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Don Antonio Mascaretti nominato nuovo rettore del Santuario di Caravaggio Accettata la rinuncia di don Zangrandi ad Annicco

Con decreto in data 13 giugno 2015, mons. Dante Lafranconi ha nominato rettore del Santuario “Santa Maria del Fonte” in Caravaggio, don Antonio Mascaretti (nella foto), finora parroco di Santa Maria Annunciata al Boschetto e di Santa Maria Nascente al Migliaro (Cremona). Il sacerdote, che succede a don Gino Assensi, rimarrà alla guida dell’Istituto diocesano sostantamento clero. In data 3 giugno 2015, il vescovo di Cremona ha accettato la rinuncia di don Franco Zangrandi alla guida pastorale della parrocchia di “San Giovanni Battista Decollato” in Annicco, pregandolo di continuare a svolgere il servizio pastorale fino a diverso provvedimento.
Biografia di don Mascaretti
Don Antonio Mascaretti è nato a Caravaggio (BG) l’8 settembre 1965. Dopo aver conseguito la laurea in Economia Aziendale all’università Bocconi di Milano è entrato nel Seminario diocesano. Il 21 giugno 1997 è stato ordinato sacerdote e nel settembre dello stesso anno ha iniziato il suo ministero di vicario parrocchiale presso la comunità di Cristo Re in Cremona dove è rimasto fino al 2004 quando mons. Lafranconi lo ha nominato vicario della parrocchia S. Maria Immacolata e San Zeno in Cassano d’Adda (MI). Dal luglio 2009 è parroco di S. Maria Annunciata al Boschetto (Cremona), dal 2011 è presidente dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero e dal 2012 si occupa anche della comunità di Santa Maria Nascente al Migliaro.
Biografia di don Zangrandi
Don Franco Zangrandi è nato a Cremona il 28 maggio 1940 ed è stato ordinato sacerdote il 27 giugno 1964 mentre risiedeva a Casalbuttano. È stato vicario ad Annicco (1964-1974) quindi parroco a Zanengo (1974-1982) e a Olmeneta (1982-1989). Dal 1989 è parroco di Annicco e dal 2003 è anche amministratore parrocchiale di Grontorto. Dal 1990 al 2003 è stato amministratore parrocchiale di Farfengo.
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Censimento delle esperienze e dei gruppi missionari operanti in diocesi

Alle parrocchie che ospitano dei profughi è chiesto anche di segnalare di ciascuno la nazionalità e l'appartenenza religiosa

Il Centro Missionario, diretto da don Maurizio Ghilardi, sta compiendo un piccolo censimento delle esperienze missionarie presenti nella diocesi al fine di poter riunire in un incontro quanti operano nei gruppi missionari parrocchiali (là dove ancora ne esistono) e tutti coloro che (gruppi di giovani, famiglie o singoli laici) hanno svolto un particolare servizio presso una missione durante gli anni 2013-2015.

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Don Sanni a Calvatone, Tornata e Romprezzagno: succede a don Cavalleri, collaboratore a Sabbioneta Don Rocchetti a S. Imerio

Domenica 26 luglio annunciati tre nuovi provvedimenti vescovili. Anzitutto la promozione a parroco di don Massimo Sanni, che lascia così le comunità di Piadena, Drizzona e Vho, dove era vicario, per assumere la guida delle comunità di Calvatone, Tornata e Romprezzagno. Succede a don Vincenzo Cavalleri, che diventa collaboratore a Sabbioneta, Breda Cisoni, Villa Pasquali e Ponteterra. Novità anche a Cremona, dove è stato reso noto il successore di don Antonio Bislenghi come vicario a S. Imerio: è don Michele Rocchetti, di ritorno da Roma dove ha perfezionato gli studi in Teologia del matrimonio e della famiglia.
Biografia dei sacerdoti

Don Massimo Sanni è nato a Bozzolo (Mn) il 20 maggio 1974. Ordinato sacerdote il 17 giugno del 2000, ha iniziato il proprio ministero pastorale a Viadana come vicario della parrocchia S. Pietro apostolo. Nel 2008 il trasferimento, sempre come vicario, nelle parrocchie di Piadena, Drizzona e Vho. Ora mons. Lafranconi l’ha promosso parroco, affidandogli la cura d’anima delle comunità di Calvatone, Tornata e Romprezzagno, succedendo a don Vincenzo Cavalleri.

Don Vincenzo Cavalleri è nato il 2 febbraio 1950 a Castelnuovo del Zappa. Ordinato sacerdote il 22 giugno 1974, ha iniziato il proprio ministero pastorale come vicario a Cremona, nella parrocchia di S. Abbondio. Nel 1991 è diventato parroco di Gadesco e Pieve Delmona; nel 2003 il trasferimento a Calvatone. Dal 2005 era anche parroco in solido di Tornata e Romprezzagno. Ora mons. Lafranconi l’ha destinato, come collaboratore parrocchiale, alle comunità di Sabbioneta, Breda Cisoni, Ponteterra e Villa Pasquali, dove collaborerà con il parroco don Samuele Riva, il nuovo vicario don Alessandro Maffezzoni e il collaboratore parrocchiale don Ennio Asinari.

Don Michele Rocchetti è nato il 5 giugno 1987 a Treviglio (Bg). Originario della parrocchia di Caravaggio, è stato ordinato sacerdote l’8 giugno 2013. Prete novello è stato inviato dal vescovo Lafranconi a Roma per approfondire gli studi nell’ambito della Teologia del matrimonio e della famiglia. Al rientro in diocesi il Vescovo l’ha destinato come vicario a Cremona della parrocchia di S. Imerio, in sostituzione di don Antonio Bislenghi, diventato parroco di Annicco e Grontorto. Don Rocchetti collaborerà con il parroco don Giuseppe Nevi, che è anche responsabile dell’Ufficio diocesano per la pastorale familiare.

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Giubileo della misericordia: alcuni sussidi e notizie per vivere al meglio l’Anno Santo voluto da Papa Francesco

L'ufficio liturgico e quello della pastorale giovanile hanno predisposto locandine e brochure per pubblicizzare gli eventi liturgici. Predisposta anche una brochure per anziani e ammalati

È ormai vicino l’inizio del Giubileo  della Misericordia indetto da Papa Francesco, occasione per vivere un particolare momento di grazia e di rinnovamento spirituale. Il Pontefice presiederà a Roma l’apertura di questo Anno Santo straordinario l’8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concenzione,  proprio a cinquant’anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II. Il Santo Padre ha poi stabilito che la domenica successiva, il 13 dicembre, nelle singole diocesi le comunità si raccolgano per aprire una «Porta della Misericordia» in Cattedrale o in una chiesa particolamente significativa. I luogi sacri – esorta il Papa nella Bolla d’indizione Misericordiae vultus – devono diventare un’oasi dove chiunque possa sentirsi accolto e sperimentare misericordia. Per questo le realtà presenti in diocesi sono invitate anche a creare occasioni di preghiera e di riflessioni che coinvolgano il più possibile la comunità e siano segno dell’amore di Dio.

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Il diacono permanente Ferri a servizio delle parrocchie di Soncino e Casaletto Sopra affidate a don Marinoni

Durante le celebrazioni di domenica 27 settembre è stato annunciato il nuovo incarico del diacono permanente Raffaele Ferri, che dal 2006 svolgeva il ministero di collaboratore parrocchiale ad Annicco. A partire dal 1° ottobre Ferri svolgerà il servizio diaconale nelle parrocchie “S. Maria Assunta e S. Giacomo” e “S. Pietro apostolo” in Soncino, “S. Bartolomeo apostolo” in Isengo, “San Quirico” in Casaletto di Sopra e “S. Bernardo abate” in Melotta. Le cinque parrocchie sono affidate alla cura di don Mario Marinoni, già parroco di Soncino, che ha dunque preso il testimone lasciato da don Sante Braggiè che proprio nella mattinata del 27 settembre ha fatto il proprio ingresso nelle parrocchie del Boschetto e del Migliaro, a Cremona, in qualità di collaboratore parrocchiale. La nomina del diacono Ferri arriva a pochi giorni dall’incontro del vescovo Lafranconi con le comunità parrocchiali di Casaletto di Sopra e Melotta. Don Fabrizio Ghisoni e don Massimo Cortellazzi sono stati altresì nominati rispettivamente vicario e collaboratore di “San Quirico” in Casaletto di Sopra e “S. Bernardo abate” in Melotta, mantenendo gli stessi incarichi per le comunità di Soncino e Isengo.

Biografie

Don Mario Marinoni è nato a Pizzighettone il 23 marzo 1939. Ordinato sacerdote il 27 giugno 1964, ha celebrato la sua prima Messa a Grumello. Ha iniziato il suo ministero sacerdotale a Piadena (1964-1967), poi il trasferimento, sempre come vicario, a Casalbuttano (1967-1975) e a Cassano d’Adda, nella parrocchia di S. Maria Immacolata e S. Zeno (1975-1980). Nel 1980 è diventato parroco di S. Martino dall’Argine. Nel 1997 il trasferimento a Soncino, come parroco della parrocchia S. Maria Assunta e S. Giacomo apostolo. L’anno successivo ha anche assunto il ruolo di amministratore parrocchiale di Isengo (frazione di Soncino). Nel 2001 è stato nominato parroco anche dell’altra parrocchia di Soncino: S. Pietro Apostolo.Ora mons. Lafranconi, confermandolo nell’incarico delle tre parrocchie nel comune di Soncino (“S. Bartolomeo apostolo” in Isengo, “S. Maria Assunta e S. Giacomo” e “S. Pietro apostolo” in Soncino), gli ha affidato anche la cura pastorale delle comunità nel comune di Casaletto di Sopra: quella di San Quirico e quella di S. Bernardo abate nella frazione di Melotta.

Raffaele Ferri è nato a Trigolo il 6 dicembre 1947. Ordinato diacono il 24 ottobre 1998, ha inizialmente prestato servizio presso le parrocchie Formigara e Cornaleto. Dal 2006 ha quindi svolto l’incarico di collaboratore parrocchiale di Annicco. Ora mons. Lafranconi l’ha chiamato a prestare servizio diaconale nelle parrocchie di Soncino e Isengo e in quelle di Casaletto di Sopra e Melotta, affidate allo stesso parroco, don Mario Marinoni.

 

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Vespri d’Avvento in Cattedrale: una fusione di musica e testi spirituali

Alla consolle del Mascioni gli allievi dell'Istituto Superiore di Studi Musicale Monteverdi di Cremona. Il giorno di Natale il maestro Caporali eseguirà la Nativité di Messiaen

Ancora una volta la musica e la parola si fonderanno in Cattedrale per permettere di vivere ancora con più intensità spirituale l’Avvento, il tempo forte che prepara il cristiano a vivere nell’attesa della manifestazione di Cristo nella storia. Gli apputamenti si terrano nelle domeniche 29 novembre, 6 e 20 dicembre, nella solennità dell’Immacolata e il giorno di Natale. Si salterà la domenica 13 perchè in quella data il vescovo Dante aprirà solennemente la Porta della misericordia in Cattedrale inaugurando così il Giubileo in diocesi.

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L’incontro del vescovo eletto Antonio con la comunità del Seminario

Con i futuri sacerdoti mons. Napolioni ha pregato il Vespro, cenato e vissuto un momento di intensa fraternità

La prima giornata cremonese di mons. Napolioni si è conclusa in Seminario con un intenso quanto informale incontro con la comunità guidata dal rettore don Enrico Trevisi. Il vescovo eletto di Cremona era accompagnato da mons. Lafranconi, dal vicario generale mons. Mario Marchesi, dall’economo diocesano mons. Carlo Abbiati e dal segretario-cerimoniere don Flavio Meani. Don Antonio, come ama farsi chiamare, ha partecipato anzitutto al canto del vespro e, al termine, insieme al suo predecessore ha impartito la benedizione.

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Mons. Lafranconi per l’Immacolata: “Maria profezia di misericordia”

La Messa dell'8 dicembre in Cattedrale proprio negli istanti dell'apertura della Porta Santa a S. Pietro

La Vergine Maria come “profezia di misericordia per ogni uomo”. Così l’amministratore apostolico, mons. Dante Lafranconi, nella Messa Pontificale presieduta la mattina dell’8 dicembre in Cattedrale. Il pensiero è andato naturalmente a S. Pietro dove, proprio mentre a Cremona iniziava la celebrazione, aveva appena preso avvio il rito di apertura dalla Porta Santa.

Prendendo spunto dalle letture, mons. Lafranconi ha anzitutto sottolineato la presenza da sempre dell’uomo nel disegno d’amore misericordioso del Padre: un amore gratuito che non si esprime solo di fronte a un contraccambio.

In controluce all’immagine dell’uomo, che non sempre ha fiducia in Dio e ne prende le distanze con il peccato, quella di Maria, “esempio di questa grazia di Dio che previene l’uomo”. “È facile – ha spiegato mnos. Lafranconi – vedere dentro il volto di Maria l’amore di Dio che in Cristo va a cercare ogni uomo, anche quello che ha dimostrato di non fidarsi di Lui. Per quanto possa essere andato lontano, con i suoi capricci o con i suoi egoismi, Dio va a cercarlo, facendosi uomo e mettendosi dentro la storia per incrociarlo sulle vie comuni dell’uomo: quella della famiglia, quella del lavoro, quella dei sentimenti, quella degli affetti, quella della sofferenza. Il disegno di Dio contempla fin dall’inizio l’Incarnazione e dentro questo disegno Maria è scelta per fornire al Figlio di Dio la natura umana. Per questo Dio la preserva immune dal peccato. Per questo Maria è Immacolata”.

“Maria è segnata in una maniera unica dalla misericordia di Dio – ha proseguito l’amministratore apostolico – per essere profezia di misericordia per ogni uomo. Proprio per questo motivo il Papa ha scelto la festa dell’Immacolata per aprire l’Anno Santo della Misericordia”.

Qui il richiamo esplicito alla celebrazione che negli stessi minuti Papa Francesco stava presiedendo in Vaticano. “La festa dell’Immacolata Concezione è il momento in cui si apre la Porta della Misericordia, ‘dove chiunque entrerà potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e dona speranza’ – ha affermato richiamando la bolla d’indizione del Giubileo –. Uniti al Papa, che questa mattina ha già aperto la Porta Santa della Misericordia in San Pietro, rivolgiamo il nostro sguardo a Maria, la Madre della Misericordia. ‘La dolcezza del suo sguardo ci accompagni in questo Anno Santo, perché tutti possiamo riscoprire la gioia della tenerezza di Dio’”.

La Messa, animata dal coro della Cattedrale, è stata concelebrata da alcuni dei canonici, con il presidente del Capitolo mons. Giuseppe Perotti, e il parroco della Cattedrale, mons. Alberto Franzini.

 

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Don Alessandro Capelletti amministratore parrocchiale della comunità di Pomponesco dopo la rinuncia di don Anselmi

Il vescovo Lafranconi, in data 24 agosto, ha accettato la rinuncia alla parrocchia “Ss. Sette Fratelli martiri” in Pomponesco, presentata da don Marco Anselmi. In pari data ha nominato amministratore parrocchiale della stessa parrocchia don Alessandro Capelletti (in foto), vicario zonale della zona pastorale undicesima.

Biografia dei sacerdoti interessati

Don Alessandro Capelletti è nato a Covo il 27 maggio 1956 ed è stato ordinato sacerdote il 21 giugno 1980. È stato vicario nelle parrocchie di San Leonardo a Casalmaggiore (1980-1888) e Immacolata e San Zeno a Cassano d’Adda (1988-1997). Nel 1997 il trasferimento a Dosolo come parroco. Nel 2011 mons. Lafranconi gli ha affidato anche la comunità di Correggioverde in qualità di amministratore parrocchiale. Dall’ottobre 2014 è vicario zonale della Zona pastorale undicesima.

Don Marco Anselmi è nato a Cremona il 1° gennaio 1971 ed è stato ordinato sacerdote da mons. Giulio Nicolini il 22 giugno 1996. È stato vicario nelle parrocchie riunite di Viadana (Castello, Santa Maria e S. Martino) dal 1996 al 2003, a Soresina dal 2003 al 2006, a Rivarolo Mantovano dal 2006 al 2011, e a Casalmaggiore S. Stefano dal 2011 al 2013. Nell’estate 2013 il trasferimento a Pomponesco come parroco.

 

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Prima visita del vescovo eletto mons. Napolioni a Cremona. On-line l’audio dell’incontro con la stampa

Non è mancata una visita alla Cattedrale, con la preghiera davanti all'urna del santo patrono.

Prima visita informale a Cremona per il vescovo eletto mons. Antonio Napolioni. Giunto all’ombra del Torrazzo nel pomeriggio di giovedì 26 novembre, mons. Napolioni ha incontrato presso Palazzo vescovile il suo predecessore e i suoi più stretti collaboratori. Insieme a mons. Lafranconi ha quindi fatto tappa in Cattedrale, dove è stato accolto dal parroco mons. Alberto Franzini, prima dell’incontro con la stampa nella sala conferenze della Curia. Conclusione di giornata in Seminario. Continua a leggere »

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