Cancelleria e Ufficio studi e documentazioni

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Il Cancelliere è alle dirette dipendenze del Vescovo e del Vicario generale-Moderatore della Curia, e provvede a che gli atti di Curia siano redatti compiutamente e ben custoditi (costituz. sin. 66,6). è anche segretario e notaio della Curia.

In particolare a lui compete:

  • tenere il protocollo generale registrandovi, oltre la corrispondenza, tutte le pratiche che pervengono alla Curia;
  • seguire concretamente, di volta in volta, l’iter delle diverse pratiche, comprese quelle di straordinaria amministrazione, curandone un disbrigo corretto e rapido, studiandone tempi ottimali e modalità di coordinamento con i ritmi di lavoro dei diversi Uffici e i tempi di convocazione dei vari organismi di Curia;
  • redigere e controfirmare gli atti ufficiali dell’Ordinario diocesano;
  • curare lo scadenziario relativo a tutti i principali appuntamenti giuridici ed operativi della diocesi e della Curia: ricorsi, scadenze, nomine, rinnovo degli organismi diocesani, zonali e parrocchiali (costituz. sin. 75,1-2; 94,2; 98);
  • redigere e aggiornare la posizione dei sacerdoti e dei diaconi permanenti, aggiornare l’elenco ufficiale di tutti gli enti soggetti all’autorità del Vescovo e delle associazioni esistenti in diocesi, con l’annotazione relativa alla persone che in questi hanno responsabilità;
  • controllare i documenti matrimoniali sottoposti a vidimazione o alla concessione del nullaosta e provvedervi;
  • custodire gli atti nelle rispettive posizioni prima della loro collocazione in archivio storico diocesano.

Al Cancelliere può essere affiancato un Vice-cancelliere che lo aiuti nel disbrigo ordinario delle pratiche o lo sostituisca in caso di assenza.

(Regolamento della Curia Diocesana, Titolo III, artt. 32-33)

 

Compito dell’Ufficio studi e documentazione, affidato a un Responsabile, è quello di studiare, in prospettiva pastorale, le modificazioni sociografiche della popolazione, del clero, delle attività civili ed ecclesiali, il contesto culturale e socio-politico, affinché sia sempre possibile avere rapidamente il quadro della situazione diocesana nei suoi vari settori (costituz. sin. 18).

In particolare:

  • cura la ricerca e l’archiviazione dei dati statistici relativi alla diocesi;
  • segue la pubblicazione dei dati da parte degli organi statistici civili, privilegiando quelli che anno rilevanza in ambito pastorale diocesano;
  • effettua l’analisi dei dati, evidenziandone gli elementi che incidono sugli orientamenti o sulle scelte pastorali della diocesi;
  • aggiorna la comunità diocesana sui dati delle rilevazioni compiute;
  • predispone la pubblicazione dell’Annuario diocesano.

(Regolamento della Curia Diocesana, Titolo III, art. 63)