Grechi (scomparso il 9 dicembre 2017 a 90 anni, che iniziò questa processione dell’Assunta sul Po quarant’anni fa) e il vescovo Maurizio Galli, fortemente legato a questa tradizione.

La celebrazione si è conclusa presso la santella della Regina del Po (opera di Graziano Bertoldi inaugurata per il Giubileo del 2000), dove è stata recita la preghiera scritta dal vescovo Galli ed è stata impartita la benedizione finale.

Presenti alle celebrazioni le autorità civili cremonesi e dei comuni rivieraschi di piacentino e parmense, tra i quali i sindaci e i consiglieri di Comune e Provincia di Cremona, insieme a quelli delle Amministrazioni di Stagno Lombardo, Gerre de’ Caprioli, Bonemerse, Malagnino, Spinadesco, Pieve d’Olmi, Bozzolo, Piacenza,  Castelnuovo Bocca d’Adda, e Curtatone (il cui sindaco ha donato i fiori di loto). Presenti anche la Protezione civile e i corpi delle Forze dell’ordine che garantito il regolare svolgimento della celebrazione.

Photogallery

Matteo Lodigiani

 

Accolta in Cattedrale la statua della Madonna di Brancere (VIDEO e FOTO)

 

Il video della Messa della solennità dell’Assunta in Cattedrale

 




Alla Fontana la tradizionale festa per la patrona di Casale e del Casalasco

Le vie di Casalmaggiore si sono vestite a festa, con lumini e canti mariani, nella serata di giovedì 15 agosto, per accogliere e accompagnare il passaggio dell’immagine di Maria trasportata dalla chiesa di San Francesco al Santuario della Madonna della Fontana.

«Come ogni anno da circa una cinquantina – ci racconta padre Eugenio Perolini, guardiano e rettore del Santuario – i cittadini di Casalmaggiore onorano Maria quale patrona di Casale e del Casalasco, per ringraziarla di tutte le grazie ricevute nei secoli. E lo fanno proprio nel giorno della sua Assunzione al cielo».

Il pellegrinaggio è stato organizzato con l’ausilio del gruppo San padre Pio e Medjugorje, che hanno trasportato l’immagine su un carretto, e dal gruppo dei Terziari Francescani che hanno condotto la recita del Rosario. Presenti, oltre ai molti cittadini, anche i sacerdoti di Casalmaggiore.

Novità dell’anno è stata la folta presenza tra i pellegrini del Gruppo dei Cattolici Ghanesi, insieme di cattolici di origine africana che da dieci anni (ne ricorre l’anniversario il prossimo settembre) si riuniscono in maniera informale per condividere la loro fede con i cattolici locali. Con il canto “We Glorify You, Mary” hanno concluso il cammino prima dell’ingresso al Santuario, dove padre Eugenio, letta una preghiera di ringraziamento scritta da un confratello, ha impartito la benedizione e ha dato appuntamento a tutti al prossimo anno.




Madonna di Brancere, dal 9 agosto la statua in Cattedrale

Inizieranno ufficialmente venerdì 9 agosto, nella Cattedrale di Cremona, le celebrazioni in onore della Regina e Patrona del Po. Alle 17 sarà accolta la statua della Madonna di Brancere, che rimarrà nel massimo tempio cittadino sino al giorno di Ferragosto, solennità dell’Assunta, quando l’immagine sacra sarà portata in processione sul Grande Fiume. Una tradizione che si ripete ininterrotta da oltre quarant’anni.

 

I giorni in Cattedrale

Fino a giovedì 15 agosto la stata della Madonna di Brancere sarà ospitata in Cattedrale: tutti i giorni alle 17.30 si pregherà il Rosario; a seguire, alle 18, la Messa. Le altre celebrazione eucaristiche nei giorni feriali saranno, come di consueto, alle 9 (dopo le Lodi delle 8.45) e alle 10. Salvo particolari indicazioni liturgiche, la celebrazioni avranno una caratterizzazione mariana.

Mercoledì 15 agosto, nella solennità dell’Assunta, l’appuntamento sarà alle ore 11 con la Messa presieduta dal parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini, e concelebrata dai canonici del Capitolo. Dopo la celebrazione la statua lascerà il Duomo per raggiungere la zona delle Canottieri, in riva al Po.

 

Il programma sul Po

Per le 15 è previsto il ritrovo dei vogatori e delle imbarcazioni a motore che formeranno la processione fluviale presso la Canottieri Flora dove la statua della Madonna di Brancere sarà imbarcata sul natante della protezione civile di San Daniele Po (di cui la Madonna di Brancere è patrona dal 2001).

Durante la “discesa” verso il Lido Ariston, al passaggio della statua della Vergine saranno benedette le società canottieri e motonautiche.

L’arrivo dell’immagine mariana al Sales (località Isola Provaglio – Lido Ariston) è previsto per le 16.30. Prima dell’attracco, nel luogo dove sorgeva l’antica chiesa, il cimitero e l’abitato di Brancere (distrutti dall’inondazione del 1756), sarà gettata in acqua una corona di fiori e sarà impartita la benedizione. Quindi, una volta sbarcata, la statua, accolta dalle note della banda, sarà portata in processione dai “pescatori scalzi” percorrendo la via Alzaia.

Intorno alle 17.15 nella cosiddetta “cattedrale dei pioppi” sarà celebrata l’Eucaristia, alla presenza delle autorità civili e delle rappresentanze delle associazioni di volontariato di protezione civile.

Al termine della liturgia, tutti saranno invitati a recarsi presso la santella della Regina del Po, opera di Graziano Bertoldi, inaugurata per il Giubileo del 2000. Qui si ricorderanno alcune figure di cremonesi particolarmente legati alla processione di Brancere: il vescovo Maurizio Galli, il giornalista Sandro Talamazzini e don Aldo Grechi, l’ideatore di questa tradizione di Ferragosto, scomparso il 9 dicembre 2017 a 90 anni.

La giornata mariana di Ferragosto in riva al Po è una tradizione che si ripete da quarant’anni e che registra ogni anno un numero sempre crescente di fedeli che vi partecipano sulle rive del Po, nei pressi delle Canottieri, o nei pioppeti intorno al Lido Ariston Sales per la Messa. La manifestazione è stata ideata dall’allora parroco di Brancere, don Aldo Grechi, nel 1978, e da allora si ripete annualmente seguendo l’ormai abituale canovaccio.




Online il nuovo sito internet della Cattedrale

L’annuncio al termine delle celebrazioni della solennità dell’Assunta, cui è intitolata la Cattedrale di Cremona: proprio dal 15 agosto è online il nuovo sito internet della Cattedrale. Raggiungibile all’indirizzo, già attivo da anni, www.cattedraledicremona.it, il sito è stato completamente rinnovato nella grafica e implementato nei contenuti, rendendo fruibile la navigazione anche da mobile.

La nuova home page porta facilmente fedeli e turisti a entrare virtualmente nello scrigno d’arte che è la Cattedrale di Cremona, insieme ai due monumenti che la incastonano nella stupenda piazza: il Battistero e il Torrazzo. Visite interne ed esterne: su smartphone e tablet basta toccare lo schermo per interagire scorrendo le immagini o scoprire le mappe interattive che mostrano l’opera nella sua posizione, così come fa il mouse nella navigazione su computer.

Un viaggio virtuale che si estende anche alla chiesa sussidiaria di San Girolamo, nella vicina via Sicardo. Non dimenticando neppure le più importanti pubblicazioni sul massimo tempio cittadino.

Il nuovo sito internet della Cattedrale di Cremona intende essere strumento utile a tutti coloro, che per diverse ragioni, varcheranno il portone del Duomo. Non mancano così tutte le necessarie informazioni relative alle celebrazioni, con gli orari di apertura e le modalità di prenotazione delle visite.

Storia e arte, dunque, ma non solo. Anche la pastorale ha un ruolo centrale in questo strumento digitale: non solo grazie alle informazioni liturgiche, ma anche attraverso la pubblicazione online dei “Quaderni della Cattedrale”, agili libretti curati da mons. Alberto Franzini pensati come “ecologia dello spirito”, per ridare dignità e spessore al pensiero e all’informazione.

Uno strumento multimediale pensato per i turisti ma anche per i fedeli, di cultura e di catechesi insieme – ha precisato il parroco, mons. Alberto Franzini – negli avvisi al termine delle Messe. Con il chiaro obiettivo di far conoscere sempre più, anche grazie alla rete, l’enorme tesoro custodito in Cattedrale: ma solo come stimolo per invogliare a toccare poi tutto questo personalmente con mano.

Il sito, che è tradotto anche in lingua inglese, francese e tedesca, è stato curato per la parte grafica da Enrico Giovannacci (tamtammedia.com) e Dueper Design (dueper.net) per lo sviluppo sofware e UX design. Hanno collaborato Mauro Ranzani per la documentazione fotografica e Marco Tanzi per la supervisione dei contenuti.

L’inaugurazione del nuovo sito internet della Cattedrale è ulteriore occasione per festeggiare con solennità la festa patronale della parrocchia del Duomo. Il culmine delle celebrazioni del 15 agosto nella Messa festiva delle 11 concelebrata dal Capitolo della Cattedrale (cui è dedicata un’apposita sezione del sito), come sempre trasmessa in diretta dal Centro televisivo diocesano sui canali multimediali della Chiesa cremonese, oltre che in tv su Cremona1 (canale 80 del digitale terrestre). Al termine della liturgia il saluto alla Vergine, con la statua della Madonna di Brancere che lascerà la Cattedrale per il trasferimento alla Canottieri per la processione sul fiume del pomeriggio prima della Messa al Lido Ariston. Leggi per saperne di più

Alle 17.30 in Cattedrale il canto dei Vespri e alle 18 l’ultima Messa della giornata, caratterizzata dall’indulgenza concessa da papa Paolo V nel 1627 proprio per questa solennità.




A Cassano la festa della Madonna del Miracolo festeggiando il 50° di don Cazzulani e don Moro

Quando si ama Maria la sua presenza è necessaria ogni giorno. E così a Cassano d’Adda non c’è solo la festa dell’Assunta ma anche quella della Madonna del Miracolo, evento che riunisce tutte le comunità cittadine (Santa Maria Immacolata e San Zeno, Cristo Risorto, Annunciazione e San Pietro nella frazione Cascine San Pietro) attorno alla chiesa di San Dionigi, teatro, nella mattina di sabato 17 agosto, della Messa solenne presieduta alle 11 dal vescovo Antonio Napolioni nella giornata conclusiva della festa stessa.

Come tradizione vuole, in occasione di questa ricorrenza vengono invitati nel borgo rivierasco i preti che hanno prestato servizio nelle sue parrocchie o originari di questa terra. Due, in particolare, i festeggiati: don Cristino Cazzulani e don Antonio Moro, entrambi nati nel 1943 ed entrambi ex parroci di Cristo Risorto (don Antonio succedette proprio a don Cristino) che quest’anno festeggiano il 50° di ordinazione sacerdotale, datata 28 giugno 1969.

Tutta incentrata sulla figura della Madonna l’omelia del vescovo. Maria, madre attenta alla moltitudine dei suoi figli, così come attenta lo fu al banchetto delle nozze di Cana di Galilea, teatro del primo miracolo di Gesù descritto nel Vangelo. Maria, madre alla quale una Chiesa, una comunità, debbono guardare in un’epoca di disgregazione della famiglia e dalla quale debbono imparare gli atteggiamenti giusti. «Il primo atteggiamento – ha detto monsignor Napolioni – è quello di esserci. Lei ci insegna la fiducia, ci insegna a credere e ci insegna a vincere l’indifferenza e come Lei, noi dobbiamo pregare, chiedere ma alla fine affidarci a Dio».

Al termine, foto di gruppo con vescovo, sacerdoti e ministranti nell’ex chiesa di Sant’Aquilino, adiacente a quella di San Dionigi, dove è stata allestita una mostra d’arte incentrata sul quadro seicentesco di Giovanni Stefano Doneda, detto il Montalto (olio su tela) dal titolo “Il transito di San Giuseppe”, rubato nel 2003 e ritrovato nella primavera del 2017 e mostrato per la prima al pubblico dopo il suo restauro, avvenuto grazie al contributo del Gruppo Guide Cassanesi.

La festa della Madonna del Miracolo trae origine da quanto avvenuto il 17 agosto 1615 a Cassano, dove il quindicenne Francesco Campi, ammutolito e paralizzato in seguito a un forte spavento, fu guarito grazie alla preghiera di fronte alla “Madonna miracolosa” di San Dionigi.

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A Rivarolo del Re la Festa di San Lorenzo commedia dialettale e cena sotto le stelle

Due serate di allegria e condivisione nella parrocchia di Rivarolo del Re che sabato 3 e domenica 4 agosto ospita le iniziative della Festa di San Lorenzo.

Sabato alle 21 nella piazza della chiesa parrocchiale l’attore Erminio Zanoni curerà la serata da titolo ”Vo, chi siv?”, “Me? Dipend!”, sul tema dei soprannomi con la partecipazione del coro “I giorni cantati” di Calvatone. Domenica, invece, all’oratorio Don Bosco sotto al tendone la Cena stellata a base di piatti tipici locali e pianobar con Big Simo.