Category Archives: Notizie

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Il vescovo Antonio a Camerino-S. Severino con Caritas Cremonese per i primi aiuti ai terremotati
L'incontro con l'arcivescovo Brugnaro è servito anche per lo studio di un progetto di sostegno alle comunità locali. Intanto il 5 novembre a Cremona cena benefica all'amatriciana

Nella giornata di lunedì 31 ottobre il vescovo di Cremona, mons. Antonio Napolioni, insieme al team di Caritas Cremonese composto dal vicedirettore Cristiano Beltrami e l’operatore Sebastiano Auteri, ha portato nell’arcidiocesi di Camerino-S. Severino Marche, sua terra d’origine, la vicinanza e il sostegno della Chiesa cremonese. Diverse le tappe della giornata marchigiana, toccando alcuni dei luoghi più colpiti dal sisma. Continue reading »

Ancora il terremoto: in ginocchio l’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche. Il 5 novembre in Casa dell’Accoglienza pasta all’amatriciana per non dimenticare
Danni ingenti a Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso, tappe lo scorso 26 settembre del sopralluogo effettuato da Caritas Cremonese insieme al vescovo Antonio

Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso sono le principali località messe in ginocchio dal terremoto della sera di mercoledì 26 settembre. Proprio i paesi dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche che la delegazione di Caritas Cremonese aveva visitato lo scorso 26 settembre, insieme al vescovo Antonio Napolioni, originario di questa terra, nel sopralluogo esplorativo in vista di un possibile progetto di gemellaggio che in questi giorni stava arrivando a definizione. Un progetto che ora dovrà tenere presente dell’evolversi della situazione. Intanto rimane confermato l’appuntamento del 5 novembre alla Casa dell’Accoglienza: una serata a base di pasta all’amatriciana per non dimenticare le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto e del 26 ottobre.

 

Le nuove scosse e il progetto Caritas

Ancora un forte terremoto nel Centro Italia. Questa volta l’epicentro nelle Marche, con le scosse avvertite in tutte le regioni. Le più forti alle ore 19.10, di magnitudo 5.4, e alle 21.18, di magnitudo 5.9. Diversi feriti, ma il bilancio in termini umani è ben diverso da quello di fine agosto.

I danni, però, sono ingenti: a Camerino il campanile della chiesa di S. Maria in Via, già danneggiata dal sisma del 24 agosto, è crollato su una vicina palazzina; a Ussita sono crollate parecchie case, così come la facciata della chiesa.

Proprio guardando a questo territorio si stavano definendo i dettagli del progetto di sostegno a cura delle Caritas di Lombardia, per le quali era stato deciso il gemellaggio con le frazioni attorno ad Amatrice. La decisione era stata presa dai delegati delle Caritas regionali e di Caritas Italiana durante la riunione che si è svolta nei giorni scorsi nel palazzo episcopale di Rieti: un’area composta da una 30ina di piccoli borghi, per lo più sparsi sui monti, lungo la faglia sorgente del sisma che a fine agosto ha aperto sul terreno un ferita ancora visibile per 25 chilometri. Sotto la lente, dunque, la zona di Amatrice, senza dimenticare neppure la vicina arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche, terra d’origine del vescovo Napolioni.

sisma

A seguito del sopralluogo esplorativo del 26 settembre scorso, Caritas Cremonese, in sinergia con le Caritas locali, ha predisposto un progetto di solidarietà concreta, segno di attenzione e vicinanza tra Chiese sorelle, che doveva poter contare anche su esperienze di volontariato, rivolte soprattutto ai giovani degli oratori cremonesi. Un progetto che in queste ore si sta nuovamente calibrando.

 

Il sostegno già offerto dalla Diocesi

Ad oggi in diocesi di Cremona, a favore delle popolazioni terremotate, sono stati raccolti più di 175mila euro: oltre 150mila offerti il 18 settembre nelle chiese in occasione della Colletta nazionale promossa dalla CEI, e più di 25mila euro versati direttamente alla Caritas diocesana. Una somma che potrà ulteriormente essere incrementato non solo attraverso nuove offerte, ma anche attraverso la serata a base di pasta all’amatriciana promossa da Caritas Cremonese nell’ambito della Settimana della Carità.

 

Un’amatriciana per non dimenticare

La cena benefica si volgerà nella serata di sabato 5 novembre, a partire dalle 20, presso la casa dell’Accoglienza di Cremona, nel cui cortile interno sarà installata una tensostruttura riscaldata capace di accogliere centinaia di persone. Il menu, proprio a base di pasta all’amatriciana, servirà per sostenere e aiutare le popolazioni terremotate nella zona attorno ad Amatrice.

Il servizio cucina, a cura di Sandra Pagliarini, sarà garantito dallo staff Caritas supportato da alcuni volontari di Soncino e Cremona.

A ogni partecipante sarà chiesto un contributo minimo di 10 euro (5 per i bambini): il ricavato sarà totalmente devoluto alle popolazioni terremotate. Prenotazioni obbligatorie entro giovedì 3 novembre contattando la Casa dell’Accoglienza di Cremona (tel. 0372-21562; e-mail caritas@diocesidicremona.it).

Proprio la cena benefica del 5 novembre sarà l’occasione per illustrare le prime ipotesi operative, nel segno di un gemellaggio (attualmente in via di ridefinizione in considerazione della nuova tragedia) con progetti di sostegno socio-economico, in particole a favore delle fasce più deboli – minori e anziani – per le quali si ipotizzano iniziative di prossimità che aiutino a ricostruire appartenenza e identità.

Misericordiosi nella carità: il 5 novembre al via le iniziative della Settimana della Carità
Tra gli spunti di riflessione i 100 anni delle Cucine Benefiche, l’accoglienza dei migranti e le “opere segno” della Caritas diocesana

Misericordiosi nella carità è lo slogan scelto da Caritas Cremonese per l’edizione 2016 della Settimana della Carità, stimolo di riflessione e confronto sull’azione caritativa della Chiesa cremonese e sulla situazione del territorio attraverso una variegata serie di eventi. L’occasione è data, come sempre, dalla festa patronale di sant’Omobono, “padre dei poveri”. Continue reading »

Volontariato nelle strutture Caritas per educare alla cura
Intervista al direttore di Caritas Cremonese, don Antonio Pezzetti, guardando al nuovo anno pastorale, che sarà caratterizzato dall'inaugurazione di Casa di Nostra Signora

Tempo di vacanze, ma non per la Caritas diocesana. Anche per tutto il mese di agosto, infatti, gli uffici di via Stenico rimangono aperti per le esigenze di tanti. Così come continua il lavoro quotidiano nelle tante opere segno: Casa dell’Accoglienza, Casa della Speranza, Fattoria della Carità e le comunità San Francesco, Lidia Pieresca e Giovanni Paolo II. Intanto si progetta il nuovo anno pastorale: al riguardo abbiamo chiesto alcune anticipazione a don Antonio Pezzetti, direttore di Caritas Cremonese.

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Tempo ben speso: per i migranti accolti sul territorio la possibilità di fare volontariato in oratorio
Ecco tutti i dettagli del progetto di accoglienza e accompagnamento di profughi richiedenti asilo presso Circoli Noi e Parrocchie

Azienda Sociale del Cremonese, Comune di Cremona, Caritas ed altri enti hanno con alcuni Comuni della provincia da tempo in carico decine e decine di migranti nella condizione di profughi. Per moltissimi di questi la permanenza nel Cremonese è legata al laborioso iter di riconoscimento dello status di profugo e al conseguente rilascio del documento di soggiorno o al rigetto della domanda presentata per averlo.

Come si sa, i tempi possono variare da uno ad anche due anni, in cui si apre un periodo di attesa che è un vero e proprio “limbo”. La Chiesa cremonese, accanto ad altre istituzioni del territorio, si è subito attivata intercettando una richiesta di accoglienza che segue i flussi delle rotte migratorie e delle urgenze del momento. Ad un primo momento di accoglienza centralizzata presso le strutture Caritas sono seguiti una fase di collocazione di piccoli nuclei presso alcune Parrocchie ed il coinvolgimento di altri soggetti cooperativi.

Uno specifico percorso ha condotto alla proposta di inserimento per attività volontarie di alcuni profughi presso associazioni in convenzione con gli enti gestori l’accoglienza e i comuni della provincia di Cremona. Si profila pertanto la possibilità di accompagnare in percorsi di condivisione di bisogni sociali del territorio e piccoli interventi volontari e occasioni di incontro alcuni profughi, con cui instaurare un libero rapporto di collaborazione, mirato innanzitutto alla gestione di un tempo di qualità sottratto alla sola attesa, nella logica di un inserimento anche operoso nel tessuto di accoglienza.

Gli Oratori configurati come “Circoli NOI”, ovvero come APS, e gli altri Oratori parrocchiali attraverso l’ente Parrocchia possono accedere a questo percorso, se e quando intendano esprimere una disponibilità.

Caritas cremonese e Federazione Oratori Cremonesi intendono sostenere ed accompagnare nella realizzazione di questa possibilità concreta, in ragione dell’impegno – spesso già molto oneroso, ma motivato da istanze umanitarie – della Chiesa cremonese e già in parte “raccontata” da buone pratiche in essere presso alcune Comunità.

Gli Uffici coinvolti sono disponibili per fornire tutte le informazioni del caso.

don Antonio Pezzetti, direttore Caritas Cremonese 
don Paolo Arienti, responsabile diocesano Pastorale giovanile – Focr

 

Percorso tecnico

Per i Circoli NOI:

  • Convenzione diretta con il Comune di Cremona per i circoli del comune e con l’Azienda Sociale del Cremonese per i circoli residenti in altri comuni della Provincia
  • Individuazione dei soggetti attraverso Caritas
  • Tesseramento dei profughi al Circolo
  • Individuazione di percorsi e piccole mansioni volontarie
  • Creazione di occasioni di incontro e concreta gestione condivisa dei servizi
  • Libertà massima da entrambe le parti di modifica e/o recesso dall’impegno

Per gli Oratori Parrocchiali e le Parrocchie:

  • Convenzione diretta con il Comune di Cremona per i circoli del comune e con l’Azienda sociale del Cremonese per i circoli residenti in altri comuni della Provincia
  • Individuazione dei soggetti attraverso Caritas
  • Iscrizione dei profughi nella Associazione “Buon Samaritano” presso la Caritas diocesana
  • Individuazione di percorsi e piccole mansioni volontarie
  • Creazione di occasioni di incontro e concreta gestione condivisa dei servizi
  • Libertà massima da entrambe le parti di modifica e/o recesso dall’impegno

La proposta è frutto di un percorso condiviso tra Enti (tra cui anche i Sindacati) al fine di evitare equivoci rispetto all’impiego ambiguo di soggetti e/o “lavoro nero”. I percorsi sono strettamente vincolati alla libera iniziativa, al volontariato e alla decisione dei soggetti e delle Associazioni, secondo un progetto condiviso.

Sono possibili alcune ipotesi di volontariato come: piccole pulizie e manutenzioni (a partire anche dalle competenze dei ragazzi coinvolti), magari a margine dei Grest o di altre iniziative parrocchiali, feriali o festive, momenti di collaborazione per piccole tinteggiature e altri lavori condivisi con i volontari della Parrocchia e dell’Oratorio…

Documenti da scaricare:

Pensieri per Nadia della referente “Pronto Intervento Donna” di Caritas Cremonese, dopo il femminicidio di Cremona
Nicoletta D’Oria Colonna: "A queste orfane e a tutte le donne che subiscono violenza auguriamo di trovare abbastanza voce ed abbastanza coraggio per aiutare loro stesse e prevenire nuove tragedie. Ma non le lasciamo sole"

Di seguito una riflessione della dott.ssa Nicoletta D’Oria Colonna, referente “Pronto Intervento Donna” della Caritas diocesana, dopo il femminicidio avvenuto a Cremona nella notte tra il 10 e l’11 gennaio.

C’è stato un femminicidio a Cremona. La furia del caino omicida è esplosa per un eccesso d’amore, d’insicurezza o di follia. In una normale sera d’inverno, una coppia non ha trovato la soluzione ai propri problemi, grandi, immensi, irrecuperabili. La violenza contro le donne coinvolge ogni estrazione sociale e ogni livello culturale e può spesso essere messa in relazione al profondo cambiamento del ruolo della donna-moglie nella società. Continue reading »

Migranti: numeri stabili nell’accoglienza. L’attenzione ora si focalizza su chi deve lasciare le varie strutture
Il punto del direttore di Caritas cremonese don Antonio Pezzetti alla fine di un anno intenso

Continuano anche in queste settimane gli arrivi di migranti sul nostro territorio, ma il problema principale non quello del reperimento dei posti, quanto la condizione di coloro che, ottenuto o meno l’agognato permesso, devono lasciare le struttere di accoglienza. Una situazione a cui Caritas Cremonese guarda con particolare attenzione, nella consapevolezza che, nel periodo più rigido dell’anno, nessuno può essere messo alla porta da un giorno all’altro. Continue reading »

A Cremona attività di volontariato dei migranti in servizi utili alla collettività
La Giunta comunale ha formalizzato l'adesione allo specifico accordo di collaborazione che l’Azienda Sociale del Cremonese ha sottoscritto con la Provincia, il Cisvol, il Forum provinciale e territoriale del Terzo Settore, le organizzazione sindacali più rappresentative e i soggetti gestori delle attività di accoglienza

Saranno individuati, all’interno dei Settori dell’Amministrazione comunale di Cremona, servizi ed attività utili alla collettività e che possano essere svolti, sotto forma di volontariato, dai migranti ospiti di alloggi destinati all’accoglienza. Lo scopo è permettere la realizzazione di percorsi di integrazione a favore di cittadini stranieri che hanno presentato istanza per il riconoscimento della protezione internazionale o sono in attesa della definizione del ricorso ospitati nelle apposite strutture presenti sul territorio. Continue reading »

Mons. Lafranconi a Casa della speranza: “La consapevolezza della propria dignità è la forza maggiore per affrontare la vita”
Nella Giornata mondiale di lotta all'Aids l'incontro dell'amministratore apostolico nella struttura di accoglienza della Caritas diocesana

L’appuntamento è ormai consueto il 1° dicembre, nella Giornata mondiale di lotta all’Aids: l’incontro del Vescovo con gli ospiti, gli operatori e i volontari di Casa della Speranza, la struttura di Caritas Cremonese situata nel quartiere Borgo Loreto di Cremona per l’accoglienza di persone sieropositive. L’occasione per un segno di vicinanza e per ribadire l’attenzione a questa problematica e l’importanza dell’attenzione e del servizio di molti volontari. Continue reading »