Per vivere il tempo di Pasqua

La gioia del tempo pasquale ci motiva, anche in questi giorni non facili, a continuare il nostro impegno di crescita nella fede.

L’area giovani continua a sussidiare la quotidianità delle famiglie (con un’attenzione specifica ai bambini impegnati nei cammini di iniziazione cristiana), degli adolescenti e dei giovani. Sono materiali che non vogliono (e nemmeno possono) sostituire quelli che sarebbero i nostri normali appuntamenti (fatti di relazioni, incontri, preghiera comunitaria e sacramenti) e non chiediamo nemmeno ai genitori di sostituirsi ai catechisti.

L’idea è semplicemente di continuare durante la settimana a far risuonare il vangelo ascoltato e pregato la domenica, anche grazie al sussidio della preghiera in famiglia.

 

Qui tutti i materiali disponibili

 




Tempo di Pasqua… per i più piccoli

La bellezza del messaggio pasquale vive anche nelle storie così belle e coinvolgenti dei testimoni del Risorto.

Per gustare le loro emozioni, per conoscere le loro storie mettiamo a disposizione delle video narrazioni dei Vangeli e degli Atti degli Apostoli.

La freschezza della narrazione e la bellezza del tratto dei disegni coinvolgono i bambini più piccoli…ma sapranno conquistare anche tutta la famiglia!

 

I due di Emmaus




Settimana santa a misura di bambino

La settimana santa ci aiuta a ripercorrere gli ultimi giorni della vita di Gesù: giorni decisivi e che i vangeli ci raccontano con tanti particolare. I nostri seminaristi – a cui va un grazie sincero – hanno pensato di aiutare bambini e famiglie a vivere con intensità questi giorni con piccoli video semplici ma anche di grande efficacia.
Una proposta si rivolge alle famiglie con bambini dell’asilo e dei primi anni della scuola primaria: il racconto dei vangeli di giovedì e venerdì santo e di Pasqua si lega a una piccola proposta creativa da realizzare con l’aiuto dei genitori.
Una seconda serie di video è proposta per i bambini dalla terza elementare in su: i brani del vangelo di ogni giorni di questa grande settimana – raccontati e riassunti da un piccolo segno – li conducono a gustare davvero la gioia della Pasqua.
Una settimana santa più familiare ma non meno intensa!

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Catechesi in tempo di coronavirus

Riportiamo una riflessione ponderata e centrata sul tema della catechesi in questo tempo in cui non è possibile garantire il normale svolgimento dei consueti percorsi di catechesi nelle nostre comunità. L’articolo, inserito in un numero speciale di Rivista di Pastorale Liturgica, è a firma di don Michele Roselli, referente degli uffici catechistici del Piemonte ed esperto di pastorale e catechesi.

ROSELLI, Catechesi in famiglia




Anche i catechisti cremonesi a S. Pietro per l’incontro giubilare con il Papa

L’anno giubilare della misericordia ha visto protagonisti i catechisti di tutto il mondo. Tra loro anche una settantina che da varie parti della diocesi si sono recati in pellegrinaggio a Roma per ritrovare nel mistero della misericordia di Dio la sorgente del proprio ministero.

Punto culminante dei giorni romani è stata la celebrazione dell’Eucaristia presieduta da Papa Francesco domenica 25 settembre in piazza S. Pietro: ai catechisti ha chiesto di essere persone che non si trincerano, ma che sanno farsi portatori di gioia e speranza; uomini e donne che non distolgono lo sguardo da chi bussa alla loro porta e che non cercano il proprio interesse, ma generosi e pronti nel servizio.

Omelia di Papa Francesco

Per giungere preparati a questo incontro con il Papa e con i catechisti di tutto il mondo, i pellegrini cremonesi hanno percorso un lungo itinerario di preghiera e approfondimento.

Venerdì 23 settembre il gruppo diocesano ha percorso via della Conciliazione per attraversare la porta santa ritmando il cammino con salmi e canti: i catechisti che in tutta la storia hanno dato la vita per l’annuncio del Signore risorto sono stati la compagnia silenziosa ed eloquente al tempo stesso dei pellegrini, che si sono sentiti rinfrancati e sorretti nell’incontro con la misericordia di Dio.

Un lungo cammino, anche in termini di chilometri percorsi, ha occupato l’intera giornata di sabato 24 settembre, dedicata alla visita dell’Urbe e dei suoi tesori per scoprire nelle testimonianze artistiche e di fede della capitale un messaggio che ancora oggi interpella. I catechisti cremonesi hanno pregato Maria, madre di Dio e immagine della Chiesa madre, nella Basilica di S. Maria maggiore. Gli splendidi mosaici che la impreziosiscono hanno permesso di fare memoria della storia della salvezza, che vede tutti protagonisti, perché incamminati verso la Gerusalemme celeste. E la chiesa del Risorto, quella fatta da coloro che quotidianamente testimoniano la loro fede e vivono la sequela seguendo l’Agnello, pastore delle pecore, è stata visivamente regalata dai mosaici di S. Prassede, luogo dove è viva e vibrante anche la memoria dei martiri.

Significativo e provocante anche l’incontro con alcuni luoghi che parlano della vita della Chiesa: quella povera per i poveri a S. Carlo alle Quattro Fontane, quella che ha vissuto per secoli un rapporto ambiguo con il potere nei palazzi e nei monumenti voluti dai papi del periodo barocco, quella inquieta e in riforma del Caravaggio e del Borromini.

Non poteva mancare una sosta prolungata davanti alla vicenda dell’apostolo Matteo fissata sulla tela dal Caravaggio che con la sua Vocazione ha ricordato un passo degli Orientamenti della catechesi Incontriamo Gesù: “L’amore, in particolare, è l’irruzione di una gratuità di cui si ha assolutamente bisogno e che non si può affatto meritare: costituisce un venire nuovamente al mondo, un essere generati a una nuova identità nella linea della reciprocità. L’amore è uscita coraggiosa da sé, che ridefinisce chi si fida; è un andare verso gli altri e accoglierne la diversità, un superare, nell’incontro, l’incertezza della propria identità e la solitudine delle proprie sicurezze” (n. 39).

Tutta questa ricchezza si è fatta preghiera e ascolto nella Basilica di S. Paolo fuori le Mura dove quattro catechisti di diverse nazioni hanno raccontato la propria storia (un catechista del Mozambico che ha conosciuto il rapimento e la guerra; una giovane catecumena francese che ha incontrato una Chiesa dal volto accogliente; un sacerdote sordocieco impegnato perché tutti i disabili si sentano a casa nella comunità cristiana; un catechista italiano) e dove i pellegrini di tutto il mondo hanno elevato la preghiera del Vespro.

L’inizio di un nuovo anno catechistico non poteva essere più ricco e più stimolante.

Due i pullman partiti alla volta della Capitale. Il gruppo più consistente era quello della comunità di S. Agata e S. Ilario in Cremona, con il nuovo parroco don Irvano Maglia. Numerosi anche i caravaggini e il gruppo di Castelverde, con il parroco don Roberto Rota, responsabile del Segretariato diocesano pellegrinaggi, che ha guidato l’esperienza romana insieme all’incaricato diocesano per la Catechesi, don Luigi Donati Fogliazza. Tra le altre parrocchie che hanno preso parte al pellegrinaggio con alcuni catechisti Antegnate, Masano, Fornovo, Pandino, Ostiano, Gadesco, Dosimo, Calvatone e Rivarolo Mantovano.

Photogallery del pellegrinaggio




Catechesi in diocesi, investimento sulla mistagogia

Il nuovo anno pastorale vede ancora l’ufficio diocesano per l’evangelizzazione e la catechesi lavorare in sinergia con altri uffici per offrire spazi di formazione e di accompagnamento alle persone e alle comunità impegnate nell’appassionante quanto delicato ministero catechistico.

Anzitutto è doveroso ringraziare don Antonio Facchinetti che ha offerto alla diocesi la sua solida preparazione e il suo sguardo acuto sui problemi della catechesi per quasi venticinque anni. Don Antonio non esce di scena perché continuerà ad accompagnare i catecumeni che ogni anno chiedono il Battesimo e a collaborare alle attività dell’ufficio: è indubbio però che c’è una eredità feconda fatta di studio, di ricerca, di accompagnamento, di attenzione alle singole situazione e di ampie prospettive da raccogliere e rilanciare.

In quest’ottica uno dei punti qualificanti di quest’anno è che l’ufficio evangelizzazione offre proposte formative concordate e seguite sia dall’équipe diocesana per l’Iniziazione Cristiana (che vede lavorare insieme anche gli uffici per la famiglia e per la liturgia) sia dalla nuova area della Curia che comprende pastorale scolastica e universitaria, pastorale vocazionale e pastorale giovanile. Vista l’indole dei soggetti coinvolti, sarà messo a tema il “nodo” pastorale della mistagogia, degli anni cioè immediatamente successivi ai sacramenti dell’iniziazione cristiana e che coincidono grosso modo con le scuole medie, che è tra le sfide riproposte dai vescovi nei recenti orientamenti per la catechesi.

L’ascolto delle esperienze e le riflessioni elaborate lo scorso anno pastorale insieme a catechisti ed educatori che operano con i preadolescenti inducono a concentrare una attenzione più precisa proprio a questo segmento dell’IC. È in questo tempo infatti in cui si dovrebbe curare quel passaggio decisivo «dalla straordinarietà dell’esperienza iniziatica – sostanziata dalla ricchezza dei sacramenti celebrati – all’ordinarietà di una vita comunitaria centrata sull’Eucaristia; [la mistagogia] è tempo della memoria del dono ricevuto, tempo di un’esperienza bella di Chiesa e, quindi, di un’appartenenza coinvolgente, in un’età in cui la vita esplode in tutta la sua complessità e intensità. Una simile proposta pastorale dovrebbe, evidentemente, essere realizzata in sinergia con quanto poi offerto a livello degli itinerari di pastorale giovanile» (Incontriamo Gesù, 62).

La proposta di formazione di questo anno pastorale si articola su tre incontri di formazione nelle 3 interzone che occuperanno l’ultima settimana di settembre e le prime due di ottobre: il primo di ripresa biblica del tema lanciato dal vescovo all’inizio dell’anno pastorale, gli altri due su alcune questioni notevoli della mistagogia (i preadolescenti; obbiettivi e metodi; programmare nel e con l’oratorio). Data la natura trasversale di molti di questi argomenti, gli incontri si prestano bene come formazione anche per quei catechisti o educatori che, pur non attuando integralmente il progetto diocesano di IC, si trovano a operare con i preadolescenti.

L’équipe diocesana per l’IC rimane anche disponibile ad attuare i moduli formativi già sperimentati negli scorsi anni in parrocchie o zone pastorali che ne facessero richiesta: si intende così sostenere e rinforzare i catechisti a seconda delle specifiche necessità, per continuare a qualificare e a rilanciare una proposta così alta ed esigente per famiglie e ragazzi. Su questo fronte continua la revisione delle guide per renderle più fruibili secondo le indicazioni dei molti che le hanno intensamente usate in questi anni. Non mi sembra accessorio concludere ringraziando anche i molti laici che nel corso degli anni hanno avuto un ruolo decisivo nella formazione dei catechisti: sono il segno di una chiesa che accoglie con serietà l’impegno di evangelizzazione.

Don Luigi Donati Fogliazza
Incaricato ufficio evangelizzazione e catechesi




Dal 23 al 25 settembre i catechisti a Roma per il pellegrinaggio giubilare: conclusione con la Messa di Papa Francesco in piazza S. Pietro

Anche la diocesi di Cremona sarà presente a Roma alla fine di settembre per il Giubileo dei catechisti, che culminerà con la Messa presieduta da Papa Francesco in piazza S. Pietro la mattina di domenica 25 settembre. Per l’occasione l’Ufficio catechistico diocesano, attraverso il Segretariato diocesano pellegrinaggi, propone un pellegrinaggio a Roma dal 23 al 25 settembre. Le iscrizioni entro metà maggio presso l’agenzia turistica ProfiloTours.

La partenza è fissata la mattina di venerdì 23 settembre. Il viaggio avverrà in pullman con soste lungo il percorso e tempo a disposizione per il pranzo libero. Una volta giunto nella Capitale, il gruppo vivrà nel pellegrinaggio il cammino giubilare da Castel Sant’Angelo alla Basilica di San Pietro, dove varcherà la Porta Santa. A seguire la celebrazione dell’Eucaristia. Quindi la cena e il pernottamento in albergo 4 stelle in zona Aurelia.

La mattinata di sabato 24 settembre si aprirà quindi con la Messa. Poi i partecipanti saranno coinvolti in un percorso artistico di fede. In particolare nella mattinata l’attenzione si concentrerà sui quadri di Caravaggio per un approfondimento sul tema della misericordia di Dio e del suo essere il Dio-con-noi.

Dopo il pranzo in ristorante, il pomeriggio verterà sul tema della Chiesa. Ad aiutare l’approfondimento saranno i mosaici delle basiliche dell’Esquilino: Santa Maria Maggiore, Santa Prassede e Santa Pudenziana.

Alle 18 il gruppo cremonese convergerà quindi presso la basilica di San Giovanni in Laterano dove, insieme agli altri catechisti giunti a Roma per il Giubileo, parteciperà alla preghiera del Vespro con testimonianze. Al termine il trasferimento al ristorante per la cena.

A caratterizzare la terza giornata di pellegrinaggio sarà la Messa in Piazza San Pietro (ore 10) presieduta da Papa Francesco proprio in occasione del Giubileo dei Catechisti. Dopo l’Angelus, il pranzo in ristorante sarà l’ultimo momento romano prima della partenza per il viaggio di rientro.

La quota individuale di partecipazione è di 300 euro (minimo 50 paganti per pullman; 310 per minimo 40 paganti) con 100 euro di supplemento per la camera singola.

Informazioni e iscrizioni presso l’agenzia turistica ProfiloTours di piazza S. Antonio Maria Zaccaria 2 (tel. 0372-460592 – e-mail: profilocr@tin.it).

 

Il programma del pellegrinaggio




Due incontri per riaggiornare la Guida diocesana dedicata alla mistagogia

Le Guide per l’iniziazione cristiana predisposte dalla nostra diocesi ed edite da Queriniana sono in fase di progressiva riedizione. Se il primo volume – dedicato alla “Prima evangelizzazione” – e il secondo – “Verso i sacramenti: la parte biblica” – sono già stati aggiornati e già pubblicati, gli altri sono in stato di avanzamento e saranno pronti a breve. Il lavoro sull’ultima guida, la sesta, dedicata alla mistagogia, è, invece, tutto da impostare. Per questo motivo gli uffici catechistico e di pastorale giovanile hanno individuato due serate per una condivisione libera e aperta con chi ha già utilizzzato quest’ultimo strumento ed ha una certa esperienza concreta.

“Siamo consapevoli tutti – scrivono i responsabili dei due settori pastorali, don Paolo Arienti e don Antonio Facchinetti con don Luigi Donati Fogliazza – delle fatiche come dei guadagni del cammino ed anche della legittima differenza tra metodo e strumenti, nella fedeltà agli obiettivi determinati dal Vescovo. Non sfugge a nessuno come soprattutto il tempo della mistagogia chiami in causa il volto concreto delle comunità, in primis con la proposta oratoriana e le esperienze che rendono praticabile ed educativa la scelta cristiana”.

E così proseguono: “Ci sembra corretto ed utile ascoltare le esperienze, raccogliere materiali e suggestioni, comprese le criticità e i limiti, per poi mettere mano ad una utile riscrittura”. Per tale ragione sono stati fissati due incontri alle ore 21: il primo mercoledì 18 novembre al Centro di spiritualità del santuario di Caravaggio e il secondo mercoledì 25 novembre all’oratorio della Beata Vergine di Caravaggio a Cremona.

“Alla luce di questi momenti di confronto e ascolto – concludono i due responsabili – costituiremo un gruppo che più concretamente avrà il compito di elaborare proposte per la Guida”.

L’invito ai due appuntamenti è per tutti i sacerdoti e i catechisti delle parrocchie con un particolare riguardo a chi sta sperimentando il percorso o comunque lo sta progettando.